Contributi per irrigazione 2023

  • Non attivo

Il termine per la presentazione delle domande è scaduto

Concessione contributi a favore di Consorzi di Bonifica e Consorzi di Miglioramento Fondiario di I e II grado per opere di irrigazione

Descrizione

I criteri di finanziamento sono relativi all'art. 35, comma 1 (Irrigazione e Bonifica) della L.p. 4/2003 "Legge provinciale sull'agricoltura".

L’importo minimo di spesa ammissibile richiesta per ogni singola domanda di contributo - IVA compresa - deve essere pari ad almeno Euro 50.000,00.

La spesa massima ammissibile richiesta per domanda di contributo - IVA compresa - non può superare l'importo di Euro 400.000,00.

È ammessa la presentazione di una sola domanda per singolo beneficiario.

Gli interventi oggetto di finanziamento, possono essere effettuati prima del provvedimento di concessione delle agevolazioni purché i lavori abbiano avuto inizio e gli acquisti siano stati effettuati dopo la presentazione della regolare domanda di agevolazione. L'avvio anticipato non vincola in alcun caso l'Amministrazione alla concessione del relativo contributo.

Vengono ammessi a finanziamento i soli costi ammissibili relativi a:

  1. lotti di completamento di impianti irrigui in corso di realizzazione finanziati a valere sull’art. 35, comma 1 della L.P. n. 4/2003;
  2. interventi destinati all’efficientamento, ammodernamento e messa in sicurezza di impianti esistenti;
  3. interventi volti all’ampliamento di impianti esistenti.

Nell'ambito dei sopra citati costi ammissibili sono finanziabili i seguenti interventi:

  1. la costruzione, il potenziamento, il risanamento e l’ammodernamento di opere quali serbatoi e bacini di accumulo di acqua a scopo irriguo e antibrina da eseguirsi nell’ambito dei volumi superficiali o sotterranei oggetto di coltivazione delle cave sulla base di appositi accordi di programma approvati dalla Giunta provinciale;
  2. ricerche idriche per uso irriguo e antibrina: lavori di scavo di pozzi nonché tutte le opere per l’allestimento del pozzo medesimo e la formazione di drenaggi;
  3. la costruzione, il potenziamento, il risanamento ed ammodernamento di opere di captazione a scopo irriguo (opere di presa, stazioni di pompaggio, dissabbiatori, impianti di filtrazione, ecc.);
  4. il rinnovo o realizzazioni ex novo di impianti di adduzione interaziendale tramite la costruzione, il potenziamento, il risanamento ed ammodernamento di opere di consegna alle aziende (tubazioni, allacciamenti ecc.) limitatamente alla parte in gestione diretta dal Consorzio;
  5. l’automazione, il telecontrollo di impianti irrigui e la realizzazione di sistemi di misurazione della quantità d’acqua prelevata ed erogata;
  6. la realizzazione di opere accessorie agli impianti irrigui volte a migliorare la gestione della risorsa idrica ed abbinare l’irrigazione ad altre tecniche colturali (fertirrigazione, misuratori di umidità del suolo) con esclusivo riferimento a sistemi di adduzione interaziendale.

Per la determinazione della spesa ammissibile in fase di concessione del contributo si assumono i valori indicati negli elaborati progettuali, purché ritenuti congrui con riferimento all’elenco prezzi vigente della Provincia. Nel caso di opere e lavori diversi o difficilmente confrontabili con quelli a cui fanno riferimento gli elenchi prezzi sopra richiamati, si assumono i valori indicati negli elaborati progettuali, purché giustificati dal progettista sulla base di un’analisi prezzi allegata. Nel caso di voci di spesa non riscontrabili nell’elenco prezzi potranno essere ritenute ammissibili voci di spesa diverse purché giustificate dal progettista sull’analisi prezzi allegata. Relativamente alla realizzazione di opere edili a misura (scavi, fondazioni, strutture in elevazione, ecc.) i progetti, per i beneficiari classificabili quali Amministrazioni Aggiudicatrici, devono essere presentati ai sensi della normativa vigente sui Lavori Pubblici.

Analogamente, sempre per i beneficiari classificabili quali Amministrazioni Aggiudicatrici e relativamente alle forniture, i progetti devono essere presentati ai sensi della Legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 “Disciplina dell'attività contrattuale e dell'amministrazione dei beni della Provincia autonoma di Trento” e ss. mm. e ii..

L'IVA viene riconosciuta come spesa ammissibile se definitivamente non recuperabile. A tal fine i soggetti beneficiari devono dichiarare in sede di presentazione della domanda di contributo, con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, che l'IVA, indicata sui lavori e sulle somme a disposizione e di cui si chiede l'ammissibilità a finanziamento, non può essere portata dagli stessi in detrazione. L’aliquota IVA ammessa è quella vigente al momento della concessione del contributo.

In riferimento alla tipologia dei lavori e dell'ubicazione degli stessi possono essere ammesse a finanziamento le somme per imprevisti nella misura massima del 3% della spesa ammessa dei lavori.

Sono ammesse a finanziamento le spese tecniche per:

  1. progettazione
  2. direzione dei lavori
  3. coordinamento della sicurezza
  4. indagini e sondaggi geognostici
  5. screening o valutazioni di impatto ambientale
  6. perizie geologiche e archeologiche

Tali spese possono essere sostenute dal beneficiario anche prima della presentazione della domanda di contributo.

Le spese tecniche relative alla progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza sono riconosciute nella misura massima dell'8% delle spese ammissibili per lavori, forniture ed imprevisti.

Qualora il progetto sia assoggettabile alla normativa sulla sicurezza, detti valori sono aumentati di 2 punti percentuali per la predisposizione del piano sicurezza e degli adempimenti connessi previsti dal D. Lgs. 81/08 e ss. mm e ii..

Sono, altresì, ammissibili ulteriori eventuali spese per indagini/sondaggi geognostici, screening/valutazioni di impatto ambientale, perizie geologiche, archeologiche e studi di fattibilità purché giustificate e documentate.

Le spese tecniche complessivamente riconosciute (ricomprese nell’elenco sopra riportato) non possono in ogni caso superare il limite massimo del 12% della spesa ammessa iniziale comprensiva della voce imprevisti.

Non sono ritenute ammissibili le spese per:

  • interventi di ordinaria manutenzione;
  • interventi inerenti la distribuzione a livello aziendale (ali gocciolanti, asta e portairrigatore e irrigatori);
  • interventi finalizzati alla realizzazione di impianti e infrastrutture ai fini idroelettrici;
  • semplici investimenti di sostituzione.

La percentuale di contribuzione prevista è la seguente:

Consorzi di Miglioramento Fondiario di I grado 80%
Consorzi di Miglioramento Fondiario di II grado, purché l'iniziativa sia a servizio di più consorzi di I grado 90%
Consorzio Trentino di Bonifica 80%

LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO

Le spese ammissibili a liquidazione sono quelle effettivamente sostenute dal beneficiario finale, comprovate da fattura.

Liquidazione di acconti (stati di avanzamento)

Può essere erogato un solo acconto, sulla base di uno stato di avanzamento delle iniziative realizzate. L’entità dell’acconto è computata nei limiti dell’80% del contributo concesso.

Per la richiesta di acconti deve essere presentata la seguente documentazione:

  1. domanda a firma del Presidente e/o legale rappresentante attestante l'importo dei lavori, degli acquisti e delle spese tecniche sostenute, comprensivi di IVA;
  2. dichiarazione del direttore lavori attestante la data di inizio dei lavori e l'ammontare dei lavori eseguiti relativi ai SAL liquidati all'impresa e richiesti con la domanda di acconto;
  3. verbale di aggiudicazione dei lavori e/o delle forniture, con citati i nominativi delle ditte invitate e le offerte pervenute, nonché la tipologia di gara espletata;
  4. copia semplice delle fatture quietanzate, in formato foglio di stile- PDF, unitamente alla copia dei bonifici e/o estratti conto bancari o comunque della documentazione attestante l’avvenuto pagamento, che documentino i lavori ammessi alle agevolazioni. Le fatture devono riportare il codice CUP (codice unico di progetto) e l’eventuale codice CIG. In ogni caso il beneficiario, su richiesta dell’amministrazione è tenuto a rendere disponibili le fatture originali. Si precisa che la fattura o documento probatorio deve descrivere in modo dettagliato l’intervento al quale si riferisce.

 Liquidazione finale

Sulla base della tipologia del progetto finanziato e qualora tecnicamente fattibile, si valuta l’effettuazione di una verifica idraulica, eseguita sul posto, da parte della struttura competente ai fini della liquidazione del contributo. A tale riguardo, considerato che la disponibilità dell'acqua è assicurata solo nel corso della stagione irrigua, è necessario che il beneficiario che intenda presentare la domanda di liquidazione fuori dalla stagione irrigua, faccia richiesta preventiva per la verifica idraulica all'interno del periodo sopra indicato, al fine di evitare una sospensione dei termini per la liquidazione finale, in attesa della riapertura della stagione e della disponibilità di acqua circolante nell’impianto.

Prima della liquidazione finale il Servizio effettuerà un sopralluogo di verifica su un campione dell'80% delle domande istruite, secondo quanto previsto dall’art. 19, comma 2 bis, della L.P. n. 23/92.

Per la liquidazione finale del contributo deve essere presentata la seguente documentazione:

  1. domanda del legale rappresentante dell'ente beneficiario;
  2. certificato di regolare esecuzione dei lavori che attesti anche l’osservanza relativa agli oneri contributivi ed assistenziali;
  3. libretto delle misure;
  4. disegni di contabilità;
  5. quadro di raffronto planimetrico e contabile tra quanto approvato e quanto realizzato;
  6. stato finale dei lavori e delle somme a disposizione;
  7. stato finale relativo agli oneri della sicurezza;
  8. eventuali liste delle economie;
  9. eventuali atti di sottomissione e verbali di concordamento nuovi prezzi;
  10. nel caso di ricerche d’acqua, le prove di portata;
  11. qualora non presentato in fase di richiesta di stato d'avanzamento: verbale di aggiudicazione dei lavori con citati i nominativi delle ditte invitate, le offerte pervenute, nonché la tipologia di gara espletata;
  12. qualora non presentato in fase di richiesta di stato d'avanzamento: verbale di aggiudicazione delle forniture, ivi comprese quelle riguardanti la rete di distribuzione finale, nonché la tipologia di gara espletata;
  13. qualora non già comunicata in fase di presentazione della domanda di contributo iniziale, indicazione degli estremi (data e numero di protocollo) relativi al documento “concessione per l'uso dell'acqua”, o legittimo titolo di utilizzazione delle acque, anche attraverso un’attestazione rilasciata dal Servizio competente in materia di Utilizzazione delle acque pubbliche;
  14. copia semplice delle fatture quietanzate, in formato foglio di stile- PDF, unitamente alla copia dei bonifici e/o estratti conto bancari o comunque della documentazione attestante l’avvenuto pagamento, che documentino i lavori ammessi alle agevolazioni. Le fatture devono riportare il codice CUP (codice unico di progetto) e l’eventuale codice CIG. In ogni caso, il beneficiario, su richiesta dell’amministrazione è tenuto a rendere disponibili le fatture originali. Si precisa che la fattura o documento probatorio deve descrivere in modo dettagliato l’intervento al quale si riferisce;
  15. dichiarazione relativa al rispetto del divieto di cumulo di cui all'art. 5 della L.P. n. 4/2003 e ss. mm. e ii..
  16. dichiarazione dell’avvenuto aggiornamento sulla piattaforma SIGRIAN dello schema irriguo consorziale con quanto realizzato con la domanda finanziata.

Ai fini istruttori, il responsabile del procedimento si riserva la possibilità di richiedere in formato digitale copia della documentazione sopra citata, in disponibilità al beneficiario.

Qualora in sede di liquidazione finale si verificasse che l’eventuale contributo erogato a seguito di una domanda di acconto fosse eccedente rispetto a quello spettante, si procederà al recupero della parte liquidata in eccesso, maggiorata degli interessi legali.

Vincoli

Fascicolo aziendale (FA)

Il richiedente, alla data di presentazione della domanda di contributo, deve possedere il fascicolo aziendale aggiornato. Per quanto riguarda la definizione degli elementi che costituiscono la base per la costituzione ed aggiornamento del fascicolo aziendale e della sua validazione si fa riferimento al “Manuale del fascicolo aziendale” curato dall'Agenzia Provinciale per i Pagamenti (APPAG) - Contatti: appag@provincia.tn.it - 0461/495877.

Codice Unico di progetto (CUP), codice identificativo di gara (CIG) e modalità di pagamento.

Sono ammissibili spese pagate dal beneficiario mediante bonifico bancario o postale o mediante Riba, sul conto corrente intestato al beneficiario.

È obbligatorio riportare il Codice unico di progetto (CUP) su tutte le fatture e in tutti i pagamenti. Il codice viene attribuito dal Servizio Agricoltura e sarà comunicato a ogni beneficiario entro il provvedimento di concessione del contributo. Le amministrazioni aggiudicatrici, che provvedono in autonomia a scaricare detto Codice, dovranno invece comunicarlo alla Struttura competente unitamente al Codice Identificativo di Gara (CIG).

La spesa supportata da documenti (fatture e/o pagamenti) privi di codice CUP non sarà ammissibile a finanziamento.

Per i documenti antecedenti la comunicazione del codice CUP, è ammessa la riconciliazione riportando il CUP manualmente sulla fattura (foglio di stile-PdF) ed allegando distinta dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del richiedente, dove sono riportati gli estremi della fattura, l’importo e la tipologia di iniziative realizzate collegate alla fatturazione e il codice CUP assegnato per tali iniziative. Nel caso di fattura pagata, vanno indicati anche gli estremi del pagamento effettuato e i relativi estremi di tracciatura. È inoltre ammessa la riconciliazione, con le medesime modalità sopra esplicitate, nel caso in cui sia rilevato un errore nella digitazione del codice CUP, che deve comunque risultare scritto su tutti i documenti probatori della spesa (fatture e attestazioni di pagamento).

Si richiama l’attenzione alla richiesta e alla citazione, sui documenti di spesa, del codice CIG, Codice Identificativo Gara, in materia di tracciabilità dei flussi finanziari per i lavori pubblici.

Relativamente ai pagamenti effettuati tramite il modello F24, relativo ai contributi previdenziali, ritenute fiscali e oneri sociali, deve essere fornita copia del modello F24 con la ricevuta dell'Agenzia delle Entrate relativa al pagamento o all’accertata compensazione ovvero il timbro dell'Ente accettante il pagamento (Banca, Poste).

REQUISITI DA RISPETTARE CON RIGUARDO ALLE NORMATIVE SULLA TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE

Il progetto oggetto di finanziamento deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • prevedere l’installazione di contatori fissi, qualora non già presenti, per misurare volumetricamente i consumi di acqua relativi all’area soggetta ai lavori finanziati, all'inizio ed alla fine del periodo irriguo, nel rispetto delle deliberazioni della Giunta provinciale n. 2495 di data 29/12/2016 e n. 2093 di data 19/10/2018 e da ultimo dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 2505 di data 29/12/2022;
  • la messa in opera di sistemi di interruzione o parzializzazione della portata d'acqua che consentono di rilasciare, direttamente alle opere di presa da cui è attuato il prelievo, i quantitativi d'acqua non utilizzati allo scopo irriguo;
  • aggiornamento sulla piattaforma SIGRIAN dello schema irriguo consorziale con quanto realizzato con la domanda finanziata. Il soddisfacimento di questo adempimento è dichiarato nella domanda di rendicontazione.

TERMINI PER LA REALIZZAZIONE DELLE INIZIATIVE

La rendicontazione delle iniziative ammesse a finanziamento deve essere effettuata entro due anni dalla data del provvedimento di concessione/approvazione del contributo. Entro tale data deve essere presentata tutta la documentazione necessaria per la liquidazione del contributo.

Nei casi in cui la rendicontazione sia presentata entro il termine fissato, ma l’opera o l’intervento sia stato realizzato parzialmente e qualora la struttura competente ritenga l’opera o l’intervento funzionale e rispondente alle finalità per le quali era stato concesso il finanziamento, il medesimo è ridotto proporzionalmente in conformità alla deliberazione della Giunta provinciale n. 1980 di data 19 settembre 2007 e ss. mm. e ii..

Per quanto riguarda le proroghe al termine per la rendicontazione delle iniziative ammesse a finanziamento, l'eventuale mancata osservanza del termine e quanto non dettagliato nel presente provvedimento, si rinvia a quanto stabilito dalla deliberazione della Giunta Provinciale n. 1980 di data 19 settembre 2007 e ss. mm. e ii..

AGGIUDICAZIONE E AFFIDAMENTO DELLE OPERE E DEGLI INCARICHI DI PROGETTAZIONE

Soggetti che rientrano nelle previsioni della normativa sui LL.PP.

Nell’aggiudicazione e affidamento delle opere e degli incarichi di progettazione è assicurato il rispetto della normativa comunitaria, nazionale e provinciale vigente in materia di lavori pubblici di interesse provinciale.

Soggetti che NON rientrano nelle previsioni della normativa sui LL.PP.

In considerazione delle tipologie e degli importi dei lavori finanziati, si prescrivono le seguenti procedure di aggiudicazione che devono essere rispettate ai fini dell’ammissibilità delle spese rendicontate.

Importi relativi a lavori e forniture fino a Euro 300.000,00:

Il committente deve invitare a presentare offerta almeno cinque imprese. La selezione delle ditte da invitare per la presentazione delle offerte deve avvenire secondo modalità idonee a garantire parità di condizioni per la presentazione delle offerte e la segretezza delle stesse.

Il Consiglio d'Amministrazione del soggetto beneficiario riporta i risultati delle operazioni di aggiudicazione nel proprio verbale nel quale, tra l’altro, devono essere citate le ditte invitate e gli importi contenuti nelle offerte presentate. Copia di detto verbale è inserita nella documentazione da produrre in sede di richiesta di acconto o liquidazione finale.

Il criterio di affidamento è, di norma, quello del prezzo più basso, determinato mediante offerta a prezzi unitari o offerta di ribasso percentuale sull’importo a base di gara con l’esclusione degli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso.

Le procedure di aggiudicazione si ritengono valide, esaurite e complete quando si hanno almeno due risposte valide dalle ditte invitate.

In caso contrario, la stazione appaltante deve ripetere l'esperimento della procedura di aggiudicazione.

Non sono comunque ritenute valide offerte in aumento.

Importi relativi a lavori e forniture sopra Euro 300.000,00 fino a Euro 1.000.000,00:

Il committente invita a presentare offerta almeno sette imprese.

La selezione delle ditte da invitare per la presentazione delle offerte deve avvenire secondo modalità idonee a garantire parità di condizioni per la presentazione delle offerte e la segretezza delle stesse.

Il Consiglio d'Amministrazione del soggetto beneficiario riporta i risultati delle operazioni di aggiudicazione nel proprio verbale nel quale, tra l’altro, devono essere citate le ditte invitate e gli importi contenuti nelle offerte presentate. Copia di detto verbale è inserito nella documentazione da produrre in sede di richiesta di anticipi, acconti o liquidazione finale.

Il criterio di affidamento è, di norma, quello del prezzo più basso determinato mediante offerta a prezzi unitari o offerta di ribasso percentuale sull’importo a base di gara, con l’esclusione degli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso.

Le procedure di aggiudicazione si ritengono valide, esaurite e complete quando si hanno almeno due risposte valide dalle ditte invitate.

In caso contrario la stazione appaltante deve ripetere l’esperimento della procedura di aggiudicazione.

Non sono comunque ritenute valide offerte in aumento.

Per entrambe le tipologie di aggiudicazione sopra prescritte, è data facoltà al committente di stabilire modalità per l’esclusione delle offerte anomale, anche facendo riferimento alle modalità previste dall’art. 24 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 30 settembre 1994, n. 12-10 Leg. (Regolamento di attuazione della L.P. 26/93), stabilendo eventualmente limiti di esclusione diversi. Le eventuali richieste di deroga alle procedure sopra precisate, possono essere autorizzate dal Servizio competente in materia di agricoltura, valutate le motivazioni espresse con la richiesta.

DIVIETO DI CUMULO

Nel caso in cui il beneficiario fruisca di ulteriori contribuzioni da parte di altri enti pubblici per l’iniziativa oggetto di finanziamento, queste non possono superare in termini percentuali la misura massima dell’intervento pubblico come previsto dall'art. 5 della Legge provinciale n. 4/2003 e ss. mm. e ii.. Il rispetto del citato divieto di superamento della predetta soglia massima è espressamente dichiarato dal beneficiario nella domanda di contributo.

In sede di collaudo, il beneficiario dovrà presentare dichiarazione attestante il rispetto della soglia massima contributiva, quale elemento necessario ai fini della liquidazione finale delle agevolazioni concesse.

OBBLIGHI DEI RICHIEDENTI E EFFETTUAZIONE CONTROLLI SULLA VERIDICITA' DELLE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI ATTO NOTORIO

La concessione dei contributi di cui all'art. 35, comma 1 della L.P. n. 4/2003 comporta l’obbligo di non alienare, cedere o distogliere, anche a seguito di mancato utilizzo, dalla loro destinazione le opere ed i beni per i quali i contributi sono stati concessi per il seguente periodo:

  1. 3 anni dalla data di richiesta di liquidazione finale per le macchine e beni mobili;
  2. 10 anni dalla data di richiesta di liquidazione finale per i beni immobili, ivi comprese le attrezzature fisse.

Il controllo sul rispetto degli obblighi previsti a carico dei richiedenti dall’art. 6 della l.p. n. 4/2003 è svolto a campione sulle domande soggette a vincolo.

Il controllo sulle dichiarazioni sostitutive rese, è effettuato su un campione di almeno il 5% dei procedimenti in corso, secondo quanto definito dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 2960 di data 23/12/2010. Il campione è estratto dalla struttura provinciale competente secondo le modalità previste dalla citata deliberazione della Giunta provinciale.

A chi è rivolto

Possono beneficiare dei contributi i seguenti soggetti elencati all’art. 2, comma 1, lettere f) e g) della L.P. n. 4/2003, come di seguito specificato:

  • Consorzi di Bonifica riconosciuti dalla normativa vigente in materia;
  • Consorzi di Miglioramento Fondiario di I e II grado riconosciuti dalla normativa vigente in materia.

Come fare

La domanda di contributo deve essere presentata, a firma del legale rappresentante, avvalendosi delle procedure informatizzate rese disponibili agli utenti sul portale https://srt.infotn.it.

L’accesso all’area riservata di SRTrento è permesso ai soli utenti registrati; pertanto, ogni utente deve preventivamente accreditarsi secondo le modalità indicate nella manualistica della home page del sito SRTrento.

Le domande presentate devono essere firmate tramite un dispositivo di firma digitale in corso di validità. La domanda deve essere firmata digitalmente dal soggetto titolato alla sottoscrizione del documento, pena irricevibilità della stessa. 

Per eventuale assistenza per l’accesso e abilitazione al portale è possibile contattare la mail: helpdesk.srtrento@provincia.tn.it.

Casi particolari

VARIANTI

Sono considerate varianti: cambio di beneficiario, cambio di sede dell'investimento, modifiche, tecniche sostanziali delle opere e/o forniture approvate, modifiche della tipologia di opere e/o forniture approvate.

Nella valutazione generale delle varianti viene verificato il mantenimento dei requisiti di ammissibilità e di quelli che hanno determinato l'approvazione del progetto in base ai criteri di priorità. Sono da considerarsi varianti ammissibili tutti i cambiamenti al progetto originale che non comportino modifiche agli obiettivi ed ai parametri che hanno reso l'iniziativa finanziabile tali da inficiarne la finanziabilità stessa. Le varianti devono essere direttamente connesse al progetto approvato.

Tutte le varianti devono essere richieste preventivamente rispetto all'esecuzione dei relativi lavori e/o forniture. La documentazione da allegare alla domanda di variante è, di massima, riconducibile a quella prevista per la presentazione della domanda di contributo iniziale. La stessa può essere ridotta in funzione della rilevanza della variante presentata e con riguardo alle spese interessate dalla variante, contemplando una relazione esplicativa ed un quadro di raffronto.

Il Servizio, per lettera o con determinazione del Dirigente, in base alla tipologia e alla complessità della variante, esprime un parere in merito all’ammissibilità di quanto proposto ed alla possibilità di impiego di risorse derivanti da economie o da ribassi conseguiti in sede di affidamento e di realizzazione dei lavori e/o delle forniture.

Sono ammissibili solo le varianti che non comportano un supero della spesa ammessa complessiva. La misura dell'intervento è pari a quella prevista per l'iniziativa iniziale.

Nel caso in cui, in sede di collaudo, si riscontrino varianti non comunicate preventivamente, come sopra previsto, si procede ad una valutazione a posteriori del rispetto dei requisiti ai fini dell’ammissibilità e, in base all’esito sortito, si ammetteranno o meno le varianti riscontrate.

CESSIONE DEL CREDITO

Il contributo concesso può essere oggetto di cessione credito ed è regolato dall'art. 1260 e seguenti del codice civile.

L'atto pubblico redatto dal notaio deve prevedere tra l'altro, che la Provincia autonoma di Trento può opporre al cessionario ogni eccezione per fatti, anche successivi alla cessione, che in forza delle norme di legge e dei provvedimenti di concessione del contributo incidono sull'entità, sulla esigibilità ed estinzione del credito.

A fronte della notifica dell'atto di cessione del credito la struttura assume un provvedimento di riconoscimento e presa d'atto della cessione del credito ovvero un provvedimento di opposizione al subentro del nuovo soggetto giuridico.

Cosa serve

Documentazione da presentare

La domanda di contributo contiene una parte in forma di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante:

  • di non aver chiesto né ottenuto, per gli interventi preventivati, altre provvidenze se non nel limite massimo delle vigenti disposizioni;
  • che l'iniziativa non interessa particelle fondiarie ricadenti in zone specificatamente destinate dagli strumenti urbanistici all’edificazione o a servizi;
  • che le particelle fondiarie che beneficeranno degli interventi oggetto della domanda di contributo ricadono nel territorio di competenza dell’ente/soggetto richiedente e/o sono nella disponibilità dello stesso;
  • che le particelle occupate dai manufatti per il funzionamento dell’impianto irriguo (pompe, filtri, serbatoi, pozzi etc.), previsti dal progetto allegato alla domanda, sono di proprietà oppure sono nella disponibilità del richiedente attraverso un contratto di affitto o altro titolo idoneo (da richiamare nella domanda e che dovrà essere allegato in copia con indicato il numero delle particelle e il comune catastale) che ne garantisca la disponibilità per tutta la durata del vincolo;
  • che sono stati acquisiti gli eventuali permessi di attraversamento, manomissione, allacciamento e occupazione temporanea o permanente di aree;
  • che l’IVA non è portata in detrazione;
  • che l’attività del richiedente non è organizzata in forma di impresa;
  • che il revisore unico, o almeno uno dei revisori in caso di collegio, è in possesso dei requisiti necessari per l'iscrizione al registro dei revisori contabili;

oppure

  • che il bilancio consorziale, nell'anno precedente la presentazione della domanda di contributo, è stato sottoposto a revisione (citare gli estremi) ai sensi dell'art. 29, comma 2, lettera f), della L.P. 9/2007;

oppure

  • che è stata richiesta la revisione straordinaria del bilancio consorziale, effettuata mediante uno dei soggetti di cui la PAT può avvalersi, ai sensi dell'art. 30, comma 1, della L.P. 9/2007.

Nella domanda si deve altresì dichiarare la superficie consorziale che beneficerà dell’investimento e che si è adempiuto a quanto previsto dal decreto MIPAAF n. 485148 del 30/09/2022 in merito agli obblighi di quantificazione di consumi irrigui registrando, nella banca dati SIGRIAN, prelievi, utilizzi e restituzioni nel rispetto della normativa regionale e statale, nonché le poste riferite a metodi irrigui, colture e contribuenza (l’aggiornamento degli schemi irrigui è richiesto con la rendicontazione. Gli adempimenti dichiarati sono oggetto di verifica da parte della struttura provinciale competente.

Ai fini dell’acquisizione d’ufficio, la domanda deve infine contenere l’indicazione degli estremi dei seguenti provvedimenti, qualora siano richiesti dalla normativa vigente, in possesso del richiedente:

  • idoneo titolo urbanistico in corso di validità e/o relative autorizzazioni volte ad attestare la cantierabilità dell’intervento e, qualora non già richiamati dal titolo urbanistico stesso, anche tutte le autorizzazioni acquisite necessarie per la realizzazione dell’opera.
  • estremi della concessione irrigua o legittimo titolo di utilizzazione delle acque anche attraverso un’attestazione rilasciata dal Servizio competente in materia di Utilizzazione delle acque pubbliche, al fine di verificare il titolo a derivare l’acqua (per interventi in ambito irriguo). Qualora non in possesso, al momento della presentazione della domanda di contributo, può essere sostituita dalla richiesta del rilascio della stessa al Servizio competente in materia di utilizzazione delle acque pubbliche. In tal caso, il richiedente deve indicare nella domanda di liquidazione finale l’avvenuto rilascio della predetta concessione o il legittimo titolo di utilizzazione delle acque, indicando i dati identificativi utili al loro reperimento presso il Servizio competente in materia di Utilizzazione delle acque pubbliche.

Documentazione da allegare

Ai fini della verifica puntuale di quanto espressamente dichiarato dal beneficiario sulla domanda di contributo, la documentazione da allegare è la seguente:

  1. copia del verbale o estratto dello stesso, con il quale l’organo statutariamente competente approva l’iniziativa in conformità al disposto statutario;
  2. relazione tecnica illustrativa descrittiva dell'investimento per il quale si chiede il finanziamento. La relazione deve altresì riportare l’inquadramento degli investimenti contenuti nella domanda, in coerenza ai criteri di priorità, e la rispettiva pesatura degli stessi in termini di importi, al fine di consentire la corretta attribuzione della priorità.
  3. computo metrico-estimativo con riportate le voci di spesa dei lavori rapportate all’elenco prezzi provinciale vigente della Provincia. Nel caso di opere e lavori diversi o difficilmente confrontabili con quelli a cui fanno riferimento gli elenchi prezzi pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige, si assumono i valori indicati negli elaborati progettuali, purché giustificati dal progettista sulla base di un’analisi prezzi da allegare nella documentazione a corredo della domanda di contributo;
  4. capitolato speciale di appalto o documento analogo, completi di elenco prezzi unitari;
  5. elaborati progettuali conformi a quelli depositati per le autorizzazioni necessarie, comprensivi di estratto mappa delle particelle, corografia e documentazione fotografica;
  6. perizia geologica o parere di fattibilità redatti da un tecnico abilitato;
  7. attestazione della necessità della redazione del piano di sicurezza di cui al Decreto Legislativo n. 81/08 e ss. mm. e ii.;
  8. titolo idoneo che attesti la disponibilità delle particelle occupate da manufatti per il funzionamento dell’impianto irriguo, previsti nel progetto allegato alla domanda per tutta la durata del vincolo.

Nel caso in cui non sia necessaria ai sensi di legge la seguente documentazione: idoneo titolo edilizio, procedura di assoggettabilità ai sensi della L.P. 17/09/2013, n. 19 o valutazione di impatto ambientale (VIA), perizia geologica o parere di fattibilità, autorizzazione forestale, autorizzazione del Servizio bacini montani, deve essere presentata specifica dichiarazione del progettista che attesti tale condizione.

Ai fini istruttori, il responsabile del procedimento si riserva la possibilità di richiedere copia della sopra elencata documentazione in formato digitale in disponibilità del beneficiario.

Tempi e scadenze

2024 30 Apr

Scadenza presentazione domanda di contributo 28/12/2023 ⇢ 30/04/2024

90 giorni

Giorni massimi di attesa

dal giorno successivo all'approvazione della graduatoria.

La graduatoria di merito delle domande di contributo è approvata con determinazione del Dirigente della struttura provinciale competente in materia di agricoltura entro 30 giorni a partire dal giorno successivo al termine ultimo per la presentazione delle domande.

Per le domande risultanti in posizione utile in graduatoria ai fini del finanziamento è data comunicazione ai rispettivi beneficiari. A seguito della comunicazione, i beneficiari interessati devono presentare tempestivamente la revisione straordinaria, richiesta all'atto di presentazione della domanda di contributo, ma non ancora ottenuta entro il termine eventualmente assegnato dal Servizio medesimo e comunque in tempo utile per la predisposizione dei provvedimenti di concessione del contributo.

La concessione del contributo è subordinata ad una valutazione tecnico-amministrativa, redatta sotto forma di parere, dal responsabile del procedimento ed autorizzata mediante determinazione del Dirigente, nella quale vengono specificati, tra l'altro, il beneficiario, la spesa ammessa, la percentuale di contributo, l'ammontare del contributo, i termini per la realizzazione delle iniziative, nonché, ai sensi dell’art. 37 del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2023-2025 l’accertamento circa l’assenza di conflitto di interesse in capo al personale coinvolto nel procedimento.

Con la comunicazione della concessione del contributo è data informazione al beneficiario e è inviato il prospetto relativo alle spese ammesse e non ammesse al fine della richiesta di acconto e saldo finale del contributo.

In sede di istruttoria della domanda di contributo il funzionario responsabile può richiedere integrazioni o rettifiche dei documenti presentati.

In sede di istruttoria è valutata la compatibilità dell'investimento proposto con l'ammissibilità delle spese. Nel caso in cui la domanda non risulti conforme ai criteri di ammissibilità si provvede ad adottare un provvedimento di non accoglimento ai sensi della L.P. n. 23/92 e ss.mm. e ii.

Le domande inserite in graduatoria non finanziabili per l’esaurimento delle risorse finanziarie sono oggetto di provvedimento di non accoglimento ai sensi della L.P. 23/92.

CRITERI DI PRIORITA'

L’ordine di priorità delle domande presentate tiene conto della tipologia dell’investimento, ricompreso in classi di priorità, secondo l’ordine di seguito riportato:

CLASSE 1

Lotti di completamento di impianti irrigui in corso di realizzazione finanziati a valere sull’art. 35, comma 1, della L.P. 4/03. Saranno ritenute prioritarie le domande con prevalenza (in termini d’importo) di investimenti di completamento necessari al funzionamento dell’impianto irriguo (ad es. sistemi di pompaggio, filtraggio, allacciamenti alla corrente elettrica, opere di derivazione) rispetto alle domande con prevalenza di investimenti di completamento volti all’estensione dell’impianto su nuove aree.

CLASSE 2

Interventi destinati all’efficientamento, ammodernamento e messa in sicurezza di impianti esistenti. Saranno ritenute prioritarie le domande con prevalenza (in termini di importo) di investimenti di efficientamento, ammodernamento e messa in sicurezza degli impianti necessari al funzionamento dell’impianto irriguo (ad es. sistemi di pompaggio, filtraggio, allacciamenti alla corrente elettrica, opere di derivazione) rispetto alle domande con prevalenza di investimenti volti all’efficientamento, ammodernamento e messa in sicurezza della rete e del sistema di distribuzione.

CLASSE 3

Interventi volti all’ampliamento di impianti esistenti.

All'interno delle singole classi, le domande con analoga attribuzione di priorità saranno ordinate in base al costo dell’investimento stimato per unità di superficie interessata, con priorità per le domande che presentano il costo più basso. La superficie che beneficerà dell’investimento dovrà pertanto essere dichiarata sul modello di domanda di contributo.

Nell'ipotesi di ulteriore parità la priorità verrà assegnata in riferimento all’ordine cronologico di presentazione delle domande, accertato sulla base del numero di protocollo.

Costi

GRATUITO

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SRTRENTO Presentazione domande irrigazione

Autenticazione

Carta d'identità elettronica (CIE)
Carta provinciale del servizi (CPS)
SPID Livello 2

Documenti

Normativa di riferimento

Sostegno dell'economia agricola, disciplina dell'agricoltura biologica e della contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati

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L.p. 28 marzo 2003, n. 4 (Legge provinciale sull'agricoltura), art. 35, comma 1 (Irrigazione e bonifica): approvazione dei criteri attuativi per l'annualità 2024.

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 05/03/2026 18:51

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