Contributo per acquisire un titolo di studio rivolto a lavoratori – Int. 4.1terA

  • Attivo

Contributo per l’acquisizione di un titolo di studio a favore di lavoratori autonomi e dipendenti. Intervento 4.1. ter A del Documento degli interventi di politica del lavoro di Agenzia del Lavoro.

Descrizione

È un contributo riconosciuto al lavoratore autonomo o al datore di lavoro che si iscrive o iscrive i propri dipendenti a corsi per il raggiungimento di un titolo di studio del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione o corsi e master universitari o di alta formazione.

La finalità è di sostenere l’aggiornamento professionale, anche volto all’acquisizione di nuove tecnologie, metodi produttivi, gestionali e manageriali.

Ammontare del contributo

Rimborso di tasse e i contributi, per ogni anno accademico/scolastico/formativo, fino ad un massimo di 2.500,00 euro.

Il contributo viene concesso nelle percentuali definite e nei limiti imposti dalla normativa europea in materia di aiuti di stato e aiuti de minimis (Regolamento UE n. 651/2014 “in esenzione” e Regolamento UE n. 2831/2023 “de minimis”, Regolamento (UE) n. 717/2014 (de minimis del settore della pesca e dell’acquacoltura) e Regolamento (UE) n. 1408/2013 (de minimis del settore agricolo).

A chi è rivolto

  • dipendenti e collaboratori dei datori di lavoro privati; sono esclusi i lavoratori a domicilio e i giovani in apprendistato professionalizzante, limitatamente agli argomenti contenuti nel PIF;
  • titolari, inclusi i rappresentanti legali, o soci lavoratori (anche in posizione dominante) di imprese artigiane e/o micro e piccole imprese; coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o soci lavoratori o collaboratori familiari;
  • soci lavoratori di società cooperativa, inclusi coloro che svolgono il ruolo di legale rappresentante;
  • imprenditori individuali, coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari;
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti, ad esclusione della formazione che può dare luogo a crediti per la formazione obbligatoria prevista dai rispettivi Albi, Ordini e Collegi professionali.

Come fare

Attenzione!
A breve sarà resa disponibile la modulistica per la presentazione della domanda.

La domanda di contributo deve essere compilata dal datore di lavoro esclusivamente utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile a breve.

La modulistica dovrà essere inviata:

  • al seguente indirizzo PEC: formazione.adl@pec.provincia.tn.it;
  • oppure tramite invio postale ordinario all’indirizzo: “Agenzia del Lavoro - Servizio attività per il lavoro, cittadini e imprese - Ufficio Formazione per l’occupazione, Via Romano Guardini, 75, 38121, Trento”.

Cosa serve

Documentazione da presentare

  • modulo di domanda di contributo, in marca da bollo, sottoscritto;
  • informativa “per il datore di lavoro”, sottoscritta, ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del 2016;
  • progetto formativo, sottoscritto;
  • scheda partecipante e relativa informativa “per il destinatario della formazione”, sottoscritta, ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del;
  • brochure o nota descrittiva del corso scolastico/formativo universitario o master universitario da cui si evincano l’Ente formatore, le date di inizio e fine percorsi, i contenuti, i crediti previsti (Cfu) e il costo di iscrizione;

Modulistica

Tempi e scadenze

-

Costi

GRATUITO

Documenti

Normativa di riferimento

Documento contenente gli interventi di politica del lavoro di Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento approvato dalla Commissione provinciale per l’impiego con deliberazione n. 475 del 14 gennaio 2026 e adottato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 179 del 13 febbraio 2026.

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 27/03/2026 18:03

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