Descrizione
L'aiuto è rivolto alle imprese in ambito lattiero caseario per iniziative relative alla ristrutturazione dei locali di salatura del formaggio e all'adeguamento delle vasche di salamoia già esistenti e alla realizzazione nuovi locali di salatura e di nuove vasche di salamoia.
In particolare sono ammesse a finanziamento le spese relative a lavori, forniture e impianti.
Sono ammissibili a finanziamento le iniziative che interessano beni immobili che risultano nella disponibilità del richiedente in virtù di un diritto reale ovvero di un contratto registrato, di pari durata del vincolo di destinazione dell'iniziativa. Tale bene immobile dovrà risultare nel fascicolo aziendale.
E’ possibile la presentazione di una sola domanda di aiuto.
L’intensità dell’aiuto è pari al 40% della spesa ammissibile per i soggetti elencati all'art. 2, comma 1, lettera d) ed e) della L.P. 4/2003.
L’intensità dell’aiuto è pari al 30% della spesa ammissibile per le società di capitale previste dall'art. 28, dal comma 2 della L.P. 4/2003.
Gli aiuti saranno concessi in conto capitale.
L’importo minimo della spesa preventiva per ciascuna domanda, è di Euro 30.000,00 Iva esclusa.
L’importo massimo ammissibile a contributo per singola domanda è di Euro 400.000,00.
Con riferimento alle grandi imprese l'aiuto deve essere limitato al minimo per rendere il progetto sufficientemente redditizio («sovraccosto netto»). In particolare l'importo dell'aiuto corrisponde ai sovraccosti netti di attuazione dell'investimento, rispetto allo scenario controfattuale in assenza di aiuto.
Non sono considerati ammissibili i seguenti costi:
- il capitale circolante;
- gli acquisti di attrezzature usate;
- gli acquisti in leasing;
- gli interventi di demolizione;
- gli interessi passivi e le spese bancarie e legali, le parcelle per consulenza legale, parcelle notarili, spese per consulenza finanziaria, spesa per la tenuta di conto corrente;
- spese per garanzie fidejussorie;
- l'IVA;
- gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente quando questi possano essere configurabili come riparazione e manutenzione ordinaria;
- acquisti di hardware e adeguamenti di software già esistenti destinati all'attività d'ufficio (amministrazione, contabilità ecc.);
- le spese per lavori in economia eseguiti direttamente dal beneficiario;
- il materiale d'uso corrente ivi compresi parti o pezzi di ricambio di macchine ed attrezzature, insegne, targhe, cartelli indicatori;
- le spese di progettazione e direzione lavori qualora affidate a componenti dei consigli di amministrazione delle società richiedenti;
- gli acquisti di terreno;
- gli investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell'Unione Europea;
- contributi che contravvengono alle prescrizioni contenute nel Regolamento (Ue) 1308/2013 recante organizzazione comune di mercati dei prodotti agricoli (Ocm);
- i costi per la produzione di "biocarburanti prodotti da colture alimentari" come definiti al punto 2.4 (49) degli Orientamenti.
Vincoli
Le domande di contributo devono essere presentate dal giorno 26 marzo 2022 al 31 maggio 2022.
Ai sensi dell'art. 12, comma 1, della L.P. 4/2003, le iniziative oggetto di finanziamento devono essere effettuate successivamente alla presentazione della domanda.
Ai fini dell'ammissibilità al finanziamento, l'iniziativa dovrà in ogni caso essere realizzata nel rispetto delle disposizioni previste dal bando dei criteri approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 488 di data 25 marzo 2022.
L'avvio anticipato o l'acquisto anticipato rispetto alla concessione del contributo non vincola in alcun caso l'amministrazione alla concessione del relativo contributo.
La concessione del contributo comporta l’obbligo a carico del beneficiario di rispettare la destinazione d’uso dei beni immobili per almeno 10 anni e dei beni mobili per almeno 3 anni decorrenti dalla data della domanda di verifica finale come stabilito dall’art. 6 della L.P. 4/2003.
Nel caso di destinazione o di alienazione del bene prima della scadenza dei termini di cui ai commi precedenti, i beneficiari sono tenuti, tranne che per cause di forza maggiore, alla restituzione del contributo concesso in proporzione della durata residua del periodo in corso.
La durata residua è calcolata dalla data dell’accertamento delle circostanze che comportano la revoca dell’agevolazione fino al termine del rispettivo periodo. L’importo corrispondente è da restituire maggiorato degli interessi al tasso legale.
Il beneficiario dei contributi deve comunque consentire al personale preposto alla sorveglianza sull’applicazione della normativa vigente il libero accesso alle strutture ed alla documentazione attinenti a quanto costituisce l’oggetto del contributo concesso.
Il controllo sul rispetto degli obblighi previsti a carico dei richiedenti dall’art. 6 della L.P. n. 4/2003 è previsto su un campione pari al 5% degli interventi soggetti a vincolo, secondo quanto previsto dalle normative provinciali vigenti in materia. Il controllo sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà verrà effettuato su un campione di almeno il 5% delle pratiche, secondo quanto previsto dalle disposizioni provinciali vigenti in materia.
MODALITA' DI PAGAMENTO
Sono ammissibili le spese pagate unicamente tramite bonifico bancario o postale o mediante RIBA, su conti correnti intestati o cointestati al beneficiario anche in modo non esclusivo.
In nessun caso è ammesso il pagamento in contanti.
Il pagamento deve risultare effettuato dal beneficiario.
E' fatto obbligo di riportare il Codice Unico di Progetto (CUP), attribuito dal servizio competente in materia di agricoltura, in tutte le fatture (foglio di stile) e in tutti i pagamenti. Per le fatture ed i pagamenti di data antecedente alla notifica del CUP, è ammessa la regolarizzazione riportando il CUP con distinta dichiarazione del beneficiario.
Nel caso in cui il bonifico sia disposto tramite “home banking”, il beneficiario del contributo è tenuto a produrre la stampa dell’operazione dalla quale risulti la data ed il numero della transazione eseguita, oltre alla descrizione della causale dell’operazione a cui la stessa fa riferimento, nonché la stampa dell’estratto conto riferito all’operazione o qualsiasi altro documento che dimostra l’avvenuta transazione.
Per i pagamenti effettuati tramite il modello F24 relativo ai contributi previdenziali, ritenute fiscali e oneri sociali, in sede di rendicontazione deve essere fornita copia del modello F24 con la ricevuta dell’Agenzia delle Entrate relativa al pagamento o alla accertata compensazione o il timbro dell’ente accettante il pagamento (banca, poste).