Contributo impianti collettivi lavaggio attrezzature prodotti fitosanitari

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Il termine per la presentazione delle domande è scaduto

Il Bando riguarda la realizzazione di impianti collettivi di lavaggio delle attrezzature necessarie all'applicazione dei prodotti fitosanitari su tutto il territorio della provincia di Trento

In evidenza

In evidenza

La domanda di contributo può essere effettuata da lunedì 11 agosto 2025 fino a lunedì 22 settembre 2025

Descrizione

L'impianto collettivo di lavaggio prevede un'area coperta con pavimentazione impermeabile, destinata esclusivamente al lavaggio esterno dei mezzi ed attrezzature utilizzati per l’applicazione dei prodotti fitosanitari. Le acque di lavaggio sono trattate in loco e riutilizzate per i successivi lavaggi, evitando qualsiasi scarico diretto nell’ambiente, al fine di prevenire l'inquinamento delle risorse idriche e del terreno. Le acque reflue residue e il materiale filtrante dovranno essere smaltiti nel rispetto della normativa vigente in materia di ambiente.

L'intensità dell'aiuto è pari al 60% per tutte le tipologie di beneficiario.

L’importo minimo della spesa ammissibile per domanda di aiuto è pari a euro 50.000,00 IVA esclusa, sia in fase di concessione che in fase di liquidazione finale.

Il limite massimo di spesa ammissibile per domanda di aiuto è pari a euro 900.000,00 IVA esclusa.

Il contributo massimo concedibile, per impresa e per progetto di investimento, ai sensi del reg. (UE) 2022/2472, articolo 4, lettera b), è di euro 600.000,00.

Criteri di priorità e punteggi

  • i criteri di selezione sono intesi a garantire la parità di trattamento dei richiedenti, un migliore utilizzo delle risorse finanziarie e una maggiore rispondenza del sostegno alle finalità degli interventi.
  • le informazioni a supporto dei criteri di priorità e comprovanti il punteggio richiesto sono presenti nella domanda di aiuto e nelle dichiarazioni specifiche relative all’iniziativa. I requisiti per l’attribuzione dei punteggi devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda di sostegno.
  • la formazione della graduatoria unica di accesso ai contributi delle domande di aiuto presentate è redatta sulla base di punteggi attribuiti, specificati nella tabella presente al punto 7.1 del bando

A parità di punteggio si darà priorità alla domanda contenente almeno un impianto di lavaggio collocato in un bacino idrico con impatto PEST e, a seguire, in ordine cronologico di presentazione della domanda.

Vincoli

OBBLIGHI A CARICO DEI RICHIEDENTI

  • La concessione del contributo comporta l’obbligo a carico del beneficiario di rispettare la destinazione d’uso dei beni immobili e impianti fissi per almeno 10 anni e dei beni mobili per almeno 3 anni, decorrenti dalla data della domanda di verifica finale, come stabilito dall’art. 6 della l.p. 4/2003.
  • Nel caso di cambio di destinazione o di alienazione del bene prima della scadenza dei termini di cui al comma precedente, i beneficiari sono tenuti, tranne che per cause di forza maggiore, alla restituzione del contributo concesso in proporzione della durata residua del periodo obbligatorio di destinazione d’uso.
  • La durata residua è calcolata dalla data dell’accertamento delle circostanze che comportano la revoca dell’agevolazione fino al termine del periodo obbligatorio di destinazione d’uso. La quota dell’incentivo da recuperare è maggiorata degli interessi semplici calcolati al tasso legale con decorrenza dalla data di addebito del mandato di pagamento del contributo fino  all’avvenuta restituzione.
  • Il beneficiario dei contributi deve comunque consentire al personale preposto alla sorveglianza sull’applicazione della normativa vigente il libero accesso alle strutture ed alla documentazione attinenti a quanto costituisce l’oggetto del contributo concesso.

I.V.A.

L'IVA viene riconosciuta come spesa ammissibile se definitivamente non recuperabile. A tal fine i soggetti beneficiari devono dichiarare in sede di presentazione della domanda di contributo, con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, che l'IVA, indicata sui lavori e sulle somme a disposizione e di cui si chiede l'ammissibilità a finanziamento, non può essere portata dagli stessi in detrazione. L’aliquota IVA ammessa è quella vigente al momento della concessione del contributo.

 Documentazione probatoria e CUP
  1. L'importo della spesa deve essere giustificato da fatture (in formato foglio di stile-PDF) intestate al beneficiario e quietanzate o da documenti con un valore probatorio equivalente alle fatture.
  2. Le spese devono essere pagate dal beneficiario mediante bonifico bancario o postale o mediante RIBA, su c/c intestato al beneficiario (conto corrente dedicato, anche in modo non esclusivo, all’operazione di investimento). Limitatamente agli acquisti di strutture/terreni è inoltre ammesso il pagamento a mezzo di assegno circolare nominativo, con dimostrazione dell’addebito.
  3. E' obbligatorio riportare il Codice unico di progetto (CUP) su tutte le fatture e in tutti i pagamenti. Il codice viene attribuito dal Servizio Agricoltura prima del provvedimento di concessione del contributo. Il CUP deve essere sempre presente nei documenti probatori della spesa (fatture e documenti di pagamento) emessi successivamente alla comunicazione del CUP stesso.
  4. Le amministrazioni aggiudicatrici che provvedono in autonomia a scaricare detto Codice, dovranno invece comunicarlo al Servizio Agricoltura.
  5. Fatto salvo quanto stabilito dal successivo comma 7, la spesa supportata da documenti (fatture e/o pagamenti) privi di codice CUP non è ammissibile a finanziamento.
  6. Per i documenti antecedenti la comunicazione del codice CUP la correlazione tra la spesa sostenuta e l'iniziativa finanziata deve avvenire come segue:
    • per le fatture non ancora pagate, il soggetto beneficiario dell'aiuto deve riportare il CUP nella quietanza di pagamento effettuato tramite bonifico bancario o postale o mediante RIBA. Qualora la quietanza di pagamento sia sprovvista di CUP o questo non sia stato apposto in modo corretto, è consentita la regolarizzazione della stessa mediante la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del DPR 445/2000, in cui il soggetto beneficiario attesta la correlazione tra la/e fattura/e e l'iniziativa agevolata. La dichiarazione dovrà essere allegata alla copia della fattura (nel caso di fatture elettroniche, materializzazione analogica del documento) e presentata ai fini della liquidazione dell'incentivo, unitamente alla restante documentazione richiesta per la rendicontazione delle spese;
    • per le fatture pagate, il soggetto beneficiario deve rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del DPR 445/2000, anche cumulativa, in cui attesta la correlazione tra la/e fattura/e e l'iniziativa agevolata. La dichiarazione dovrà essere allegata alla copia della fattura (nel caso di fatture elettroniche, materializzazione analogica del documento) e presentata ai fini della liquidazione dell'incentivo, unitamente alla restante documentazione richiesta per la rendicontazione delle spese.
  7. Per i documenti successivi alla comunicazione del codice CUP è possibile regolarizzare tempestivamente la situazione secondo una delle seguenti possibilità:
    • realizzazione di un'integrazione elettronica al sistema di interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Il documento integrativo trasmesso al sistema di interscambio deve contenere sia i dati necessari per l'integrazione (codice CUP) sia gli estremi della fattura e dovrà essere allegato alla fattura stessa;
    • emissione di una nota di credito, a cura del fornitore, entro le tempistiche consentite dalla normativa, volta ad annullare il titolo di spesa e la successiva emissione di un nuovo titolo di spesa, con l'apposizione del codice CUP
  8. Nell'ipotesi di pagamenti effettuati tramite assegni circolari, la cui l’ammissibilità è riservata solo per l'acquisto strutture e terreni (come previsto al successivo punto 5.3 paragrafo 1 e 2), l'atto di vendita dovrà riportare il codice CUP e il codice seriale di ogni singolo assegno circolare. Ai fini dell'obbligo di tracciabilità della spesa i documenti di vendita devono avere la forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata
  9. Per quanto non espressamente indicato nei commi precedenti, in materia di codice CUP, fa fede quanto stabilito dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 728 del 23/05/2024

Si ricorda che gli aiuti previsti dai presenti criteri non sono cumulabili con altri aiuti pubblici per la medesima iniziativa finanziata dal presente bando.

A chi è rivolto

  1. PMI o «microimprese, piccole e medie imprese» che soddisfano i criteri di cui all'allegato I del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione, nonché i soggetti che gestiscono proprietà collettive elencati all’articolo 2, comma 1, lettere d) - f) e g) della L.p. 4/2003 come di seguito specificati:
    • lettera d) - le cooperative agricole e le cooperative di raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e i loro consorzi, che risultino iscritti nel registro delle cooperative della provincia di Trento di cui alla legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 (Vigilanza sulle cooperative), e le associazioni agrarie comunque denominate, purché legalmente costituite;
    • lettera f) - i consorzi di bonifica riconosciuti ai sensi della normativa vigente in materia;
    • lettera g) - i consorzi di miglioramento fondiario di primo e secondo grado riconosciuti ai sensi della normativa vigente in materia
  2. Consorzi di tutela provinciali istituiti nell'ambito del settore vitivinicolo

Come fare

Modalità e termini per la presentazione della domanda di contributo

Per l’annualità 2025 la domanda dovrà essere presentata online mediante l'accesso al sistema informativo agricolo provinciale SRTrento, da lunedì 11 agosto 2025 fino a lunedì 22 settembre 2025

Nelle successive annualità, e fino alla fine del periodo di validità del Reg. (UE) 2022/2472, la Giunta provinciale con successivi provvedimenti, qualora siano disponibili risorse sul bilancio provinciale, provvederà a stabilire i termini per la presentazione delle domande ed eventuali ulteriori indicazioni procedurali nel rispetto dei criteri previsti dalla presente delibera che sarà comunicata in esenzione ai sensi del reg. (UE)2022/2472 alla Commissione Europea.

L'accesso all’area riservata di SRTrento è permesso ai soli utenti registrati pertanto, ogni utente deve preventivamente accreditarsi secondo le modalità indicate nella manualistica della home page del sito SRTrento.

Le domande presentate dovranno essere firmate tramite firma digitale in corso di validità. La domanda deve essere firmata digitalmente dal soggetto titolato alla sottoscrizione del documento, pena irricevibilità della stessa.

Per eventuale assistenza per l’accesso e abilitazione al portale è possibile contattare la mail helpdesk.srtrento@provincia.tn.it.

Cosa serve

Documentazione da presentare

Per la domanda di contributo, che deve essere inviata tassativamente accedendo al sistema SRTrento, è necessario allegare la seguente documentazione:

  • per quanto riguarda i consorzi di miglioramento fondiario e di bonifica, qualora il consorzio ne sia già in possesso, documentazione comprovante l'avvenuta revisione straordinaria del bilancio consorziale
  • copia del verbale o estratto dello stesso, con il quale l’organo statutariamente competente approva l’iniziativa in conformità al disposto statutario
  • relazione tecnica illustrativa descrittiva dell'investimento per il quale si chiede il finanziamento. La relazione deve altresì riportare l’inquadramento degli investimenti contenuti nella domanda, in coerenza a quanto indicato al punto 2.2 “Obiettivi” del bando. Inoltre dovrà dare conto di tutti gli elementi necessari per valutare la corretta attribuzione dei punteggi di priorità
  • computo metrico-estimativo con riportate le voci di spesa dei lavori rapportate all’elenco prezzi provinciale vigente della Provincia. Nel caso di opere e lavori diversi o difficilmente confrontabili con quelli a cui fanno riferimento gli elenchi prezzi pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige, si assumono i valori indicati negli elaborati progettuali, purché giustificati dal progettista sulla base di un’analisi prezzi da allegare nella documentazione a corredo della domanda di contributo
  • capitolato speciale d'appalto o documento analogo, completi di elenco prezzi unitari
  • elaborati progettuali conformi a quelli depositati per le autorizzazioni necessarie, comprensivi di estratto mappa delle particelle, e documentazione fotografica
  • eventuale perizia geologica o parere di fattibilità redatti da un tecnico abilitato
  • attestazione a firma del progettista relativa alla necessità, o meno, della redazione del piano di sicurezza di cui al Decreto Legislativo n. 81/08 e ss. mm. e ii.
  • titolo idoneo che attesti la disponibilità delle particelle occupate da manufatti per il funzionamento dell’impianto di lavaggio, previsti nel progetto allegato alla domanda per tutta la durata del vincolo 

 In caso di acquisto di impianti, macchine e attrezzature, o particolari categorie di opere (ad esempio impianto elettrico, impianto idraulico, ecc.) è necessario presentare anche la seguente documentazione:

  • tre preventivi di spesa firmati dal fornitore, datati, in corso di validità, su carta intestata con logo della ditta fornitrice con l'indicazione della ragione sociale, il numero di iscrizione alla C.C.I.A.A, il codice fiscale e/o partita Iva o codici identificativi similari. I preventivi devono essere rilasciati da 3 fornitori diversi, indipendenti e tra loro in concorrenza, essere dettagliati, comparabili e competitivi rispetto ai prezzi di mercato. Nei preventivi devono essere evidenziate anche le caratteristiche tecniche. Per gli impianti, in alternativa, può essere presentato il computo metrico estimativo.
    Nel caso di acquisizioni di beni altamente specializzati e nel caso di investimenti a completamento di forniture preesistenti, per i quali non sia possibile reperire o utilizzare più fornitori, preventivo di spesa dettagliato a cui va allegata relazione tecnico-economica di un tecnico qualificato che evidenzi l’impossibilità di individuare altre ditte concorrenti in grado di fornire i beni oggetto del finanziamento, indipendentemente dal valore del bene o della fornitura da acquistare.

       

Documentazione aggiuntiva da presentare in caso di ammissione in graduatoria:

Entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione in graduatoria, il richiedente dovrà presentare:

  • per i Consorzi di miglioramento fondiario e di bonifica:
    • la documentazione comprovante l'avvenuta revisione straordinaria del bilancio consorziale, come indicato nei requisiti di ammissibilità
    • documentazione attestante la competenza istituzionale del Consorzio di miglioramento fondiario e del Consorzio di bonifica alla realizzazione e alla gestione dell’attività oggetto dell’investimento
  • per le Cooperative e loro consorzi, associazioni agrarie:
    • la valutazione economica e di sostenibilità finanziaria dell’investimento, intesa quale capacità di fronteggiare gli oneri conseguenti all’investimento stesso sia con mezzi propri che di terzi senza compromettere la propria situazione patrimoniale, autonomia finanziaria e capacità reddituale. L’incidenza dell’investimento deve essere valutata rispetto all’ultimo bilancio approvato antecedentemente alla data di presentazione della domanda ove questo sia presente; la valutazione deve fornire indicazioni puntuali ed esplicite riguardo maggiori o minori costi e/o maggiori o minori ricavi conseguenti all’investimento e comunque evidenziare le motivazioni di tipo economico a giustificazione della sua realizzazione. Tale valutazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa richiedente, dall’associazione di categoria qualora l’impresa richiedente sia aderente, dal Presidente dell’organo di controllo interno, se nominato, e dal revisore legale dei conti, ove nominato, o in caso contrario, da un revisore contabile iscritto all’albo

Tempi e scadenze

2025 22 Set

Periodo per la presentazione delle domande di aiuto 11/08/2025 ⇢ 22/09/2025

165 giorni

Giorni massimi di attesa

Dal giorno successivo alla scadenza di presentazione della domanda decorrono i 45 giorni per l'approvazione della graduatoria di merito delle domande . Il procedimento si conclude entro 120 giorni dall'approvazione della graduatoria.

L'iter di concessione o di diniego del contributo è strutturato come segue:

  • procedimento di approvazione, con determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura, di una graduatoria di merito delle domande presentate entro il termine di 45 giorni decorrenti dal giorno successivo alla scadenza del termine per la presentazione delle domande
  • ai sensi della legge provinciale n. 23/92, comunicazione al richiedente del responsabile del procedimento, della posizione in graduatoria idonea al finanziamento, della documentazione integrativa prevista al punto 7.6 e dell'eventuale richiesta di regolarizzazione o integrazione della documentazione ai fini dell’istruttoria e della richiesta del computo metrico estimativo su supporto informatico in formato foglio di calcolo (.xls .xlsx .odf)
  • in alternativa sarà inviata al richiedente una comunicazione della collocazione nella graduatoria in posizione non idonea al finanziamento, per mancanza di risorse
  • il procedimento si conclude con una determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura entro 120 giorni dall’approvazione della graduatoria (giorni di scadenza del procedimento amministrativo) di concessione o di diniego del contributo al richiedente. Con l’atto di concessione del contributo possono essere motivatamente poste condizioni e vincoli, in relazione allo specifico progetto di investimento
  • comunicazione di avvenuta concessione/diniego del contributo.

Costi

GRATUITO

Accedi al servizio

Autenticazione

Carta nazionale dei servizi (CNS)
Carta provinciale del servizi (CPS)
SPID Livello 2

Documenti

Normativa di riferimento

Criteri e modalità attuative per la concessione dei contributi previsti dall''art. 30 "Agevolazioni per razionalizzare l''impiego di beni e attrezzature funzionali alla produzione agricola" della legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4 e successive modificazioni ed integrazioni (legge provinciale in materia di agricoltura), con riferimento agli impianti collettivi di lavaggio delle attrezzature per l''applicazione dei prodotti fitosanitari e contestuale apertura del bando per l''annualità 2025.

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Contatti

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Ultimo aggiornamento: 20/04/2026 12:19

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