Alla domanda va allegata la seguente documentazione.
PER LA RIPERIMETRAZIONE:
- copia semplice del verbale dell’Assemblea che ha approvato la nuova riperimetrazione; esso dovrà inoltre contenere l’indicazione dell’avvenuta pubblicazione all’albo del Consorzio;
- una copia dell’elenco delle particelle interessate che risultano consorziate a seguito della riperimetrazione del Consorzio individuate secondo l’ordine progressivo delle particelle medesime e che dovrà contenere il numero e la denominazione del comune catastale, il numero di particella, la superficie catastale e la superficie consorziale;
- copia della planimetria, in formato pdf e shapefile, da cui risulti l’esatta indicazione del confine consorziale e delle particelle incluse nel perimetro consorziale a seguito della riperimetrazione, indicando i comuni catastali con tratteggio di colorazione diversa. Inoltre le nuove particelle dovranno essere di colorazione diversa rispetto a quelle già presenti nel perimetro. Tutte le particelle esterne al perimetro consorziale dovranno essere di colorazione bianca.
- relazione, a firma del Presidente, a supporto dell’iniziativa di riperimetrazione;
- informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del 2016 in materia di trattamento dei dati.
PER LA FUSIONE:
- copia semplice dei verbali delle Assemblee di ciascuno dei consorzi che hanno approvato la fusione degli enti medesimi e lo statuto. I predetti verbali assembleari devono riportare l’indicazione che la fusione e l’approvazione dello statuto sono state adottate dalla maggioranza dei consorziati presenti che rappresentano almeno un quarto della superficie del territorio, ai sensi dell’art. 55, II comma, lett. b) del R.D. 215/1933; tali verbali dovranno inoltre contenere l’indicazione dell’avvenuta pubblicazione agli albi dei consorzi originari;
- copia della planimetria, in formato pdf e shapefile, da cui risulti l’esatta indicazione del confine consorziale e delle particelle incluse nel perimetro consorziale a seguito della fusione, distinguendo i perimetri dei consorzi originari ed indicando i comuni catastali con tratteggio di colorazione diversa.
- una copia del nuovo statuto approvato dalle assemblee;
- una copia dell’elenco delle particelle che risultano consorziate a seguito della fusione dei Consorzi, individuate secondo l’ordine progressivo delle particelle medesime e che dovrà contenere il numero e la denominazione del comune catastale, il numero di particella, la superficie catastale e la superficie consorziale;
- relazione a firma dei Presidenti dei Consorzi interessati con indicazione dei motivi determinanti la richiesta di fusione dei consorzi;
- informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del 2016 in materia di trattamento dei dati.
PER L’AMPLIAMENTO DI UN CMF DI 2° GRADO:
- copia semplice del verbale dell’Assemblea generale del Consorzio di miglioramento fondiario di primo grado dal quale risulti l’approvazione dell’adesione al Consorzio di miglioramento fondiario di secondo grado, nonché l’approvazione dello statuto del Consorzio di miglioramento fondiario di II grado. Il predetto verbale assembleare deve riportare l’indicazione che l’adesione al consorzio di II grado e l’approvazione dello statuto sono state adottate dalla maggioranza dei consorziati presenti che rappresentano almeno un quarto della superficie del territorio, ai sensi dell’art. 55, II comma, lett. b) del R.D. 215/1933; tale verbale dovrà inoltre contenere l’indicazione dell’avvenuta pubblicazione all’albo del Consorzio.
- copia del verbale dell’Assemblea del Consorzio di miglioramento fondiario di secondo grado, dal quale risulti l’approvazione, secondo le maggioranze previste dalla normativa e dallo statuto vigenti, della richiesta di adesione del Consorzio di miglioramento fondiario di primo grado, nonché l’approvazione dello statuto del Consorzio di miglioramento fondiario di II grado; tale verbale dovrà inoltre contenere l’indicazione dell’avvenuta pubblicazione all’albo del Consorzio;
- copia della planimetria, in formato pdf, da cui risulti l’esatta indicazione del confine consorziale nonché quello dei singoli Consorzi di primo grado ad esso aderenti.
- una copia dello statuto del consorzio di II grado approvato;
- relazione, a firma del legale rappresentante del Consorzio di miglioramento fondiario di secondo grado, a supporto dell’iniziativa di ampliamento del Consorzio medesimo;
- informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del 2016 in materia di trattamento dei dati.
PER LA SOPPRESSIONE DI UN CMF:
- copia semplice del verbale dell’Assemblea che ha approvato la soppressione dell’ente, da cui risulti anche la destinazione del patrimonio consorziale con l’indicazione dell’avvenuta pubblicazione all’albo del Consorzio. Il predetto verbale assembleare deve riportare l’indicazione che la soppressione è stata adottata dalla maggioranza dei consorziati presenti che rappresentano almeno un quarto della superficie del territorio, ai sensi dell’art. 55, II comma, lett. b) del R.D. 215/1933. Per la soppressione di un consorzio di miglioramento fondiario di II grado vanno rispettate le maggioranze previste dalla normativa e dallo statuto vigenti;
- relazione, a firma del presidente, sulle motivazioni a supporto della soppressione dell’ente nonché sulla destinazione della manutenzione delle eventuali strutture realizzate ed eventuali convenzioni con altri enti all’uopo predisposte;
- copia semplice del bilancio finale di liquidazione approvato dall’assemblea generale, completo di copia semplice del verbale di approvazione del Consiglio dei delegati e della relazione del Collegio dei revisori dei Conti;
- dichiarazione del Tesoriere consorziale circa l’insussistenza di pendenze contabili;
- informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del 2016 in materia di trattamento dei dati.