Inclusione sociale delle persone limitate nella libertà

  • Attivo

Il servizio provinciale di inclusione sociale sostiene le persone che si trovano in una situazione di disagio per motivi personali, familiari, socio-culturali connessa a provvedimenti di limitazione della libertà personale o alla scarcerazione.

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Descrizione

Il servizio si compone di più interventi che richiedono una gestione coordinata e unitaria per poter affrontare le problematiche delle persone private della libertà nella sua globalità e poter così rispondere con efficacia e tempestività ai principali bisogni di queste persone. In particolare il servizio si articola negli interventi di seguito elencati.

  • Centro di informazione, ascolto e sostegno. Il Centro, relativamente all’attività di sostegno, svolge l’intervento di segretariato sociale e sostegno individualizzato. Tale intervento di tipo socio-assistenziale si realizza all’interno e all’esterno della Casa Circondariale attraverso alcuni colloqui professionali di approfondimento e verifica della situazione specifica che possono portare al sostegno della persona e/o alla segnalazione ad altri servizi e/o alla chiusura del caso. Il sostegno della persona prevede anche le seguenti attività: permessi e accompagnamento (prevede l’organizzazione dei permessi premio previsti dall’Ordinamento penitenziario a favore dei detenuti, il coinvolgimento in progettualità con finalità socializzanti e il mantenimento delle relazioni familiari); “La cura dei legami” (intende tutelare le relazioni familiari, in particolar modo nei momenti di incontro tra genitore detenuti e figli minorenni, supportando quest’ultimo durante il suo ingresso in carcere e la sua permanenza per tutto il tempo dedicato alla visita); supporto ai dimittendi (è un attività che intende acquisire sistematicamente le informazioni necessarie a rilevare lo status di cittadinanza, la residenza ed eventuali provvedimenti di espulsione dei dimittendi e i relativi bisogni al fine di favorirne il reinserimento sociale anche con il coinvolgimento dei servizi territoriali). Il Centro relativamente all’attività di informazione e ascolto è articolato in diversi sportelli organizzati anche in funzione del tipo di utenza e dei temi trattati: Sportello città di Trento (rivolto alle persone, compresi i familiari, che necessitano di esprimere una richiesta di aiuto e orientamento ai servizi in quanto interessati direttamente o indirettamente a provvedimenti limitativi della libertà personale. Lo Sportello, inoltre, offre alle medesime persone sostegno nella ricerca lavoro e accompagnamento in autonomia); Sportello presso la Casa Circondariale (rivolto ai detenuti che necessitano di esprimere una richiesta di aiuto e orientamento ai servizi e ai familiari per offrire assistenza e supporto in occasione delle visite ai congiunti. Lo Sportello, inoltre, offre ai detenuti informazioni, raccoglie richieste di approfondimento e supporto per l’espletamento delle pratiche di competenza del patronato); Sportello diritti presso ULEPE (rivolto a cittadini e utenti, potenziali ed effettivi, dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Trento, nonché alle persone che che svolgono attività inerenti percorsi di esecuzione penale esterna. Lo Sportello offre un servizio di informazione e consulenza a titolo gratuito.)
  • Abitare accompagnato per adulti: l’intervento mette a disposizione 8 posti letto destinati all’accoglienza temporanea delle persone in esecuzione penale esterna e/o ex detenuti.
  • Laboratorio per l'acquisizione dei pre-requisiti lavorativi: l’intervento prevede 8 postazioni per il potenziamento della dimensione sociale tramite lo sviluppo di competenze trasversali, relazionali e lavorative.
  • Costruzione e promozione di reti territoriali; l’intervento riguarda l’organizzazione di iniziative di promozione sociale volte a sensibilizzare la comunità trentina in merito alle problematiche relative alla limitazione della libertà personale.

Durata
Il servizio è stato affidato all’Associazione Provinciale di Aiuto Sociale per il periodo 1° giugno 2002 - 31 dicembre 2024.

A chi è rivolto

Il Servizio è rivolto ai detenuti della Casa Circondariale di Spini di Gardolo nonché ai loro familiari; ai soggetti ammessi alle misure alternative alla detenzione residenti nella provincia di Trento o domiciliati presso Enti o strutture provinciali; ai dimessi dal carcere residenti nella provincia di Trento ed ai loro familiari; ai dimessi dal carcere residenti fuori provincia limitatamente a quei servizi che rivestono carattere d’urgenza.

Come fare

Per accedere al servizio è sufficiente rivolgersi agli sportelli del soggetto gestore. Il soggetto gestore  attraverso l’attività di segretariato sociale, se del caso, predispone un progetto individualizzato da condividere con i servizi sociali competenti per stabilire le aree del bisogno, le possibili criticità le azioni e gli attori del percorso di inclusione sociale.

Costi

GRATUITO

Documenti

Normativa di riferimento

Protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento, la Regione autonoma Trentino Alto Adige/Südtirol e il Ministero della Giustizia PER IL REINSERIMENTO SOCIALE per promuovere la salute e il benessere dei detenuti e per l’attuazione di misure volte all’umanizzazione della pena e al reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute e in esecuzione penale esterna, anche minori di età, dei dimittendi nel momento del reingresso nella società, delle persone sottoposte alle misure di sicurezza e per promuovere lo sviluppo di percorsi di mediazione penale e di giustizia riparativa, anche in fase esecutiva (rep. n. 520 del 28 luglio 2020 del Registro di raccolta dei contratti dell’Amministrazione digitale della Regione Autonoma Trentino – Alto Adige/Südtirol).

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