Distretto della mela della Val di Non e Val di Sole - (Distretto del cibo)

  • Attivo

Questo Distretto fa parte dei Distretti del Cibo che sono stati introdotti dalla Legge 27 dicembre 2017, n. 205 che ha modificato l'art. 13 del Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 228

Distretto della mela della Val di Non e della Val di Sole
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Descrizione

Il Distretto del cibo è stato ideato come strumento di riconoscimento della capacità dei territori agricoli e rurali di avviare percorsi di cooperazione tra gli attori della filiera produttiva finalizzati all'equo riconoscimento del lavoro di tutti i soggetti coinvolti e alla tracciabilità del processo produttivo in una logica di garanzia per il consumatore finale. 

Il Distretto del Cibo in generale è un sistema produttivo territoriale funzionale che si propone anche specifici obiettivi:

  • promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale;
  • favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale;
  • garantire la sicurezza alimentare;
  • diminuire l'impatto ambientale delle produzioni;
  • ridurre lo spreco alimentare;
  • salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale.

Rispetto agli obiettivi sopra descritti, il distretto si pone come un approccio organizzativo inclusivo che deve avviare o sviluppare processi di sviluppo.

In particolare il Distretto della mela della Val di Non e Val di Sole con il  progetto “Mela In-forma” permetterà: 

  • lo sviluppo di nuove linee di confezionamento automatizzato in alcuni degli stabilimenti delle cooperative agricole che costituiscono il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole permetterà di incrementare la capacità produttiva. Migliorerà così il ritmo di confezionamento e i processi interni saranno ottimizzati. Con confezionatrici ed etichettatrici di ultima generazione, l’affidabilità e le prestazioni attese saranno sensibilmente superiori rispetto alle tecnologie attuali, riducendo i tempi di inattività e i costi di manutenzione. L’upgrade dei macchinari e dei programmi di tracciabilità permetterà invece di migliorare l’efficienza energetica dell’intero processo, con consumi ridotti. Il sistema di calibrazione automatizzato gestirà simultaneamente più varietà di mele, accelerando il processo e riducendo gli scarti di sottoprodotto. 
  • l’adozione del magazzino virtuale rappresenterà poi un salto qualitativo nella gestione delle scorte. Il sistema, che si basa su sensori laser e software avanzati, permette il monitoraggio preciso e in tempo reale delle posizioni dei bins precalibrati. Questo miglioramento nella tracciabilità consente agli operatori di individuare rapidamente la merce e ottimizzare i movimenti interni, con benefici sia per l’efficienza sia per l’affidabilità delle operazioni. La modernizzazione del software gestionale e della rete dati negli stabilimenti è infine essenziale per supportare i nuovi macchinari e il magazzino virtuale. 
  • l'attività di ricerca scientifica, obiettivo: approfondire le conoscenze sulle proprietà nutrizionali e i benefici delle mele Golden Dop e Renetta Dop. Particolare attenzione verrà posta agli effetti sull’intestino e sulle relazioni intestino-fegato/cervello, attraverso un'analisi dettagliata della composizione chimica e nutrizionale, uno studio clinico rigoroso in soggetti con sindrome metabolica, e la valutazione degli effetti sui marcatori di salute neuronale e cognitiva.

Vincoli

Al fine di verificare la corretta ed efficace attuazione del Piano di distretto, nonché il mantenimento dei requisiti dichiarati in sede di concessione del riconoscimento, entro il 30 aprile di ciascun anno successivo al riconoscimento, il soggetto referente del Distretto deve inviare al Servizio competente dell'assegnazione, una relazione sulle attività svolte e sugli obiettivi raggiunti, approvata dall'Assemblea del distretto. 

A chi è rivolto

Destinatari del servizio sono i Distretti del Cibo costituiti mediante accordo a cui possono partecipare soggetti tra quelli indicati al comma 3, articolo 4 della deliberazione Giunta provinciale n. 1436/2021 sotto riportata.

I Distretti devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della provincia di Trento.

Qualora essi operino in un territorio interregionale o interprovinciale, il riconoscimento è concesso, previa intesa con le altre Regioni o Province interessate, qualora la parte prevalente del territorio ricada nel territorio della provincia di Trento.

Al fine di ottenere il riconoscimento, il Distretto:

a) rappresenta uno o più prodotti agricoli e/o alimentari;

b) dimostra di operare in un territorio definito, inteso quale area geografica che può comprendere parte o tutto il territorio provinciale. Territorio minimo 5 comuni contigui e almeno 10 complessivi;

c) dimostra di essere rappresentativo della produzione agricola e agroalimentare realizzata nel territorio del Distretto, secondo i parametri stabiliti dall'articolo 8, comma 3 della deliberazione n. 1436/2021 sotto riportata;

d) dimostra di avere regole di relazione e funzionamento vincolanti per coloro che partecipano al Distretto, attraverso l'adozione dell'accordo di cui all'articolo 4 della deliberazione Giunta provinciale n. 1436/2021 sotto riportata.

La domanda di riconoscimento va presentata dal Soggetto referente del Distretto, nominato dall'assemblea di distretto e individuato tra i soggetti aderenti.

Come fare

Il Soggetto referente del Distretto trasmette alla struttura provinciale competente la domanda per la concessione del riconoscimento. 

Cosa serve

Documentazione da presentare

Alla domanda di riconoscimento del Distretto vanno allegati:

a) l'accordo costitutivo;

b) lo Statuto, se previsto dalla forma giuridica prescelta per il Distretto;

c) il regolamento di funzionamento dell'assemblea di distretto;

d) il Piano di distretto;

e) l'informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del 2016;

f) fotocopia di un documento di identità del richiedente (se la domanda è sottoscritta con firma autografa e non in presenza del dipendente addetto).

Modulistica

Tempi e scadenze

  

30 giorni

Giorni massimi di attesa

A decorrere dal giorno successivo al ricevimento della domanda da parte dell'Amministrazione e fino alla data di adozione del provvedimento

La normativa afferente stabilisce che le Regioni e le Province autonome provvedono all'individuazione dei distretti del cibo e alla loro successiva comunicazione al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle forese, presso il quale è istituito il Registro nazionale dei Distretti del Cibo.

I distretti riconosciuti attualmente e inscritti nel Registro dei Distretti del Cibo istituito presso il MASAF.

Il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole si è aggiudicato il primo posto al bando “Distretti del Cibo” promosso dal Ministero dell’Agricoltura, con il progetto “Mela In-forma”.

Costi

marca da bollo
16,00 Euro

Documenti

Normativa di riferimento

Riconoscimento del 'DISTRETTO DELLA MELA DELLA VAL DI NON E DELLA VAL DI SOLE' quale Distretto del cibo. Articolo 48, commi 4.1 e 4 bis lettera b)della legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4 (legge provinciale sull'agricoltura), come modificato dall'articolo 8 della legge provinciale 28 luglio 2021, n. 16.

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Sostegno dell'economia agricola, disciplina dell'agricoltura biologica e della contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati

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Modificazioni della legge provinciale sull'agricoltura 2003, in materia di promozione dell'agricoltura biologica e di sostegno all'economia agricola

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Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57.

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Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati.

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Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

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Articolo 48, commi 4.1 e 4 bis lettera b), legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4 (legge provinciale sull'agricoltura). Disposizioni attuative per l'individuazione, la costituzione e lo sviluppo dei distretti del cibo.

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Individuazione del Servizio Politiche sviluppo rurale quale struttura competente per l'istruttoria delle domande di riconoscimento dei distretti del cibo (articolo 48, commi 4.1 e 4 bis lettera b), della legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4 (legge provinciale sull'agricoltura))

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Contatti

Contatti di Umst agricoltura

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