Il procedimento è promosso da persone fisiche o enti non commerciali o soggetti titolari di reddito d’impresa che intendono effettuare erogazioni liberali per interventi su beni culturali.
Prima di presentare istanza se l'erogazione viene fatta da un soggetto non commerciale dovrà essere stipulata una convenzione in forma scritta comprovante la volontà di voler contribuire al sostegno finanziario dei lavori inerenti gli sgravi fiscali richiesti.
Il soggetto erogatore è tenuto a presentare al Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali l'istanza, dalla quale si evinca:
- la denominazione del beneficiario;
- la natura giuridica del beneficiario;
- l’importo dell’erogazione effettuata nel periodo d’imposta per il quale si richiede lo sgravio;
- la denominazione dell’immobile;
- la descrizione dell’immobile;
- la destinazione d’uso;
- una breve descrizione dell’intervento;
- tempi presumibili di realizzazione.
Il soggetto beneficiario deve presentare il preventivo di spesa, articolato in specifiche voci, recante esplicito riferimento al contributo dell’erogazione per l’approvazione ed il visto di competenza.
Al termine dei lavori il soggetto beneficiario presenta al Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi e per gli effetti dell’art. 47 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 e ss.mm., relativa alle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento degli interventi cui i benefici fiscali si riferiscono.
Il Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali, valutata la documentazione presentata ed effettuate le opportune verifiche, entro il termine massimo di 90 giorni dal giorno successivo al ricevimento della domanda, approva il preventivo di spesa inviandolo, appositamente vistato, al soggetto erogatore e al soggetto beneficiario dell’erogazione.
L’invio del preventivo di spesa vistato dal Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali costituisce autorizzazione alla richiesta di detrazione o deduzione fiscale.
L'istanza può essere inoltrata o tramite mail al seguente indirizzo pec serv.soprintendenza@pec.provincia.tn.it o tramite modalità tradizionali ovvero a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento o consegnata a mano presso la sede del Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali o presso i vari sportelli d’informazione ed assistenza al pubblico decentrati sul territorio.