Autorizzazione per opere e lavori su beni culturali mobili

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Come richiedere l'autorizzazione per l'esecuzione di opere e lavori su beni mobili e superfici decorate di beni architettonici e installazione di impianti a tutela della sicurezza di beni culturali mobili.

Descrizione

Per l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali – ivi compresi beni mobili, superfici decorate di beni architettonici e installazione di impianti a tutela della sicurezza di beni culturali mobili e immobili – è necessario ottenere l’autorizzazione del Soprintendente.

L’obbligo riguarda beni di proprietà privata dichiarati di interesse culturale ai sensi degli articoli 10 e 13 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)  o per effetto di notificazioni ai sensi di leggi previgenti (L. 20 giugno 1909, n. 364, L. 11 giugno 1922, n. 778, L. 1 giugno 1939, n. 1089), nonché i beni di proprietà pubblica verificati di interesse culturale ai sensi degli articoli 10 e 12 del Codice e anche i beni, nelle more della procedura di verifica, risalenti ad oltre 70 anni di proprietà pubblica e di persona giuridica senza fini di lucro.

L’autorizzazione è necessaria inoltre per gli interventi di assoluta urgenza per evitare danni al bene tutelato, dando seguito alla comunicazione di cui all'art. 27 del Codice.

Vincoli

Si richiama quanto previsto dall’art. 29 del Codice in merito alle competenze dei restauratori per gli interventi di restauro sulle superfici di pregio di beni architettonici.

L’inadempimento dell’obbligo di ottenere l’autorizzazione prevista all’art. 21 comma 1 lettera a) e comma 4 del D.Lgs. 42/2004 comporta l’applicazione di sanzioni penali ai sensi dell’art. 169 del D.Lgs. 42/2004 e nel caso di danno, anche l’applicazione di sanzioni amministrative previste all’art. 160 dello stesso Codice.

A chi è rivolto

Persone fisiche, persone giuridiche private o pubbliche

Come fare

Per richiedere l’autorizzazione è necessario compilare il modulo per interventi su beni mobili e superfici decorate o per impianti di allarme (mod. 4279).

Il modulo compilato deve essere inviato al Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali all’indirizzo
pec: serv.soprintendenza@pec.provincia.tn.it

La richiesta può anche essere consegnata a mano presso la sede dell’UMSt Soprintendenza per i beni e le attività culturali, presso i vari sportelli d’informazione ed assistenza al pubblico decentrati sul territorio o inoltrata via fax o a mezzo del servizio postale.

Per quanto non direttamente disposto, si fa riferimento a quanto previsto nella deliberazione della Giunta provinciale 14 dicembre 2020, n. 2051 (Direttive concernenti le comunicazioni telematiche tra l'amministrazione provinciale e i suoi interlocutori pubblici e privati).

Casi particolari

Nel corso dell’istruttoria possono essere acquisiti ulteriori pareri, tra i quali ad esempio il parere del competente organo dell’Arcidiocesi di Trento per i beni ecclesiastici ai sensi dell’Intesa 18 maggio 2007, il parere in materia di beni archeologici, il parere del Comitato provinciale beni culturali nei casi previsti.

Cosa serve

Documentazione da presentare

Per i lavori di restauro di beni mobili e di superfici decorate di beni architettonici:
  • relazione tecnica di intervento in duplice copia controfirmata dal richiedente;
  • elaborati grafici di progetto in duplice copia controfirmati dal richiedente;
  • documentazione fotografica attuale ed esplicativa del degrado;
  • documentazioni specialistiche (monitoraggi, analisi chimiche, ecc.);
  • scheda identificativa di ogni bene, se dovuta (art. 12, D.Lgs. 42/2004);
  • parere dell’Arcidiocesi di Trento - Area Amministrazione e Affari generali - Servizio autorizzazioni (nel caso di richieste riguardanti beni culturali di interesse religioso di proprietà di Enti ecclesiastici sottoposti all’Autorità Diocesana);
  • informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679/2016;
  • fotocopia di un documento d’identità del richiedente (se la domanda è sottoscritta con firma autografa e non in presenza del dipendente addetto).

Per lavori inerenti i soli impianti d’allarme (senza interventi di natura edilizia a carico di beni architettonici):

  • progetto dell’impianto in duplice copia controfirmata dal richiedente (estratto mappa dell’immobile, elaborati grafici in scala, relazione tecnica esplicativa);
  • documentazione fotografica dell’interno dell’edificio e delle opere da proteggere nella loro collocazione;
  • elenco e collocazione delle opere d’arte da proteggere;
  • parere dell’Arcidiocesi di Trento - Area Amministrazione e Affari generali - Servizio autorizzazioni (nel caso di richieste riguardanti beni culturali di interesse religioso di proprietà di Enti ecclesiastici sottoposti all’Autorità Diocesana);
  • informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679/2016;
  • fotocopia di un documento d’identità del richiedente (se la domanda è sottoscritta con firma autografa e non in presenza del dipendente addetto).

Per lavori di qualunque genere (restauro, catalogazione, censimento, ordinamento, inventariazione) di beni mobili (archivi e biblioteche):

  • relazione tecnica di intervento in duplice copia controfirmata dal richiedente;
  • documentazione fotografica attuale ed esplicativa del degrado (per i lavori di restauro);
  • parere dell’Arcidiocesi di Trento - Area Amministrazione e Affari generali - Servizio autorizzazioni (nel caso di richieste riguardanti beni culturali di interesse religioso di proprietà di Enti ecclesiastici sottoposti all’autorità diocesana);
  • scheda identificativa di ogni bene, se dovuta (art. 12, D.Lgs. 42/2004);
  • informativa ex artt. 13 e 14 del Regolamento UE n. 679 del 2016;
  • fotocopia di un documento d’identità del richiedente (se la domanda è sottoscritta con firma autografa e non in presenza del dipendente addetto).

Per gli interventi di restauro su soli beni culturali mobili o sulle sole superfici decorate di beni architettonici, ossia in assenza di interventi sui beni architettonici stessi, è richiesta in particolare la presentazione, in allegato all’istanza, del progetto di restauro o, per l’ambito degli appalti pubblici disciplinato dal D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), della scheda tecnica di cui all’art. 147 comma 2 del D.Lgs. 50/2016, in entrambi i casi a firma di operatore iscritto nell’elenco dei restauratori di beni culturali del Ministero della Cultura (comprendente i restauratori in possesso di diploma conseguito presso i corsi abilitanti all’esercizio della professione ex art. 29 del D.Lgs. 42/2004, o in possesso della qualifica ottenuta in base alle disposizioni transitorie dell’art. 182 del D.Lgs. 42/2004, o in possesso di qualifica estera riconosciuta in Italia a seguito di apposito decreto della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura). Il restauratore dev’essere in possesso di qualifica per il/i settore/i di competenza professionale pertinente/i alla natura dei beni oggetto di intervento.

Gli elaborati progettuali attinenti al restauro dei beni mobili o delle sole superfici decorate di beni architettonici dettaglieranno i dati relativi ai beni e all’intervento, ivi comprese le tecniche esecutive e i materiali costitutivi sia originali sia di eventuali precedenti interventi, la valutazione delle condizioni di degrado dei beni e delle interazioni tra gli stessi e il loro contesto, nonché le diverse fasi e tecniche dell’intervento.

Nel caso di interventi complessivi su beni architettonici che comprendano anche superfici decorate, si rinvia alla compilazione della modulistica relativa alla “Autorizzazione per opere e lavori di qualunque genere su beni culturali immobili”.

Modulistica

Tempi e scadenze

Nessuno

120 giorni

Giorni massimi di attesa

120 giorni massimi di attesa, decorrenti dal giorno successivo al ricevimento della domanda.I giorni sono ridotti a 90 nel caso di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche e di interventi inerenti beni mobili e impianti di allarme.

Costi

Marca da bollo
16,00 Euro

Esente dall’imposta di bollo ai sensi dell’art. 16 -es. Ente Pubblico- e ai sensi dell’art. 27bis -es. ONLUS, APS- della Tabella all. B del D.P.R. 20 ottobre 1972, n. 642

Documenti

Normativa di riferimento

Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137. (Delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché di en

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Nuove disposizioni in materia di beni culturali

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Contatti

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uff.benistorart@provincia.tn.it

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0461.496616

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Contatti di Ufficio beni architettonici

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 21/01/2026 18:19

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