Descrizione
Un Distretto famiglia è una rete composta dalle forze sociali, economiche, culturali e ambientali che operano nelle comunità locali e scelgono di costruire insieme iniziative, servizi e politiche orientate al benessere delle famiglie.
Con l’ingresso nel Distretto famiglia, un’organizzazione guadagna l’accesso a una piattaforma con la quale si sperimentano nuove politiche, nuovi modelli organizzativi e di welfare. Un’amministrazione pubblica, un’associazione, una cooperativa o un’azienda trovano vantaggio nell’aderire perché entrano a fare parte di una rete che condivide e moltiplica risorse, scambi d’informazioni e d'idee. È un’opportunità per farsi conoscere, per realizzare in modo più efficiente i propri obiettivi e per crescere grazie al confronto diretto con le esperienze e le buone pratiche messe in campo dalle altre realtà del territorio.
A partire dal 2010 i Distretti famiglia si sono diffusi nel territorio provinciale esprimendosi in modo diverso rispetto al metodo, alla strutturazione e al modello di recruitment. Sulla base dell’esperienza maturata in questi anni si possono ora delineare in modo più preciso tre vocazioni:
a) i Distretti famiglia territoriali si identificano in uno specifico territorio sulla base di criteri amministrativi, identitari, storici ed economici. Il Distretto orienta le politiche territoriali locali creando sinergie e favorendo l’integrazione delle politiche. Il Distretto è costituito a livello locale tramite l’Accordo volontario di area disciplinato dall’art. 34 della legge sul benessere familiare;
b) i Distretti Family Audit sono previsti dalle specifiche Linee guida approvate dalla Giunta provinciale con apposita deliberazione n. 2082 del 24 novembre 2016. Il Distretto Family Audit favorisce l'istituzione, il mantenimento e la diffusione di servizi interaziendali di prossimità, in un contesto di welfare territoriale, per promuovere il benessere degli occupati di tutte le organizzazioni coinvolte. Le organizzazioni aderenti al Distretto Family Audit offrono ai propri dipendenti e collaboratori esterni servizi di prossimità o soluzioni logistiche per l'acquisizione di servizi da soggetti terzi.
c) i Distretti famiglia tematici si identificano in una specifica mission, area d’interesse, o campo di attività. Sono costituiti tramite Accordo volontario di obiettivo disciplinato dall’art. 34 della legge sul benessere familiare.