Per i lavori di restauro di beni mobili e di superfici decorate di beni architettonici:
- relazione tecnica di intervento in duplice copia controfirmata dal richiedente;
- elaborati grafici di progetto in duplice copia controfirmati dal richiedente;
- documentazione fotografica attuale ed esplicativa del degrado;
- documentazioni specialistiche (monitoraggi, analisi chimiche, ecc.);
- scheda identificativa di ogni bene, se dovuta (art. 12, D.Lgs. 42/2004);
- parere dell’Arcidiocesi di Trento - Area Amministrazione e Affari generali - Servizio autorizzazioni (nel caso di richieste riguardanti beni culturali di interesse religioso di proprietà di Enti ecclesiastici sottoposti all’Autorità Diocesana);
- informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679/2016;
- fotocopia di un documento d’identità del richiedente (se la domanda è sottoscritta con firma autografa e non in presenza del dipendente addetto).
Per lavori inerenti i soli impianti d’allarme (senza interventi di natura edilizia a carico di beni architettonici):
- progetto dell’impianto in duplice copia controfirmata dal richiedente (estratto mappa dell’immobile, elaborati grafici in scala, relazione tecnica esplicativa);
- documentazione fotografica dell’interno dell’edificio e delle opere da proteggere nella loro collocazione;
- elenco e collocazione delle opere d’arte da proteggere;
- parere dell’Arcidiocesi di Trento - Area Amministrazione e Affari generali - Servizio autorizzazioni (nel caso di richieste riguardanti beni culturali di interesse religioso di proprietà di Enti ecclesiastici sottoposti all’Autorità Diocesana);
- informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679/2016;
- fotocopia di un documento d’identità del richiedente (se la domanda è sottoscritta con firma autografa e non in presenza del dipendente addetto).
Per lavori di qualunque genere (restauro, catalogazione, censimento, ordinamento, inventariazione) di beni mobili (archivi e biblioteche):
- relazione tecnica di intervento in duplice copia controfirmata dal richiedente;
- documentazione fotografica attuale ed esplicativa del degrado (per i lavori di restauro);
- parere dell’Arcidiocesi di Trento - Area Amministrazione e Affari generali - Servizio autorizzazioni (nel caso di richieste riguardanti beni culturali di interesse religioso di proprietà di Enti ecclesiastici sottoposti all’autorità diocesana);
- scheda identificativa di ogni bene, se dovuta (art. 12, D.Lgs. 42/2004);
- informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del 2016;
- fotocopia di un documento d’identità del richiedente (se la domanda è sottoscritta con firma autografa e non in presenza del dipendente addetto).
Per gli interventi di restauro su soli beni culturali mobili o sulle sole superfici decorate di beni architettonici, ossia in assenza di interventi sui beni architettonici stessi, è richiesta in particolare la presentazione, in allegato all’istanza, del progetto di restauro o, per l’ambito degli appalti pubblici disciplinato dal D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), della scheda tecnica di cui all’art. 147 comma 2 del D.Lgs. 50/2016, in entrambi i casi a firma di operatore iscritto nell’elenco dei restauratori di beni culturali del Ministero della Cultura (comprendente i restauratori in possesso di diploma conseguito presso i corsi abilitanti all’esercizio della professione ex art. 29 del D.Lgs. 42/2004, o in possesso della qualifica ottenuta in base alle disposizioni transitorie dell’art. 182 del D.Lgs. 42/2004, o in possesso di qualifica estera riconosciuta in Italia a seguito di apposito decreto della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura). Il restauratore dev’essere in possesso di qualifica per il/i settore/i di competenza professionale pertinente/i alla natura dei beni oggetto di intervento.
Gli elaborati progettuali attinenti al restauro dei beni mobili o delle sole superfici decorate di beni architettonici dettaglieranno i dati relativi ai beni e all’intervento, ivi comprese le tecniche esecutive e i materiali costitutivi sia originali sia di eventuali precedenti interventi, la valutazione delle condizioni di degrado dei beni e delle interazioni tra gli stessi e il loro contesto, nonché le diverse fasi e tecniche dell’intervento.
Nel caso di interventi complessivi su beni architettonici che comprendano anche superfici decorate, si rinvia alla compilazione della modulistica relativa alla “Autorizzazione per opere e lavori di qualunque genere su beni culturali immobili”.