Descrizione
La certificazioni delle sementi presenta così diversi vantaggi, quali:
- garantire l'accesso degli agricoltori a sementi di qualità garantita;
- migliorare la produttività delle colture (resa e qualità);
- migliorare la trasparenza lungo la catena di approvvigionamento fornendo tracciabilità;
- contribuire alla sicurezza alimentare garantendo una produzione complessiva più elevata.
L'attuale normativa di riferimento a livello italiano è il Decreto Legislativo 2 febbraio 2021, n. 20 Norme per la produzione a scopo di commercializzazione e la commercializzazione di prodotti sementieri in attuazione dell'articolo 11 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625. Questo impianot, recepito dalle Direttive europee, indica le modalità di iscrizione delle varietà ai registri nazionali e al Catalogo Comune nonché le modalità di controllo ufficiale fitosanitario.
Le specie soggette alla certificazione sono quelle elencate nell'allegato I del D.lgs. n. 20/2021, e sono classificate elle seguenti categorie:
- foraggere;
- cereali;
- barbabietole;
- oleaginose e da fibra;
- ortaggi;
- patate;
- miscugli;
- altri prodotti sementieri diversi.