Descrizione
Questa tipologia di aiuti sono specifici e a sostegno del settore frutticolo per rinnovare i vecchi impianti di melo, favorire il cambio varietale e contrastare le malattie causate da organismi nocivi. Sono stati adottati in questo momento importante di ripartenza dell'economia, al fine di adeguare le produzioni alle esigenze del mercato, alla vocazione e tipicità delle aree.
Gli aiuti possono essere cumulati con altri regimi o aiuti ad hoc a condizione che l’importo totale degli Aiuti di Stato a favore di un’attività o di un progetto non superi i massimali di aiuto stabiliti negli Orientamenti e cioè la percentuale del 40%.
Gli aiuti saranno concessi in conto capitale.
Di seguito indicazioni sull'ammissibilità:
• spesa ammissibile per ogni domanda:
- importo minimo euro 2.500,00 IVA esclusa
Da rispettare sia in fase di concessione che in fase di istruttoria della liquidazione finale;
La spesa massima ammissibile per domanda è pari ad Euro 90.000,00.
Il costo massimo ammissibile a contributo per singolo astone è il seguente:
- Euro 5,5 per le varietà tradizionali;
- Euro 6,5 per le varietà a club;
- Euro 7,5 per le sole varietà resistenti alla ticchiolatura elencate nell’allegato 1 della delibera dei criteri.
L’intensità dell’aiuto è il 40% della spesa ammissibile e viene concesso in conto capitale in un'unica soluzione.
E' possibile la presentazione di una sola domanda di aiuto.
Sono ammissibili esclusivamente i progetti i cui lavori o attività hanno avuto inizio dopo la presentazione della domanda all'autorità nazionale competente.
Sono ammissibili a finanziamento i costi per il rinnovo di impianti di melo consistenti nel solo acquisto di materiale vivaistico.
Sono ammissibili solo i rinnovi di impianti di melo di età superiore ai 10 anni.
| Anno di rinnovo | Anno di impianto |
| 2022 | 2012 |
E’ ammessa a finanziamento, in deroga all'età minima di 10 anni dell’impianto oggetto di estirpo, la totale e/o parziale sostituzione delle piante colpite dalla infestazione di Erwinia amylovora agente del colpo di fuoco batterico, nonchè della moria del melo, ancorché tali piante siano già state oggetto di contributo in anni precedenti.
Vincoli
Le domande possono essere presentate dal 14 febbraio 2022 e fino al 31 marzo 2022.
Sono ammissibili spese pagate dal beneficiario mediante bonifico bancario o postale o mediante Ri.Ba, sul conto corrente intestato al beneficiario.
E' obbligatorio riportare il Codice unico di progetto (CUP) su tutte le fatture ed i pagamenti. Il codice viene attribuito dalla Struttura competente in fase di approvazione dell'iniziativa per la concessione del contributo.
Prima della liquidazione finale, la Struttura competente in materia di agricoltura provvederà a sottoporre a controllo a campione almeno il 7% delle aziende agricole beneficiarie del contributo, controllando che gli impianti siano stati realizzati nel rispetto delle norme tecniche previste dai disciplinari di produzione integrata o secondo i criteri della buona tecnica colturale.
La concessione del contributo comporta l'obbligo a carico de beneficiario di rispettare la destinazione d'uso dell’impianto di frutteto per almeno 10 anni. La decorrenza del termine parte dalla data della domanda di liquidazione del contributo.
Nel caso di alienazione del bene prima della scadenza dei termini i beneficiari sono tenuti, tranne cause di forza maggiore, alla restituzione del contributo concesso in proporzione alla durata residua del periodo in corso.
Il beneficiario dei contributi deve consentire al personale preposto alla sorveglianza sull'applicazione della normativa vigente, il libero accesso alle strutture e alla documentazione attinenti all'oggetto del contenuto concesso.
Il controllo sul rispetto degli obblighi previsti a carico dei richiedenti è previsto su un campione pari al 5% degli interventi soggetti a vincolo.
Il controllo sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà verrà effettuato su un campione di almeno il 5% delle pratiche.