Contributi per investimenti di sviluppo tecnologico sostenibili per l'ambiente

  • Attivo

scadutoCome richiedere contributi per la realizzazione di investimenti per progetti di sviluppo tecnologico sostenibili per l'ambiente (L.P. 4/2003 art. 15 ter comma 1 sexies)Domande entro il 28 settembre 2023.

Descrizione

L'aiuto riguarda l'acquisto e la posa in opera di impianti, macchinari ed attrezzature multifunzionale per l'applicazione di fitofarmaci e per l'utilizzo antibrina sugli appezzamenti di frutteti, piccoli frutti e vigneti, al massimo fino al loro valore di mercato, come previsto dal punto (153) lettera b) degli Orientamenti.

I progetti proposti dovranno riguardare una tipologia di investimento in un impianto tecnologico innovativo di trattamento a “punto fisso” che dovrà rispettare le caratteristiche nelle modalità descritte secondo i criteri di selezione previsti al punto 7 del Bando approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1520 di data 18.08.2023  e che permetterà ai beneficiari finali - aziende agricole socie di enti cooperativi e/o loro consorzi, attive nella produzione agricola primaria - di prevenire e ridurre l’inquinamento mediante la riduzione degli agenti inquinanti nell’aria, nell’acqua, nel suolo e nel sottosuolo.

Sono ammissibili a contributo esclusivamente i progetti che siano evolutivi di iniziative progettuali avviate nell'ambito dei PEI (Gruppi Operativi nell'ambito del Partenariato Europeo dell'Innovazione), in materia di agricoltura sostenibile e che, nello specifico si prefiggano il raggiungimento di almeno 3 degli obiettivi specificati al punto 7 del Bando approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1520 di data 18.08.2023.

L’intensità dell’aiuto è pari al 65% dei costi ammissibili.

Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è fissato in Euro 50.000,00.

Il limite massimo di contributo per domanda è fissato in Euro 1.000.000,00 per singolo richiedente.

In materia di cumulo si applicano le disposizioni previste dai punti (103), (104) e (109) del capitolo “Cumulo di aiuti” degli Orientamenti. Gli aiuti possono essere accordati anche nell’ambito di più regimi o cumulati con aiuti ad hoc, a condizione che l’importo totale degli aiuti di Stato a favore di un’attività o di un progetto non superi i massimali di aiuto stabiliti negli Orientamenti. Gli aiuti con costi ammissibili individuabili possono essere cumulati con altri aiuti di Stato nella misura in cui tali aiuti riguardino costi ammissibili individuabili diversi. Gli aiuti con costi ammissibili individuabili possono essere cumulati con qualsiasi altro aiuto di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili, in tutto o in parte coincidenti, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili al tipo di aiuto in questione in base agli Orientamenti. Gli aiuti autorizzati a norma degli Orientamenti non possono essere cumulabili con gli aiuti «de minimis» in relazione agli stessi costi ammissibili ove tale cumulo dia luogo a un’intensità di aiuto o un importo di aiuto superiori a quelli stabiliti negli Orientamenti.

Non sono ammissibili i costi relativi a:

  1. imposta sul valore aggiunto (IVA);
  2. capitale circolante;
  3. le commissioni per operazioni finanziarie, le perdite di cambio e gli altri oneri meramente finanziari;
  4. oneri accessori (es. spese notarili, oneri finanziari, bolli, spese fiscali, imprevisti, viaggio, vitto e alloggio);
  5. acquisto e installazione di beni usati;
  6. interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  7. fatture o documenti probatori equivalenti non intestati al beneficiario.

Vincoli

Le domande di contributo devono essere presentate dal giorno 28 agosto 2023 al 28 settembre 2023.

Se non sarà rispettato il termine sopra citato la domanda sarà ritenuta irricevibile.

L'iniziativa dovrà essere avviata dopo la presentazione della domanda (come previsto al punto 4 del Bando approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1520 di data 18.08.2023).

Ai fini dell'ammissibilità al finanziamento, l'iniziativa dovrà in ogni caso essere realizzata nel rispetto delle disposizioni previste dal bando dei criteri approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1520 di data 18 agosto 2023.

La concessione del contributo comporta l'obbligo a carico del beneficiario di rispettare la destinazione d'uso degli impianti tecnologici per almeno 3 anni ai sensi di quanto previsto dall'art. 6 della Legge provinciale n. 4/2003. Il termine decorre a partire dalla data della domanda di liquidazione finale del contributo.

Nel caso di alienazione del bene prima della scadenza dei termini previsti i beneficiari sono tenuti, tranne che per cause di forza maggiore, alla restituzione del contributo concesso in proporzione della durata residua del periodo previsto.

La durata residua è calcolata dalla data del verificarsi delle circostanze che comportano la revoca dell'agevolazione fino al termine del rispettivo periodo. L'importo corrispondente è da restituire maggiorato degli interessi al tasso legale.

Il beneficiario del contributo deve comunque consentire al personale preposto alla sorveglianza sull'applicazione della normativa vigente al libero accesso alle strutture e alla documentazione attinenti a quanto costituisce l'oggetto del contributo stesso.

Il controllo sul rispetto degli obblighi previsti a carico del soggetto beneficiario dall’art. 6 della L.P. n. 4/2003 e il controllo sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà viene effettuato successivamente alla liquidazione finale del contributo, secondo quanto previsto dalla disposizioni provinciali vigenti in materia.

MODALITA' DI PAGAMENTO DELLE SPESE SOSTENUTE

Sono ammissibili esclusivamente le spese pagate tramite bonifico bancario o postale o mediante RIBA dal conto corrente intestato al beneficiario (conto corrente dedicato, non necessariamente esclusivo).

E' obbligatorio riportare il Codice unico di progetto (CUP) attribuito dal Servizio competente in materia di Agricoltura, e comunicato al beneficiario,  in tutte le fatture elettroniche (foglio di stile) e in tutti i pagamenti.

Le istruzioni e le modalità con le quali dovrà essere apposto il (CUP) sulla documentazione di spesa saranno comunicate al richiedente con la comunicazione di assegnazione del codice (CUP) come stabilito dalla normativa vigente.

Nel caso in cui il bonifico sia disposto tramite "home banking", il beneficiario del contributo è tenuto a produrre la stampa dell'operazione dalla quale risulti la data e il numero della transazione eseguita, oltre alla descrizione della causale dell'operazione a cui la stessa fa riferimento, nonchè la stampa dell'estratto conto riferito all'operazione o qualsiasi altro documento che dimostra l'avvenuta transazione.

A chi è rivolto

Possono beneficiare dell’aiuto previsto i soggetti che hanno aderito direttamente o indirettamente ai PEI (Gruppi Operativi nell'ambito del Partenariato Europeo dell'Innovazione) i cui progetti sono stati ritenuti idonei al finanziamento e per i quali è stata adottata la determinazione di concessione del contributo, nello specifico:

  • le cooperative agricole e di raccolta, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e i loro consorzi, che risultino iscritti nel registro delle cooperative della provincia di Trento;
  • le associazioni agrarie purchè legalmente costituite;
  • le associazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente in materia come previsto all'art. 2 comma 1, lettere d) ed e) della L.P. 4/2003.

 e che: 

  • non siano imprese in difficoltà come definita dalla vigente normativa comunitaria;
  • non siano imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno;
  • non siano imprese che abbiano già beneficiato per la stessa domanda di aiuto di altre provvidenze se non nel limite delle vigenti disposizioni;
  • siano soggetti che hanno aderito direttamente o indirettamente ai PEI (Gruppi Operativi nell'ambito del Partenariato Europeo dell'Innovazione).

I soci delle sopra citate cooperative, le quali possono essere associate in consorzi devono essere conduttori di aziende agricole situate in provincia di Trento. Gli imprenditori agricoli soci devono inoltre essere iscritti alla sezione speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

Le aziende agricole socie della Cooperativa, appartenente al sistema Cooperativo del richiedente, nel momento della presentazione della domanda di aiuto dovranno possedere un fascicolo aziendale in provincia di Trento, che dovrà contenere le particelle oggetto dell'investimento proposto qualora ne fossero privi è necessario costituirlo presso un CAA;

La domanda può essere presentata dal legale rappresentante dell'impresa, (solo per l'inserimento della domanda in SRTrento) ci si può avvalere di un consulente incaricato).

Come fare

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente con modalità telematica (online) mediante l’accesso al portale https://srt.infotn.it.

L’accesso all’area riservata di SRTrento è permesso ai soli utenti registrati, pertanto ogni utente deve preventivamente accreditarsi secondo le modalità indicate nella manualistica della home page come specificato a questa  pagina web Si consiglia a tal proposito di consultare con attenzione il manuale di primo accesso al portale, dove sono dettagliate le varie fasi della procedura di accreditamento. Le domande presentate dovranno essere firmate tramite il dispositivo di firma digitale in corso di validità, pertanto si consiglia di dotarsene preventivamente. Per eventuale assistenza per l’accesso e abilitazione al portale è possibile contattare la mail helpdesk.srtrento@provincia.tn.it.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa pena l’irricevibilità della stessa.

Cosa serve

Documentazione da presentare

La domanda contiene la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa dal legale rappresentante, attestante:

  • che il richiedente non è un’impresa in difficoltà come specificato al punto 2.4 "definizioni" paragrafo 33 (63) degli Orientamenti;
  • che il richiedente non ha beneficiato per il medesimo investimento di altre provvidenze se non nel limite delle vigenti disposizioni;
  • che il richiedente non è destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno;
  • che il richiedente è un soggetto che ha aderito direttamente o indirettamente ai PEI (Gruppi Operativi nell'ambito del Partenariato Europeo dell'Innovazione);

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

1. Elaborati progettuali completi di estratto mappa delle particelle;

2. Elenco delle particelle oggetto di intervento e relativo comune catastale; 

3. Autorizzazione ad eseguire l'iniziativa da parte dell'azienda agricola socia;

4. Titolo edilizio, o altra documentazione idonea, qualora previsto dalle normative vigenti in relazione ai lavori contemplati nella domanda di contributo. Nel caso in cui il titolo edilizio sopra indicato non sia presente al momento della presentazione della domanda di contributo, il progetto dovrà comunque essere autorizzato prima del provvedimento di concessione del contributo e in ogni caso entro il termine massimo di 20 giorni dal giorno successivo al termine ultimo per la presentazione delle domande;

5. Copia semplice del verbale, o suo estratto, debitamente firmato, con il quale l'organo statutariamente competente approva l'iniziativa proposta;

6. Relazione illustrativa del progetto definitivo in tutte le sue caratteristiche, dalla quale dovrà emergere quanto stabilito dagli "Obiettivi e criteri di ammissibilità" con particolare riferimento al paragrafo 1 relativo agli obiettivi oggetto dell'investimento proposto e dovrà essere data specifica e dettagliata indicazione degli obiettivi indicati al punto 7 del Bando approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1520 di data 18.08.2023;

7. Preventivo di spesa dettagliato da dove emergano le caratteristiche dell'impianto, delle macchine e delle attrezzature e i relativi costi, anche suddiviso per categorie e relazione nella quale dovrà essere data evidenza delle caratteristiche innovative dell'impianto e, di conseguenza, dei costi correlati, tenuto conto della caratteristica di innovazione in termini tecnologici a fronte del progetto proposto a rilevanza ambientale. Tale relazione dovrà essere redatta e sottoscritta dal fornitore dell'impianto e dovrà essere firmata anche dal richiedente del contributo.

Documentazione da presentare per richiesta LIQUIDAZIONE CONTRIBUTO E RENDICONTAZIONE:

Per la liquidazione del contributo dovrà essere presentata apposita domanda, compilata e sottoscritta dal richiedente, avvalendosi delle procedure informatizzate rese disponibili agli utenti sul portale https://srt.infotn.it., che specifichi l'importo richiesto, al netto di IVA e spese non ammissibili.

Alla domanda di liquidazione del contributo andrà inserita nel portale sopra citato la seguente documentazione:

  1. Documento di collaudo tecnico dell'impianto, sottoscritto dal fornitore e dal beneficiario del contributo;
  2. Relazione dalla quale risultino: le particelle sulle quali è stata effettuata l'iniziativa, il dettaglio dei materiali utilizzati e la relativa spesa sostenuta:
  3. Elenco delle fatture e relativa imputazione delle spese ammissibili, al netto di IVA;
  4. Copia delle fatture elettroniche quietanziate (foglio di stile) o documenti probatori equivalenti, unitamente alla copia dei bonifici e/o estratti conto bancari o comunque della documentazione attestante l'avvenuto pagamento come previsto al punto 3.4 del Bando approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1520 di data 18.08.2023 Le fatture o documenti probatori equivalenti e relativi pagamenti devono riportare il codice unico di progetto (CUP). Si precisa che la fattura o documento probatorio deve descrivere in modo dettagliato l'intervento a cui si riferisce.

Non sono ammesse fatture o documenti probatori equivalenti non intestati al soggetto beneficiario.

Tempi e scadenze

60 giorni

Giorni massimi di attesa

decorrenti dal giorno successivo al termine ultimo per la presentazione della domanda, fatte salve eventuali sospensioni.

Entro il termine di 30 giorni dal giorno successivo al termine ultimo per la presentazione delle domande, sarà approvata con determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura una graduatoria di priorità, secondo i punteggi previsti dai “criteri di selezione” definiti al punto 7 del Bando approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1520 di data 18.08.2023

Nel caso la domanda sia priva o carente dei requisiti previsti dai criteri sopra menzionati, sarà adottato un provvedimento di non accoglimento.

La rendicontazione dell'iniziativa dovrà essere effettuata entro il 31/12/2024.

Sarà possibile la richiesta di proroghe secondo quanto stabilito dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 1980 di data 14.09.2007 e successive modificazioni ed integrazioni.

Costi

GRATUITO

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Domanda on line di contributo per investimenti per progetti di sviluppo tecnologico sostenibili per l'ambiente

Autenticazione

Carta nazionale dei servizi (CNS)
Carta provinciale del servizi (CPS)
SPID Livello 1

Documenti

Normativa di riferimento

Sostegno dell'economia agricola, disciplina dell'agricoltura biologica e della contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati

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Approvazione dei criteri per la concessione di contributi relativamente ad investimenti materiali o immateriali nelle aziende agricole attive nella produzione agricola primaria, articolo 15 ter, comma 1 sexies: 'Contributi a sostegno della transizione ecologica e digitale' della Legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4 (Legge provinciale in materia di agricoltura). Apertura del bando per l'anno 2023.

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Ultimo aggiornamento: 21/10/2025 16:48

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