Descrizione
È uno strumento pensato per accompagnare la persona con disabilità lungo il suo percorso di vita, con lo scopo di garantire la piena realizzazione della persona, migliorando la qualità della vita e assicurando la maggiore autonomia possibile. Valorizza i desideri, i bisogni e le potenzialità della persona con disabilità, coinvolgendo i servizi e la comunità per consentire alla persona stessa di definire e realizzare i propri obiettivi di vita.
Cosa include il Progetto di Vita
È un documento scritto, che fissa obiettivi di medio/lungo periodo, individua le risorse disponibili per la loro realizzazione, tenendo conto di:
- desideri e aspirazioni della persona: cosa vuole fare, dove vuole vivere, ecc.
- obiettivi da raggiungere: abitare da solo/a, fare sport, trovare un’occupazione, ecc. Per verificare il raggiungimento degli obiettivi, vengono individuati degli indicatori
- supporti necessari: l'elenco di tutti gli interventi, servizi e prestazioni (pubblici e privati) necessari per raggiungere gli obiettivi
- risorse economiche: attraverso il budget di progetto vengono individuate le risorse, pubbliche e private, comprese quelle della persona e della famiglia, destinate al Progetto (risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche, attivabili anche in seno alla comunità territoriale e al sistema dei supporti informali)
A chi si rivolge
A tutti i cittadini con disabilità riconosciuta a seguito della valutazione di base effettuata ai sensi del Decreto Legislativo 62/2024, dall’Unità Operativa di Medicina Legale di ASUIT o in possesso della certificazione ai sensi della Legge 104/1992 (emessa entro il 31/12/2026).
Attori coinvolti:
- Persona con disabilità e/o chi la rappresenta
- Famiglia/caregiver, altre figure, se coinvolte dalla persona
- L'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM): l'équipe di professionisti che, tenendo conto di desideri e aspirazioni della persona, valuta risorse, capacità, bisogni e necessità di sostegno
- Il referente per l’attuazione del progetto: la figura di riferimento per l'attuazione del Progetto individuata in UVM
- Servizi sociali, Servizi sanitari, scuole, Centri per l'impiego e Terzo Settore, soggetti privati, risorse informali, a seconda degli obiettivi del progetto.
Come si fa
La persona con disabilità è il Titolare del Progetto di Vita, che si sviluppa attraverso un processo partecipato, che comprende le seguenti fasi:
- Richiesta: la persona con disabilità o chi la rappresenta richiede l'attivazione del Progetto al Servizio Sociale della Comunità di Valle dove risiede.
- Valutazione Multidimensionale: si costituisce l'UVM, che valuta in modo completo la situazione.
- Elaborazione: sulla base della valutazione, il Progetto viene scritto assieme alla persona con disabilità.
- Nomina del referente per l’attuazione del progetto: viene individuato un professionista che sarà il punto di riferimento per l'attuazione e il coordinamento di tutti i servizi.
- Attuazione e Monitoraggio: il Progetto viene messo in pratica, viene monitorato periodicamente e aggiornato se cambiano la situazione, i bisogni e le scelte della persona.
Cosa serve
L’istanza di Progetto di vita può essere presentata dalla persona con disabilità o chi la rappresenta, in qualsiasi momento e in forma libera, presso il Servizio Sociale della Comunità di Valle di residenza o dei Comuni di Trento o Rovereto.
Per agevolare la presentazione dell’istanza, è disponibile un modulo che si può scaricare al seguente LINK:
Per ulteriori dettagli, fissare un colloquio informativo o richiedere il progetto, è possibile contattare i servizi sociali presenti al seguente LINK: Recapiti servizi sociali territoriali per comune di residenza
Tempi e scadenze
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento.
I giorni massimi di attesa sono 120.
I 120 giorni decorrono dal giorno seguente al ricevimento della domanda.
Normativa di riferimento
Legge 22 dicembre 2021, n. 227