Flacescenza dorata della vite

La Flavescenza dorata è una malattia da quarantena considerata tra le più importanti e distruttive malattie che interessano la vite e per questo soggetta a misure di lotta obbligatoria in tutto il territorio nazionale e provinciale. A causa del carattere epidemico e della gravità dei danni provocati ai vigneti, il fitoplasma responsabile della malattia è incluso negli elenchi degli organismi da quarantena rilevanti per l’Unione Europea. La sua pericolosità è legata all’elevata efficienza di trasmissione del patogeno ad opera del suo principale vettore, la cicalina Scaphoideus titanus, un insetto comunemente presente e diffuso nei vigneti trentini che si alimenta e svolge il suo ciclo biologico interamente su vite, cui è strettamente associato.

Data di pubblicazione:

28/07/2025

Descrizione

INFORMAZIONI GENERALI. La Flavescenza dorata è un organismo nocivo da quarantena rilevante per l’UE caratterizzato da una notevole capacità di diffondersi e di provocare gravi danni. In considerazione dell’importanza della problematica per la produzione vitivinicola provinciale, e delle ingenti perdite produttive ed economiche derivanti dalla progressione e diffusione della malattia sono in vigore misure di lotta obbligatoria atte a contenerne l’espansione e vengono svolte inoltre attività di monitoraggio rafforzato ed azioni di vigilanza fitosanitaria da parte del Servizio Fitosanitario Provinciale e della Fondazione Edmund Mach. È difficile pensare di eradicare completamente la malattia, ma è importante contenerla a livelli minimali. Per questo è indispensabile che tutti i viticoltori, non importa se piccoli medi o grandi,  lavorino in modo responsabile e coordinato: il comportamento del singolo produttore infatti condiziona il risultato anche a livello territoriale. Solo con la collaborazione di ogni operatore professionale, ma anche di ogni singolo cittadino, è possibile tutelare efficacemente il territorio e contenere l’espansione della patologia. 

SINTOMATOLOGIA. I sintomi della malattia possono interessare l'intera pianta o, molto più comunemente, solo una parte di essa (anche un solo germoglio o pochi germogli). Possono essere colpiti diversi organi: foglie, germogli e grappoli. In piena estate è necessaria la contemporanea presenza di sintomi su almeno due organi diversi (es. foglie e grappoli) per definire con certezza una pianta come «infetta». Sintomi a carico di un solo organo sono infatti spesso attribuibili ad altre cause (carenze di elementi, altre malattie, ecc.).I primi sintomi della malattia compaiono negli ultimi anni sempre più precocemente (si riscontrano le prime manifestazioni già a fine maggio) e con l’avanzare della stagione diventano più tipici e più facilmente riconoscibili.La comparsa di piante malate in campo avviene inoltre in maniera scalare, è pertanto fondamentale attuare una costante attività di autocontrollo nei propri vigneti al fine di assicurare una rapida riduzione dell’inoculo presente in campo grazie alla loro precoce identificazione.Complice il lungo tempo di latenza, le manifestazioni sintomatiche sono generalmente frutto di un’infezione avvenuta nella stagione precedente.I sintomi di FD sono uguali a quelli causati da un’altra fitoplasmosi che interessa la vite: il Legno Nero. A differenza di quest’ultimo però, a causa del diverso comportamento dell’insetto vettore, FD si diffonde in modo epidemico nei vigneti determinandone una maggior pericolosità. 

Sintomi su foglia

  1. ripiegamento dei margini fogliari verso il basso che con il proseguo della stagione determina la caratteristica forma a triangolo delle foglie;
  2. alterazioni della colorazione della lamina fogliare settoriali o totali: ingiallimenti nelle varietà a bacca bianca ed arrossamenti nelle varietà a bacca rossa che interessano anche le nervature;
  3. consistenza papiraceo-cartacea.

Sintomi sul tralcio

  1. mancata o scarsa lignificazione dei tralci (il tralcio resta in tutto o in parte verde anche a stagione inoltrata);
  2. consistenza gommosa;
  3. ripiegamento dei germogli verso il basso (aspetto cespuglioso della vite);
  4. presenza di piccole pustole nerastre.

Sintomi sul grappolo

  1. disseccamento delle infiorescenze (sintomi precoci);
  2. appassimento parziale o totale degli acini;
  3. disseccamento del grappolo. 

VIE DI DIFFUSIONE. La trasmissione della malattia può avvenire tramite: insetto vettore, materiale vivaistico infetto, innesto.Il fitoplasma non si trasmette attraverso le forbici da potatura o tramite ferite e vive esclusivamente nei vasi floematici delle viti infette o all’interno del corpo dell’insetto. Grazie all’apparato boccale pungente succhiante, durante l’atto nutrizionale, l’insetto è in grado di acquisire il fitoplasma e, dopo un periodo di latenza di circa un mese è in grado di trasmetterlo, sempre durante le punture di alimentazione, ad una pianta sana. Per questo motivo la presenza dell’insetto e di piante malate è determinante e rappresenta una possibile fonte d’infezione per le altre piante presenti nel vigneto. 

LOTTA OBBLIGATORIA. La Flavescenza dorata è una malattia da quarantena per la quale a livello europeo, nazionale e provinciale sono in vigore misure di lotta obbligatoria. Ogni anno il Servizio Fitosanitario Provinciale emana una Determinazione in cui vengono indicate le prescrizioni fitosanitarie specifiche cui i proprietari e conduttori di vigneti devono adempiere.

OBBLIGHI E DIVIETI

  1. estirpazione tempestiva delle piante sintomatiche;
  2. estirpazione delle superfici con una presenza di piante sintomatiche superiore al 20%;
  3. estirpazione delle viti inselvatichite e dei vigneti in stato di abbandono;
  4. lotta all’insetto vettore mediante trattamento insetticida (effettuata con tempistiche e modalità adeguate);
  5. utilizzo di materiale vegetale sano (barbatelle);
  6. divieto di sovrainnesto con gemme non certificate.Il contenimento risulta efficace se vengono applicate sia la lotta al vettore che l’estirpo delle piante sintomatiche.

Essendo la comparsa dei sintomi in vigneto scalare, devono essere eseguiti controlli  durante tutta la stagione vegetativa al fine di garantire una puntuale identificazione delle piante sintomatiche ed una loro tempestiva eliminazione. L’estirpo deve essere eseguito in maniera corretta estirpando l’intera pianta comprensiva del suo apparato radicale e non limitandosi alla sola capitozzatura, che in ogni caso deve essere solo temporanea.Trascurare i primi segnali della malattia in vigneto può compromettere il contenimento della stessa e causare gravi danni economici, anche ai vigneti circostanti. 

SEGNALAZIONI. Poiché la Flavescenza dorata è ritenuta un serio pericolo per la viticoltura provinciale, la presenza di vigneti abbandonati o di vigneti con alta incidenza di piante sintomatiche deve essere comunicata immediatamente all’autorità fitosanitaria competente per territorio comunicando mediante pec gli estremi catastali per consentire l’identificazione del fondo. Per segnalazioni e informazioni contattare il Servizio Fitosanitario Provinciale (tel.  0461-495660; e-mail serv.agricoltura@provincia.tn.it; pec serv.agricoltura@pec.provincia.tn.it)

NORMATIVA DI RIFERIMENTO. Reg. (UE) 2016/ 2031Reg. di esecuzione (UE) 2019/2072Regolamento di Esecuzione (UE) 2022/1630 della Commissione del 21 settembre 2022 che stabilisce misure per il contenimento di Grapevine flavescence dorée phytoplasma all’interno di determinate aree delimitate; Ordinanza n. 4 del 22 giugno 2023 "Misure fitosanitarie d’emergenza per il contrasto di Grapevine flavescence dorée phytoplasma atte ad impedirne la diffusione nel territorio della Repubblica italiana"; D. lgs. n. 19/2021.

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