Domanda di contributo per i rinnovi varietali (melo) 2025 - cooperative

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Come richiedere contributi da parte delle cooperative agricole per il rinnovo di impianti frutticoli.Le domande potranno essere presentate fino al 15 febbraio 2025.

Descrizione

Questa tipologia di aiuto "Agevolazioni per le produzioni vegetali - ristrutturazione impianti frutticoli - lp 4/2003 art. 46 - comma 3" è a sostegno del settore frutticolo per rinnovare i vecchi impianti di melo, favorire il cambio varietale e contrastare le malattie causate da organismi nocivi. 

Gli aiuti possono essere cumulati con altri regimi o aiuti ad hoc a condizione che l’importo totale degli Aiuti di Stato a favore di un’attività o di un progetto non superi i massimali di aiuto stabiliti negli Orientamenti e cioè la percentuale del 40%.

Sono ammissibili a finanziamento i costi per la ristrutturazione di impianti di melo consistenti nel solo acquisto di materiale vivaistico, con esclusione delle varietà del gruppo Golden e delle varietà del gruppo Red. Sono ammissibili solo i rinnovi di impianti di melo di età superiore ai 10 anni, e cioè realizzati nell’anno di impianto, o antecedente ad esso, come indicato a titolo esemplificativo nella sottostante tabella. La verifica di tale parametro sarà effettuata per ogni singolo socio, dall’ufficio competente all’istruttoria delle domande.

Anno di rinnovo Anno di impianto
2023 2013
Anno N Anno N - 10

L’importo minimo della spesa ammissibile per ciascun socio di organismo associativo, è di Euro 3.000,00 Iva esclusa. Tale importo dovrà essere rispettato sia in fase di concessione del contributo sia in fase di istruttoria della liquidazione finale.

La spesa massima ammissibile per singolo socio di organismo associativo è pari ad Euro 90.000,00.

Il costo massimo ammissibile a contributo per singolo astone è il seguente:

  • Euro 6,50 per le varietà tradizionali;
  • Euro 7,50 per le varietà a club;
  • Euro 8,50 per le sole varietà resistenti alla ticchiolatura elencate nell’allegato 2 della delibera della Giunta provinciale n. 1790/2024. Saranno ammissibili eventuali altre varietà resistenti alla ticchiolatura, senza necessità di integrare la tabella di cui al sopra citato allegato 2, purché ne sia documentata la resistenza.

Vincoli

La domanda di aiuto può essere presenta dal 15 novembre 2024 fino al 15 febbraio 2025.

La concessione del contributo comporta l’obbligo a carico del socio beneficiario di rispettare la destinazione d’uso dell’impianto di frutteto per almeno 10 anni ai sensi di quanto previsto dall’art. 6 della L.P. n. 4/2003. Il termine decorre a partire dalla data della domanda di liquidazione finale del contributo.

Nel caso di cambio di destinazione o di alienazione del bene prima della scadenza dei termini di cui ai commi precedenti, i beneficiari sono tenuti, tranne che per cause di forza maggiore, alla restituzione del contributo concesso in proporzione della durata residua del periodo in corso.

La durata residua è calcolata dalla data dell’accertamento delle circostanze che comportano la revoca dell’agevolazione fino al termine del rispettivo periodo. L’importo corrispondente è da restituire maggiorato degli interessi al tasso legale.

Il socio beneficiario del contributo deve comunque consentire al personale preposto alla sorveglianza sull’applicazione della normativa vigente il libero accesso alle strutture ed alla documentazione attinenti a quanto costituisce l’oggetto del contributo concesso.

Il controllo sul rispetto degli obblighi previsti a carico dei richiedenti dall’art. 6 della L.P. n. 4/2003 è previsto su un campione pari al 5% degli interventi soggetti a vincolo, secondo quanto previsto dalle normative provinciali vigenti in materia. Il controllo sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà verrà effettuato su un campione di almeno il 5% delle pratiche, secondo quanto previsto dalle disposizioni provinciali vigenti in materia.

A chi è rivolto

Possono beneficiare dell’aiuto le cooperative agricole e di raccolta, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e loro consorzi che risultino iscritti nel registro delle cooperative della provincia di Trento, le associazioni agrarie purché legalmente costituite e le associazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente in materia, come previsto all’art. 2, comma 1, lettere d) ed e) della L.P. 4/2003. 

I soci delle sopra citate cooperative e associazioni di produttori devono essere conduttori di aziende agricole con impianti frutticoli da rinnovare, situati in provincia di Trento. Gli imprenditori agricoli soci devono inoltre essere iscritti alla sezione speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Possono essere ammessi anche i soggetti non iscritti purché siano giovani che hanno presentato presso l’amministrazione una domanda di Insediamento per giovani agricoltori.

La domanda può essere presentata dal rappresentante legale o suo delegato di cooperativa, associazione agraria e associazione di produttori agricoli

Come fare

La domanda deve essere presentate avvalendosi delle procedure informatizzate presenti sul portale https://srt.infotn.it/

L’accesso all’area riservata di SRTrento è permesso ai soli utenti registrati, pertanto ogni utente deve preventivamente accreditarsi secondo le modalità indicate nella manualistica della home page del sito SRTrento. Si consiglia a tal proposito di consultare con attenzione il manuale di primo accesso al portale, dove sono dettagliate le varie fasi della procedura di accreditamento.

Le domande presentate dovranno essere firmate tramite il dispositivo di firma digitale in corso di validità, pertanto si consiglia di dotarsene preventivamente.

Per eventuale assistenza per l’accesso e abilitazione al portale è possibile contattare la mail helpdesk.srtrento@provincia.tn.it.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal soggetto titolato alla sottoscrizione del documento, pena l’irricevibilità della stessa.

Cosa serve

Documentazione da presentare

Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:

- relazione dell’organismo associativo di riferimento che indichi gli obiettivi finali dell’azione in termini di rinnovo del parco varietale, nonché almeno uno degli obiettivi previsti punto 4.1. della deliberazione della Giunta provinciale n. 1790/2024;

- preventivi di spesa redatti da vivaisti autorizzati o da altri soggetti detentori di titoli per la commercializzazione di materiale vivaistico; i preventivi potranno essere intestati:

  • al titolare dell’impresa agricola che effettua il rinnovo. In tale caso il preventivo potrà essere dettagliato (riportante cioè numero di piante e relativo prezzo) oppure riportare solamente il prezzo unitario delle varietà di astoni che si intendono mettere a dimora;
  • all’organismo associativo di riferimento. In tale caso il preventivo riporterà solamente il prezzo unitario delle varietà di astoni che si intendono mettere a dimora nell’ambito di tutto l’organismo;

- dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà a firma di ogni singolo socio attestante:

  • l’elenco delle particelle oggetto di rinnovo dell’impianto e il relativo titolo d’uso;
  • l’eventuale autorizzazione ad eseguire i lavori da parte del proprietario del fondo;
  • che l’impresa agricola socia non ha chiesto né ottenuto, per gli interventi preventivati, altre provvidenze se non nel limite delle vigenti disposizioni;
  • che l’impresa agricola socia non è destinataria di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno;
  • che l’impresa agricola socia non versa in stato di difficoltà secondo quanto previsto capitolo 2.4 - Definizioni -paragrafo 33 (63) degli Orientamenti;
  • che l’impresa agricola socia ha autorizzato l’organismo associativo a presentare per il proprio tramite la domanda di contributo ai sensi dell’art. 46-3° comma della L.P. 4/2003;
  • che al momento della presentazione della domanda, ha provveduto, con riferimento alla consistenza dei terreni dichiarati nel fascicolo aziendale nel corso dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, all’estirpo, ove disposto, di tutte le piante che presentano sintomi derivanti da organismi nocivi (quali ad esempio Candidatus phytoplasma mali agente degli scopazzi del melo, Erwinia amylovora agente del colpo di fuoco batterico o di moria del melo).

- elenco delle imprese agricole socie che effettueranno le iniziative di rinnovo. A tale scopo dovrà essere compilato l’apposito elenco fornito dall’amministrazione (in formato sia cartaceo che su foglio elettronico), timbrato e firmato dal legale rappresentante dell’organismo associativo. Tale elenco dovrà contenere le seguenti informazioni:

  • nome e cognome,
  • codice fiscale,
  • residenza,
  • numero socio sul libro soci,
  • numero identificativo di ogni particella oggetto di rinnovo e relativo comune catastale,
  • superficie da rinnovare,
  • varietà ed età delle piante estirpate,
  • varietà poste a rinnovo e loro portainnesto,
  • numero delle piante e sesto d’impianto,
  • spesa preventivata del materiale vegetale;

Tempi e scadenze

2025 15 Feb

Campagna rinnovi L.P. 4/2003 - art. 46 comma 3 15/11/2024 ⇢ 15/02/2025

45 giorni

Giorni massimi di attesa

decorrente dal giorno successivo al termine ultimo per la presentazione delle domande.

L’istruttoria delle domande è assegnata al Servizio competente in materia di agricoltura al quale spetta la redazione della relazione istruttoria tecnico-amministrativa. Successivamente la relazione viene approvata con determinazione del Dirigente nella quale vengono specificati tra l’altro: beneficiario, spesa ammessa, percentuale di contributo, ammontare del contributo e termini per l’esecuzione delle iniziative.

Nel caso di domande prive dei requisiti previsti sarà adottato un provvedimento di diniego.

La rendicontazione della spesa sostenuta dovrà essere presentata da parte dell'Organismo associativo entro il 31 dicembre dell'anno di approvazione del provvedimento di concessione del contributo.

Nel caso di mancato rispetto del termine citato al precedente punto 1 sarà disposta la decadenza del contributo secondo quanto disposto dalla deliberazione n. 1980/2007 e successive modificazioni e integrazioni.

Per la liquidazione del contributo dovrà essere presentata apposita domanda, compilata e sottoscritta dall'organismo associativo avvalendosi delle procedure informatizzate rese disponibili agli utenti sul portale  https://srt.infotn.it//

Costi

GRATUITO

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SRTrento - Domanda di contributo per rinnovo frutteti anno 2025

Autenticazione

Carta d'identità elettronica (CIE)
Carta provinciale del servizi (CPS)
SPID Livello 2

Documenti

Normativa di riferimento

Sostegno dell'economia agricola, disciplina dell'agricoltura biologica e della contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati

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Modifica alla deliberazione della Giunta provinciale n. 226 di data 10 febbraio 2023 avente per oggetto: Approvazione dei criteri per la concessione di contributi relativamente ad investimenti materiali o immateriali nelle aziende agricole attive nella produzione agricola primaria, articolo 46-3° comma 'Agevolazioni per le produzioni vegetali - ristrutturazione impianti' della Legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4 (Legge provinciale in materia di agricoltura) nell'ambito della frutticoltura e apertura del bando 2025.

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 21/10/2025 16:48

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