Synchytrium endobioticum

Synchytrium endobioticum è un patogeno fungino, agente causale responsabile della rogna nera della patata (potato wart) regolamentato come organismo nocivo da quarantena rilevante per l'Unione di cui è nota la presenza nel territorio europeo. E' stato riscontrato in Provincia di Trento dopo 50 anni dall'ultimo ritrovamento nel territorio italiano.

Data di pubblicazione:

28/07/2025

Descrizione

Si tratta di un pericoloso organismo nocivo della patata capace di causare ingenti danni se non opportunamente controllato. Benché la capacità naturale di diffusione di questo patogeno sia limitata, la disseminazione a lunga distanza può avvenire attraverso spore di resistenza presenti tanto nei tuberi infetti quanto nel terreno o nei residui vegetali ad esso aderenti.

In Italia, le prime segnalazioni risalgono all’inizio degli anni ‘70 in un circoscritto focolaio ubicato in Valtellina, dal quale fortunatamente non si è diffusa così come dimostrato da ulteriori verifiche fitosanitarie condotte negli anni a seguire e che ne hanno accertato l’eradicazione. 

Tuttavia, nell’agosto 2025 durante un’attività di indagine fitosanitaria attivata su una segnalazione di un pataticoltore hobbista, il patogeno è stato rinvenuto in Val dei Mocheni.

DISTRIBUZIONE. Synchytrium endobioticum ha una distribuzione a livello globale piuttosto frammentata. Il patogeno è originario della regione andina del Sud America e fu introdotto in Inghilterra intorno al 1880 da dove poi si diffuse rapidamente in tutto l’areale europeo e nel Nord America intorno ai primi anni del 1900.

Attualmente, S. endobioticum è presente in 15 Stati membri dell'UE (Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia e Svezia). Le segnalazioni riguardano però una distribuzione del patogeno circoscritta in aree ben distinte.

Nel 2020, in Germania, S. endobioticum è stato trovato in patate da consumo in Bassa Sassonia durante un'ispezione fitosanitaria ma non è stato possibile individuare l’origine dell'infestazione.

L'attuale distribuzione su scala globale è consultabile a questo link: https://gd.eppo.int/taxon/SYNCEN/distribution

BIOLOGIA. Le spore invernali hanno pareti spesse e possono rimanere dormienti e infettive per almeno 40 anni anche in assenza di piante ospiti.

Diversi studi hanno dimostrato che, oltre al lungo periodo di sopravvivenza, in condizioni favorevoli la recidiva della malattia può verificarsi anche a partire da un singolo sporangio invernale di S. endobioticum dopo più di 40 anni. 

Per la germinazione degli sporangi invernali ed estivi e per la dispersione delle zoospore sono necessarie temperature del suolo di almeno 8°C nonché terreni con un adeguato contenuto idrico.

Pertanto, la rogna nera della patata è favorita da estati fresche con temperature medie di 18°C o inferiori e da terreni umidi, specie durante la fase di sviluppo del tubero.

PIANTE OSPITI. La patata (Solanum tuberosum) è il principale ospite naturale di Synchytrium endobioticum. In Messico, segnalazioni non confermate suggeriscono che il parassita colpisca specie selvatiche del genere Solanum L.

VIE DI DIFFUSIONE.

DIFFUSIONE NATURALE. Nei campi infestati dagli sporangi invernali di S. endobioticum, la dispersione naturale tramite vento o acqua è piuttosto limitata. Tuttavia, gli sporangi invernali possono essere movimentati all'interno di uno stesso campo o tra campi adiacenti tramite il deflusso dell'acqua (sia essa piovana o di irrigazione), il vento e lo spostamento di particelle di terra.

DIFFUSIONE ANTROPICA. La diffusione assistita dall'uomo di S. endobioticum può avvenire tramite il trasporto e la successiva semina di patate da seme. Inoltre, il terreno aderente ai tuberi di patata o alle radici di piante anche non sensibili destinate alla semina può causare una movimentazione del patogeno a lunga distanza.

Attrezzature, veicoli, macchinari o calzature possono trasferire gli sporangi del parassita dal campo infetto ad altri campi adiacenti e non.

La semina di patate di varietà non resistenti può accelerare la moltiplicazione del patogeno e l’accumulo dell'inoculo a causa della mancanza di sintomaticità, quindi è sconsigliata.

I tuberi di patata destinati al consumo o alla trasformazione possono rappresentare un rischio, in particolare quelli asintomatici o con verruche poco evidenti, poiché possono essere piantati (soprattutto in piccole aziende agricole e giardini privati), scartati (patate intere o bucce) o utilizzati per l'alimentazione del bestiame.

Il letame e la sua distribuzione annuale può ulteriormente diffondere la malattia, dato che gli sporangi invernali sopravvivono al transito dell'apparato digerente animale di bestiame nutrito con tuberi infetti o anche pascolati in campi infestati dal patogeno.

Il terreno e il materiale vegetale utilizzato come fertilizzante (anche dopo compostaggio) proveniente dalle industrie di trasformazione delle patate, nonchè l'acqua di processo reimpiegata per l'irrigazione e/o per la pulizia delle patate o delle attrezzature utilizzate nelle operazioni colturali, possono altresì contribuire alla diffusione del parassita.

SINTOMATOLOGIA. I sintomi di Synchytrium endobioticum si manifestano generalmente sugli stoloni e sui tuberi delle piante di patata infette. E’ da tener presente che solo occasionalmente le piante infette mostrano sintomi generali di ridotto vigore vegetale. Tuttavia, in caso di grave attacco, le verruche possono essere presenti sulla parte superiore del fusto, sulle foglie e anche sui fiori. Nelle piante gravemente colpite o nelle varietà di patata molto sensibili, le verruche si riscontrano anche sulle foglie inferiori, sulle gemme aeree situate alla base del fusto e sui germogli emergenti bloccandone lo sviluppo e assumendo un aspetto irregolare a cavolfiore. Particolarmente esposte all'infezione sono le parti giovani del germoglio, comprese le foglie inferiori, le gemme laterali e le gemme apicali dormienti e in crescita. Questi sintomi sono piuttosto difficili da riconoscere e spesso la malattia non viene notata fino alla fase di raccolta dei tuberi.

Il sintomo tipico di S. endobioticum è la proliferazione di verruche sui tuberi che si possono riscontrare durante tutta la stagione di crescita. Le verruche variano notevolmente nella forma, ma tendono in genere ad essere sferiche. L'infezione dei tuberi ha origine nel tessuto oculare, ma le escrescenze possono raggiungere diametri estremamente variabili (anche maggiori di 8 cm) fino anche ad inglobare l'intero tubero. Le verruche superficiali sono di colore verdastro a causa della loro esposizione alla luce solare, mentre quelle sotterranee sono di colore bianco-marrone.. A maturità, tutte le verruche diventano di colore marrone scuro-nero e alla fine marciscono disintegrandosi, talvolta prima della raccolta. In genere, la malattia non viene notata fino a quando i tuberi non vengono estirpati.

Un’infezione precoce sui giovani tuberi in via di sviluppo provoca distorsioni e spugnosità, rendendoli irriconoscibili, mentre nei tuberi più vecchi si sviluppano caratteristiche protuberanze a cavolfiore. Verruche simili possono comparire anche sugli stoloni, ma mai sulle radici. Infatti, l’apparato radicale della patata non si infetta (a differenza delle radici delle piante di pomodoro). Infine, è da considerare che in condizioni particolarmente favorevoli al fungo, i tuberi possono addirittura non svilupparsi.

La fitopatia può continuare a svilupparsi anche dopo la raccolta dei tuberi e piccole verruche, appena visibili al momento dell’estirpo, potrebbero ingrossarsi durante la fase di conservazione dei tuberi (specie se prolungata).

Galleria fotografica dei sintomi

LOTTA FITOSANITARIA. In caso di nuovi ritrovamenti, il Servizio fitosanitario provinciale mette in atto  misure fitosanitarie immediate per contenere l’eventuale diffusione del patogeno, tra cui:

  • divieto di movimentazione fuori dalla zona infetta di piante e prodotti vegetali (anche di specie non ospiti), residui vegetali e terreno/substrati di coltivazione che sono, o si sospetta essere, contaminati;
  • il terreno o i detriti originari di una zona infestata possono essere spostati, utilizzati e/o depositati al di fuori di tale zona solo in condizioni tali da garantire che non vi sia alcun rischio identificabile di diffusione dell’organismo nocivo;
  • divieto di semina/produzione/raccolta/immagazzinamento di patate da seme e da consumo;
  • divieto di coltivare piante destinate al reimpianto fuori dalla zona infestata;
  • le piante diverse da quelle ospiti possono essere spostate al di fuori dell’area infetta solo senza apparato radicale e/o residui che possano essere stati a contatto con il terreno. In alternativa il terreno deve essere rimosso con metodi adeguati per garantire che non vi sia alcun rischio di diffusione dell’organismo nocivo;
  • accurata disinfezione con soluzione di ipoclorito di sodio al 20% di calzari e attrezzature utilizzati all’interno del campo infetto;
  • le macchine sono pulite dal terreno e dai detriti vegetali prima o immediatamente dopo essere state spostate fuori dalla zona infestata e prima di entrare in qualsiasi sito di produzione situato nella zona cuscinetto o al di fuori dell’aria delimitata;
  • distruzione di tutte le piante, i tuberi e i residui vegetali (comprese quelli di specie non ospiti) presenti nella zona infetta;
  • smaltimento come rifiuto speciale (da conferirsi in contenitori chiusi) dei materiali di consumo utilizzati nell’area infetta quali guanti, sacchi, copri-calzari, ecc.;
  • recintare, ove possiile, l’area infetta per evitare il transito occasionale di animali e fauna selvatica;
  • divieto di pascolamento, specie di greggi transumanti.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO. Regolamento (UE) 2016/ 2031Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072D. lgs. n. 19/2021Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1195 della Commissione dell'11 luglio 2022 che istituisce misure per eradicare l’organismo nocivo Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival e prevenirne la diffusione

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 20/10/2025 12:13

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