Descrizione
MISURE FITOSANITARIE
Misure fitosanitarie immediate in area infetta e sospetta area infetta
In caso di nuovi ritrovamenti in area indenne, anche non confermati da accertamenti analitici, il Servizio fitosanitario provinciale mette in atto misure fitosanitarie immediate per contenere l’eventuale diffusione del patogeno.
Le misure individuate sono le seguenti:
- divieto di movimentazione fuori dalla zona infetta di piante e prodotti vegetali (anche di specie non ospiti), residui vegetali e terreno/substrati di coltivazione che sono, o si sospetta essere, contaminati;
- il terreno o i detriti originari di una zona infestata possono essere spostati e utilizzati o depositati al di fuori di tale zona solo in condizioni tali da garantire che non vi sia alcun rischio identificabile di diffusione dell’organismo nocivo;
- divieto di semina/produzione/raccolta/immagazzinamento di patate da seme e da consumo di piante ospiti;
- non sono coltivate o immagazzinate, sia nel terreno che altrove, altre piante destinate al reimpianto al di fuori della zona infestata;
- le piante diverse da quelle ospiti possono essere spostate al di fuori dell’area infetta solo senza apparato radicale e/o residui che possano essere stati a contatto con il terreno, oppure se il terreno è rimosso con metodi adeguati a garantire che non vi sia alcun rischio di diffusione dell’organismo nocivo;
- accurata disinfezione con soluzione di ipoclorito di sodio al 20% di calzari e attrezzature utilizzati all’interno del campo infetto;
- le macchine sono pulite dal terreno e dai detriti vegetali prima o immediatamente dopo essere state spostate fuori dalla zona infestata e prima di entrare in qualsiasi sito di produzione situato nella zona cuscinetto o al di fuori dell'area delimitata;
- distruzione di tutte le piante, i tuberi e i residui vegetali (comprese quelli di specie non ospiti) presenti nella zona infetta;
- lo smaltimento come rifiuto speciale (da conferirsi in contenitori chiusi) dei materiali di consumo utilizzati nell’area infetta quali guanti, sacchi, copri-calzari, ecc.;
- ove possibile recintare l’area infetta per evitare il transito occasionale di animali e fauna selvatica;
- divieto assoluto di pascolo, specie di greggi transumanti.
Secondo l'attuale piano d'azione, quando viene ritrovata la rogna nera della patata, le sopra citate restrizioni iniziali e le attività di sorveglianza sono seguite nel più breve tempo possibile da:
· indagini per identificare l’origine del focolaio;
· tempestiva comunicazione agli operatori professionali dell’area;
· comunicazioni istituzionali ad altre figure coinvolte nell’area infetta (es. Comune, Regioni confinanti, proprietari o gestori delle aree, ecc.).
Inoltre, si prescrive che:
- solo successivamente alla rimozione totale dei materiali/residui infetti nell’area contaminata, e su specifica autorizzazione del SFP, possano essere piantate colture non ospiti del patogeno;
- nessuna patata e solanacea sia piantata e coltivata per almeno 5 anni dall’ultimo ritrovamento dell’organismo nocivo;
- è fatto divieto assoluto di seminare, coltivare o ricoltivare qualsiasi materiale vivaistico destinato alla propagazione.
Misure fitosanitarie in area cuscinetto
Le misure fitosanitarie minime che il SFP adotta nella zona cuscinetto (ossia nell'area che circonda strettamente l'area infestata) sono le seguenti:
- divieto di coltivazione di piante destinate al reimpianto e di tuberi-seme;
- divieto di movimentazione del terreno o di residui vegetali fuori dalla zona cuscinetto;
- accurata pulizia delle attrezzature dai residui di suolo.