Dal 2020 ad oggi, sono pervenuti all’Amministrazione provinciale 61 ricorsi amministrativi sulla gestione dell’orso, per un totale di circa 140 pronunciamenti del Trga e del Consiglio di Stato. A questi, si aggiungono 3 procedimenti penali promossi contro il presidente, Maurizio Fugatti (2 archiviati e 1 su cui il pm ha avanzato richiesta di archiviazione). “Questi sono i procedimenti formalizzati dall’autorità giudiziaria, ma potrebbero essercene altri. Alla luce delle sentenze pronunciate da Trga e Consiglio di Stato in queste settimane, ci è sembrato giusto fare un resoconto, perché comunque ne parleremo ancora. Non ci facciamo intimorire e non sarà certo una mole simile di ricorsi a fermare il nostro impegno nel salvaguardare l’incolumità delle persone. Nelle prossime settimane terminerà il periodo di ibernazione e, se anche quest’anno dovessero emergere casi di orsi confidenti e pericolosi, interverremo in base a quanto previsto dalla nostra legge” sono state le parole del presidente, affiancato dal direttore generale della Provincia Raffaele de Col e dalla dirigente generale dell’Avvocatura Evelina Stefani. “Non ci sono scuole o manuali su come comportarsi in situazioni straordinarie come questa, che richiedono una gestione molto delicata e una grande responsabilità da parte della nostra macchina amministrativa” ha aggiunto Fugatti. Ad oggi in Trentino non sono presenti animali problematici, ma qualche esemplare attentamente “attenzionato”.
Data di pubblicazione: 28/02/2025