Descrizione
A causa della globalizzazione e del riscaldamento globale, il rischio che in Europa possano essere introdotti degli organismi nocivi delle piante potenzialmente pericolosi per l'ambiente e l'economia è sempre più alto. Pertanto, rispetto alla legislazione precedente, il Reg. (UE) 2016/2031 agli artt. 79 e 80 istituisce un ampliamento dell'uso del passaporto delle piante al fine di contenere tale problematica.
Infatti, il passaporto delle piante garantisce all'acquirente che il materiale vegetale sia proveniente da una produzione ufficialmente controllata ed adempia a tutte le condizioni fitosanitarie prescritte per la sua commercializzazione, ossia che sia indenne da organismi nocivi da quarantena e che, se previsti, rispetti le disposizioni sugli organismi regolamentati non da quarantena.
Inoltre, in caso si riscontri un'infestazione sui vegetali passaportati, è possibile rintracciare l'origine delle piante o dei materiali di propagazione. Ciò consente l'eventuale rapido contenimento dell'organismo nocivo.
Il passaporto delle piante è applicato su:
- tutte le "piante da impianto" (tranne le sementi) intendendo con tale definizione tutte le piante destinate a restare piantate oppure a essere piantate o ripiantate;
- alcune sementi, se commercializzate nell'ambito di applicazione delle rispettive direttive e per le quali specifici RNQP risultino elencati nell'allegato IV del Regolamento (UE) 2016/2031.
L'esonero dell'applicazione del passaporto è previsto solo per le piante destinate ad essere cedute all'utilizzatore finale purché tale scambio non avvenga tramite contratto a distanza e non riguardi la movimentazione in zone protette.
Vincoli
Alla presentazione della domanda, gli Operatori Professionali devono possedere i seguenti reguisiti:
- essere iscritti o richiedere contestuale iscrizione al Registro Ufficiale degli Operatori Professionali (RUOP);
- avere un Centro aziendale nel territorio di competenza del SFR a cui è inoltrata la richiesta;
- essere iscritti nell'Anagrafe agricola provinciale e curare un fascicolo aziendale aggiornato;
- rispondere alle previsioni del Reg. (UE) 2019/827 e del DM 333987 del 27/07/2022 "Requisiti, dotazioni e adempimenti degli Operatori Professionali registrati al RUOP ai sensi del Capo VII del D.Lgs. 2 febbraio 2021, n. 19".
La domanda è accompagnata da una marca da bollo da 16,00 Euro qualora presentata singolarmente e non contestualmente alla domanda dell'iscrizione al RUOP.
Gli Operatori Professionali che richiedono l'autorizzazione all'uso del passaporto sono inoltre tenuti al pagamento dei seguenti diritti obbligatori di cui all'art. 56 del D.Lgs. 19/2021 e all' Allegato III - Sezione III del medesimo decreto:
- 100 Euro una tantum per i controlli per il rilascio dell'autorizzazione all'uso del passaporto delle piante;
- tariffa fitosanitaria annuale per i controlli fitosanitari alla produzione ed alla circolazione per le aziende iscritte al RUOP titolari di autorizzazione all'uso del passaporto il cui importo varia in funzione del tipo di passaporto richiesto e del numero di Centri Aziendali posseduti. Per le annualità successive alla prima, l'importo del diritto va corrisposto entro il 31 gennaio di ogni anno ed è relativo all'intero anno solare.
A seconda della tipologia di passaporto (ordinario o per zone protette) e del numero di Centri aziendali per cui è stato richiesto, l'Operatore Professionale deve versare una tariffa fissata in:
| OP autorizzato all'emissione del passaporto PP o passaporto ZP con sede legale e distinti Centri aziendali autorizzati nella stessa regione/provincia | 25,00 € per sede legale + 50,00 o 100,00 € per ciascun Centro aziendale autorizzato |
| OP autorizzato con Centro aziendale coincidente con la sede legale e ulteriori Centri aziendali autorizzati all'emissione del PP o PZ nella stessa regione | 50,00 o 100,00 € per sede legale + 50,00 o 100,00 € per ciascun Centro aziendale autorizzato |
| OP autorizzato con sede legale in una regione e più Centri aziendali autorizzati all'emissione del PP in regioni differenti | 25,00 € all’SFR ove ha sede legale + 50,00 o 100,00 € per ciascun centro aziendale ed SFR competente |
Il diritto va pagato mediante la piattaforma digitale "PagoPa" accedendo al portale dei pagamenti della Provincia Autonoma di Trento.