Autorizzazione per attività di reinserimento sociale ambito dipendenze

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Modalità per ricevere l'autorizzazione e l'accreditamento da parte delle strutture per la realizzazione dell’attività socio-sanitaria residenziale di reinserimento sociale nell'ambito delle dipendenze

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Sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande.

Descrizione

L’uscita dalla comunità terapeutica per le dipendenze rappresenta una tappa cruciale del percorso di reinserimento della persona, spesso segnata dalla fatica e dalla difficoltà a reperire un'abitazione oppure ad affrontare le problematiche quotidiane senza un supporto relazionale, esponendosi così al rischio di ricaduta nell'uso di sostanze. Il reinserimento nella realtà sociale è un punto nodale del percorso terapeutico, non facile e spesso pieno di insidie. Gli insuccessi e le ricadute sono parte del percorso stesso. Oltre alla continuità delle cure sono indispensabili l’accompagnamento, il contatto e il  sostegno.

La/le struttura/e per il reinserimento sociale si configura come una residenza collettiva, strutturata  secondo un modello organizzativo di tipo familiare, che può accogliere fino a 6 persone che hanno concluso il percorso terapeutico-riabilitativo comunitario con il raggiungimento degli obiettivi terapeutici stabiliti. Il Servizio è finalizzato a consolidare il recupero dell’autonomia personale e a promuovere  l’integrazione sociale e lavorativa (LEA art. 35 comma 2 lettera c).

L’accoglienza comporta l’adesione della persona ad un progetto individuale condiviso con la rete dei servizi e la comunità di provenienza. La persona si trattiene presso l’alloggio per alcuni mesi (periodo da concordare in UVM), in attesa di definizione del progetto territoriale.

Il servizio può rappresentare la tappa conclusiva di un percorso terapeutico riabilitativo di tipo comunitario.

A chi è rivolto

I requisiti per l’autorizzazione e l’accreditamento di un nuovo soggetto che possa svolgere le funzioni ricomprese nell’attività socio-sanitaria residenziale di reinserimento sociale nell'ambito delle dipendenze sono indicati nell’Allegato 1 della deliberazione di Giunta provinciale n. 1289 del 29 agosto 2025, e della deliberazione di Giunta provinciale n. 590 del 24 aprile 2026 recante i Criteri e modalità di esercizio delle funzioni dell’Attività socio-sanitaria residenziale di reinserimento sociale nell'ambito delle dipendenze, secondo quanto previsto dall’art. 8 quinquies, comma 1 bis del D.lgs. n. 502/1992.

Nello specifico, in riferimento ai requisiti previsti per l’accreditamento, il soggetto richiedente dovrà:

  • disporre a qualsiasi titolo di una o più strutture rispondenti ai requisiti strutturali di cui al D.P.G.P. 27 novembre 2000, n. 30-48, con capacità ricettiva di 6 posti letto residenziali (organizzati in stanze che non prevedano più di due posti letto ciascuna), nelle quali potranno essere accolti uomini e donne ed eventualmente persone non binary da valutarsi caso per caso; la/e struttura/e deve/ono trovare ubicazione preferibilmente in contesto urbano, ossia in luogo facilmente accessibile ai mezzi di trasporto pubblici e in cui sia possibile accedere con comodità ai luoghi di lavoro e socializzazione al fine di favorire la partecipazione alla vita della comunità da parte degli ospiti;
  • garantire il rispetto degli standard di personale in relazione al fabbisogno quantitativo in termini di rapporto operatore/utente e qualitativo in termini di idoneità di titoli e qualifiche professionali in relazione al servizio erogato;
  • garantire il rispetto degli standard di personale in relazione al fabbisogno quantitativo.

A tale proposito, si indica la composizione dell’equipe che dovrà essere garantita:

  • coordinatore di progetto: professionista sanitario con laurea quinquennale oppure laureato in scienze sociali o del servizio sociale e con almeno 5 anni di esperienza nella gestione di progetti di riabilitazione nel settore delle dipendenze patologiche o della salute mentale, che potrà svolgere anche le funzioni di “direttore sanitario” così come previsto dalla DGP 1529/2007 se in possesso di laurea afferente all’area sanitaria;
  • operatori addetti all’assistenza: professionista sanitario addetto alle attività di socializzazione e riabilitazione, in possesso della qualifica professionale di Terp o di Educatore professionale sanitario, in subordine è possibile coprire il fabbisogno di operatori addetti all’assistenza con personale con diploma di laurea in ambito socio/psico/pedagogico che abbia maturato almeno un anno di documentata esperienza nel settore specifico in un servizio pubblico (tra cui anche il tirocinio professionalizzante e il servizio civile universale) o privato autorizzato e/o accreditato in ambito socio-sanitario o socio-assistenziale;
  • l’èquipe professionale dovrà essere organizzata in modo da garantire la presenza di un coordinatore di progetto per 3 ore settimanali e di educatore o tecnico della riabilitazione psichiatrica o altro operatore, come sopra delineato, per almeno 4 ore al giorno per 7 giorni. Per quanto riguarda gli operatori addetti all’assistenza, sono state individuate due fasce orarie giornaliere durante le quali dovrà essere garantita l’operatività, ovvero indicativamente dalle 8:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 20:00. Deve essere garantito il rapporto minimo operatore/utente 1 a 6.

Come fare

La documentazione e la modulistica da presentare per ottenere l’autorizzazione e l’accreditamento istituzionale sono disponibili alla pagina Accreditamento istituzionale strutture socio-sanitarie pubbliche e private.

Il procedimento di rilascio dell’autorizzazione e dell’accreditamento istituzionale dovrà concludersi entro il termine massimo di 150 giorni.

Nel caso in cui, al termine dell’istruttoria, più soggetti risultassero accreditati, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari provvederà ad effettuare una valutazione comparativa finalizzata all’individuazione dell’ente con cui poter stipulare l’accordo contrattuale, tenuto conto dei seguenti criteri di scelta:

  • esperienze specifiche in ambito socio-sanitario nell’area delle dipendenze o della salute mentale adulti, in subordine, in ambito socio-assistenziale nell’area delle dipendenze e della salute mentale adulti, considerato anche il criterio dell’esperienza effettiva in termini di tempo nell’esercizio dell’attività svolta;
  • dimostrata capacità di attivare percorsi di accompagnamento per il reinserimento lavorativo, abitativo, sociale e familiare attraverso la definizione e realizzazione di progettualità individualizzate, in una logica di rete con le istituzioni locali, il volontariato, le associazioni, anche con il coinvolgimento della struttura di provenienza;
  • dimostrata capacità di coinvolgere le persone interessate ed i loro familiari nelle progettualità proposte;
  • proposta progettuale che tenga adeguatamente conto delle differenze di genere ed ai bisogni delle persone;
  • evidenza del volume di attività misurata tenendo conto del fatturato complessivo e del numero di persone seguite mediamente nell’arco di un anno dall'organizzazione, suddiviso per i diversi ambiti di attività (socio-sanitario e/o socio-assistenziale).

Tempi e scadenze

Le istanze di accreditamento dovranno essere presentate entro il 23 giugno 2026.

150 giorni

Giorni massimi di attesa

Costi

Marca da bollo
16 Euro

Documenti

Normativa di riferimento

L.P. 16/2010 Tutela della salute in provincia di Trento, articolo 21. Attività socio-sanitaria residenziale di reinserimento sociale nell''ambito delle dipendenze: criteri e modalità di esercizio delle funzioni nonché disposizioni per l''accreditamento e l''autorizzazione.

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L.P. 16/2010 Tutela della salute in provincia di Trento, articolo 21. Attività socio-sanitaria residenziale di reinserimento sociale nell''ambito delle dipendenze: criteri e modalità di esercizio delle funzioni nonché per l''accreditamento e il convenzionamento. Avviso pubblico di riapertura dei termini per la presentazione delle domande.

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 28/04/2026 12:05

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