Contributi al settore lattiero caserario per vasche salamoia e locali salatura

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I termini per la presentazione delle domande sono scaduti il 31 maggio 2022. E' possibile presentare domanda di liquidazione e rendicontare le spese sostenute.

Come richiedere contributi per interventi volti alla ristrutturazione dei locali di salatura del formaggio e all'adeguamento delle vasche di salamoia già esistenti e alla realizzazione nuovi locali di salatura e di nuove vasche di salamoia.

Descrizione

L'aiuto è rivolto alle imprese in ambito lattiero caseario per iniziative relative alla ristrutturazione dei locali di salatura del formaggio e all'adeguamento delle vasche di salamoia già esistenti e alla realizzazione nuovi locali di salatura e di nuove vasche di salamoia.

In particolare sono ammesse a finanziamento le spese relative a lavori, forniture e impianti.

Sono ammissibili a finanziamento le iniziative che interessano beni immobili che risultano nella disponibilità del richiedente in virtù di un diritto reale ovvero di un contratto registrato, di pari durata del vincolo di destinazione dell'iniziativa. Tale bene immobile dovrà risultare nel fascicolo aziendale.

E’ possibile la presentazione di una sola domanda di aiuto.

L’intensità dell’aiuto è pari al 40% della spesa ammissibile per i soggetti elencati all'art. 2, comma 1, lettera d) ed e) della L.P. 4/2003.

L’intensità dell’aiuto è pari al 30% della spesa ammissibile per le società di capitale previste dall'art. 28, dal comma 2 della L.P. 4/2003.

Gli aiuti saranno concessi in conto capitale.

L’importo minimo della spesa preventiva per ciascuna domanda, è di Euro 30.000,00 Iva esclusa.

L’importo massimo ammissibile a contributo per singola domanda è di Euro 400.000,00.

Con riferimento alle grandi imprese l'aiuto deve essere limitato al minimo per rendere il progetto sufficientemente redditizio («sovraccosto netto»). In particolare l'importo dell'aiuto corrisponde ai sovraccosti netti di attuazione dell'investimento, rispetto allo scenario controfattuale in assenza di aiuto.

Non sono considerati ammissibili i seguenti costi:

  1. il capitale circolante;
  2. gli acquisti di attrezzature usate;
  3. gli acquisti in leasing;
  4. gli interventi di demolizione;
  5. gli interessi passivi e le spese bancarie e legali, le parcelle per consulenza legale, parcelle notarili, spese per consulenza finanziaria, spesa per la tenuta di conto corrente;
  6. spese per garanzie fidejussorie;
  7. l'IVA;
  8. gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente quando questi possano essere configurabili come riparazione e manutenzione ordinaria;
  9. acquisti di hardware e adeguamenti di software già esistenti destinati all'attività d'ufficio (amministrazione, contabilità ecc.);
  10. le spese per lavori in economia eseguiti direttamente dal beneficiario;
  11. il materiale d'uso corrente ivi compresi parti o pezzi di ricambio di macchine ed attrezzature, insegne, targhe, cartelli indicatori;
  12. le spese di progettazione e direzione lavori qualora affidate a componenti dei consigli di amministrazione delle società richiedenti;
  13. gli acquisti di terreno;
  14. gli investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell'Unione Europea;
  15. contributi che contravvengono alle prescrizioni contenute nel Regolamento (Ue) 1308/2013 recante organizzazione comune di mercati dei prodotti agricoli (Ocm);
  16. i costi per la produzione di "biocarburanti prodotti da colture alimentari" come definiti al punto 2.4 (49) degli Orientamenti.

Vincoli

Le domande di contributo devono essere presentate dal giorno 26 marzo 2022 al 31 maggio 2022.

Ai sensi dell'art. 12, comma 1, della L.P. 4/2003, le iniziative oggetto di finanziamento devono essere effettuate successivamente alla presentazione della domanda.

Ai fini dell'ammissibilità al finanziamento, l'iniziativa dovrà in ogni caso essere realizzata nel rispetto delle disposizioni previste dal bando dei criteri approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 488 di data 25 marzo 2022.

L'avvio anticipato o l'acquisto anticipato rispetto alla concessione del contributo non vincola in alcun caso l'amministrazione alla concessione del relativo contributo.

La concessione del contributo comporta l’obbligo a carico del beneficiario di rispettare la destinazione d’uso dei beni immobili per almeno 10 anni e dei beni mobili per almeno 3 anni decorrenti dalla data della domanda di verifica finale come stabilito dall’art. 6 della L.P. 4/2003.

Nel caso di destinazione o di alienazione del bene prima della scadenza dei termini di cui ai commi precedenti, i beneficiari sono tenuti, tranne che per cause di forza maggiore, alla restituzione del contributo concesso in proporzione della durata residua del periodo in corso.

La durata residua è calcolata dalla data dell’accertamento delle circostanze che comportano la revoca dell’agevolazione fino al termine del rispettivo periodo. L’importo corrispondente è da restituire maggiorato degli interessi al tasso legale.

Il beneficiario dei contributi deve comunque consentire al personale preposto alla sorveglianza sull’applicazione della normativa vigente il libero accesso alle strutture ed alla documentazione attinenti a quanto costituisce l’oggetto del contributo concesso.

Il controllo sul rispetto degli obblighi previsti a carico dei richiedenti dall’art. 6 della L.P. n. 4/2003 è previsto su un campione pari al 5% degli interventi soggetti a vincolo, secondo quanto previsto dalle normative provinciali vigenti in materia. Il controllo sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà verrà effettuato su un campione di almeno il 5% delle pratiche, secondo quanto previsto dalle disposizioni provinciali vigenti in materia.

MODALITA' DI PAGAMENTO

Sono ammissibili le spese pagate unicamente tramite bonifico bancario o postale o mediante RIBA, su conti correnti intestati o cointestati al beneficiario anche in modo non esclusivo.

In nessun caso è ammesso il pagamento in contanti.

Il pagamento deve risultare effettuato dal beneficiario.

E' fatto obbligo di riportare il Codice Unico di Progetto (CUP), attribuito dal servizio competente in materia di agricoltura, in tutte le fatture (foglio di stile) e in tutti i pagamenti. Per le fatture ed i pagamenti di data antecedente alla notifica del CUP, è ammessa la regolarizzazione riportando il CUP con distinta dichiarazione del beneficiario.

Nel caso in cui il bonifico sia disposto tramite “home banking”, il beneficiario del contributo è tenuto a produrre la stampa dell’operazione dalla quale risulti la data ed il numero della transazione eseguita, oltre alla descrizione della causale dell’operazione a cui la stessa fa riferimento, nonché la stampa dell’estratto conto riferito all’operazione o qualsiasi altro documento che dimostra l’avvenuta transazione.

Per i pagamenti effettuati tramite il modello F24 relativo ai contributi previdenziali, ritenute fiscali e oneri sociali, in sede di rendicontazione deve essere fornita copia del modello F24 con la ricevuta dell’Agenzia delle Entrate relativa al pagamento o alla accertata compensazione o il timbro dell’ente accettante il pagamento (banca, poste).

A chi è rivolto

Possono beneficiare dell’aiuto previsto dal presente bando le piccole, medie e grandi imprese in particolare:

  • le cooperative agricole e le cooperative di raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e i loro consorzi, che risultino iscritti nel registro delle cooperative della Provincia di Trento di cui alla Legge Regionale 29 gennaio 1954, n. 7 (Vigilanza sulle cooperative), e le associazioni agrarie comunque denominate, purché legalmente costituite (art. 2 comma 1 lettera d) della L.P. 4/2003);
  •  le associazioni dei produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente in materia (art.  2 comma 1 lettera e) della L.P. 4/2003);
  • società di capitali diverse da quelle di cui all'art. 2, comma 1, lettera i) purché svolgano attività che concorrano al miglioramento della situazione dei settori di produzione agricola di base nel settore industriale agroalimentare (art. 28 comma 2 della L.P. 4/2003).

e che

  • abbiano una sede operativa in Provincia di Trento;
  • siano in possesso di un fascicolo aziendale in Provincia di Trento e validato nell'anno di presentazione della domanda; qualora ne fossero privi è necessario costituirlo presso un CAA;
  • non siano imprese in difficoltà come definite nel capitolo 2.4, paragrafo (35), punto 15 degli Orientamenti dell'Unione Europea per gli Aiuti di Stato;
  • non abbiano un ordine di recupero pendente a seguito di decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi ed incompatibili con il mercato interno.

La domanda può essere presentata dal legale rappresentante dell'impresa, (solo per l'inserimento della domanda in SRTrento ci si può avvalere di un consulente incaricato).

Come fare

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente con modalità telematica (online) mediante l’accesso al portale https://srt.infotn.it.

L’accesso all’area riservata di SRTrento è permesso ai soli utenti registrati, pertanto ogni utente deve preventivamente accreditarsi secondo le modalità indicate nella manualistica della home page come specificato a questa pagina web Si consiglia a tal proposito di consultare con attenzione il manuale di primo accesso al portale, dove sono dettagliate le varie fasi della procedura di accreditamento. Le domande presentate dovranno essere firmate tramite il dispositivo di firma digitale in corso di validità, pertanto si consiglia di dotarsene preventivamente. Per eventuale assistenza per l’accesso e abilitazione al portale è possibile contattare la mail helpdesk.srtrento@provincia.tn.it.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal soggetto titolato alla sottoscrizione del documento, pena l’irricevibilità della stessa.

Casi particolari

Eventuali VARIANTI all'iniziativa, che devono essere pertinenti alle finalità tecnico economiche dell'intervento,  dovranno essere richieste preventivamente tramite le procedure informatizzate del portale  https://srt.infotn.it/, sottoscritte digitalmente dal richiedente e dovranno contenere l'elenco della documentazione che è di massima riconducibile a quella prevista per la presentazione della domanda di contributo. La stessa potrà essere ridotta in funzione della rilevanza della variante presentata e con riguardo alle spese interessate dalla variante, contemplando una relazione esplicativa ed un quadro di raffronto.

L'esito dell'eventuale approvazione della variante viene comunicato al beneficiario.

Cosa serve

Documentazione da presentare

  • copia semplice del verbale o suo estratto debitamente firmato, con il quale l’organo statutariamente competente approva l’iniziativa;
  • relazione tecnico economica che deve contenere i seguenti elementi:
  1. descrizione complessiva dell’impresa, ivi compreso il numero di quintali di latte lavorato negli ultimi tre anni e l’indicazione dell’anno di realizzazione dei locali di salatura e delle vasche di salamoia oggetto dell’iniziativa;
  2. motivazioni dell’investimento e descrizione dettagliata dello stesso;
  3. valutazione economica e sostenibilità finanziaria dell’investimento.

La relazione tecnico-economica deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa richiedente, dall’associazione di categoria qualora l’impresa richiedente sia aderente, dal Presidente dell’organo di controllo interno, se nominato, e dal revisore legale dei conti, ove nominato, od in caso contrario, da un revisore contabile iscritto all’albo.

A seconda della tipologia delle iniziative programmate, la documentazione aggiuntiva da presentare è prevista al punto 6.3 della delibera della Giunta provinciale n. 488 di data 25 marzo 2022 (vedi sez. Documenti), pena l’irricevibilità della stessa.  

Il legale rappresentante deve indicare sulla domanda di contributo il conto corrente dedicato (non necessariamente esclusivo) utilizzato per i pagamenti delle spese inerenti il progetto finanziato.

Documentazione da presentare per richiesta LIQUIDAZIONE CONTRIBUTO E RENDICONTAZIONE:

A seconda della tipologia delle iniziative programmate, la documentazione da presentare a collaudo è prevista ai punti 10.1 e 10.2 della delibera della Giunta provinciale  n. 488 di data 25 marzo 2022 (vedi sez. Documenti), pena l’irricevibilità della stessa.  

Tempi e scadenze

75 giorni

Giorni massimi di attesa

decorrenti dal giorno successivo all'approvazione della graduatoria di priorità.

Le domande di contributo presentate entro i termini previsti vengono inserite in una graduatoria che deve essere approvata con determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura entro 30 giorni a partire dal giorno successivo il termine ultimo per la presentazione delle domande. La graduatoria viene stilata in base al punteggio assegnato alle domande nel rispetto dei criteri di selezione stabiliti dal bando dei criteri.

Criteri di priorità per graduatoria locali salatura e vasche salamoia  Criteri di priorità per graduatoria locali salatura e vasche salamoia  Criteri di priorità per graduatoria locali salatura e vasche salamoia  Criteri di priorità per graduatoria locali salatura e vasche salamoia

L'esito della graduatoria viene comunicato al beneficiario e per le domande non finanziabili per carenza di risorse, viene adottato un provvedimento di non accoglimento ai sensi della L.P. 23/1992 comunicato al beneficiario.

Le domande risultate finanziabili nella graduatoria di priorità, sono oggetto di istruttoria da parte del Servizio Agricoltura.  L'istruttoria della domanda si conclude con l'adozione di un provvedimento di concessione del contributo da parte del Dirigente del Servizio Agricoltura e successivamente viene data comunicazione al beneficiario dell'importo della spesa ammessa, del contributo concesso, delle prescrizioni a cui attenersi e di tutte le informazioni utili ai fini della presentazione della domanda di liquidazione.

Il termine della rendicontazione dell'iniziativa viene fissato con la determinazione di concessione del contributo e viene comunicato al beneficiario e può essere eventualmente prorogato.

La liquidazione finale del contributo viene dopo aver presentato domanda apposita tramite le procedure informatizzate del portale  https://srt.infotn.it/ sottoscritta digitalmente dal richiedente. La domanda deve contenere tutta la documentazione prescritta e la relativa imputazione delle spese ammissibili, al netto dell’IVA. 

Costi

GRATUITO

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Autenticazione

Carta nazionale dei servizi (CNS)
Carta provinciale del servizi (CPS)
SPID Livello 2
Carta d'identità elettronica (CIE)

Documenti

Normativa di riferimento

Sostegno dell'economia agricola, disciplina dell'agricoltura biologica e della contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati

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Approvazione del bando 2022 per la concessione di contributi agli investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli - art. 28 della Legge Provinciale 28 marzo 2003, n. 4 (Legge provinciale in materia di agricoltura) per il settore lattiero caseario (SA.49394).

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 21/10/2025 16:48

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