Descrizione
ORIGINE E DIFFUSIONE. Si presume che Bursaphelenchus xylophilus sia originario dell'America del Nord e sia stato introdotto accidentalmente sull’isola meridionale giapponese di Kyushu attraverso legname infetto all'inizio del XX secolo, dove ha determinato in pochi anni una vera e propria catastrofe ecologica generando la moria di piante afferenti al genere Pinus. A partire da questo primo focolaio, è stato successivamente segnalato in altri Paesi asiatici. In Europa è stato rinvenuto per la prima volta in Portogallo nel 1999 (Madeira) e successivamente in Spagna.
Le specie di Monochamus che destano preoccupazione, in quanto vettori noti o possibili di B. xylophilus, si trovano solo nell’emisfero settentrionale e spesso l’areale di diffusione di questi insetti si sovrappone a quello attualmente noto del nematode.
PIANTE OSPITI. Il nematode è polifago nell'ambito del genere Pinus, anche se può ritrovarsi su altre conifere quali Picea, Abies, Larix, Cedrus, Chamaeciparis, Pseudotsuga, ecc. Le principali specie forestali attaccate sono : Pini asiatici (P. bungeana, P. densiflora, P. luchuensis, P. massoniana, P. thumbergii) e Pini europei (P. mugo, P. nigra, P. pinaster, P. sylvestris).
BIOLOGIA. Bursaphelenchus xylophilus si diffonde grazie ad insetti vettori, in particolare coleotteri cerambicidi del genere Monochamus.
Quando in tarda primavera gli adulti di Monochamus sfarfallano emergendo da tronchi di legno morto in cui hanno svernato, e volano su piante sane iniziano a rodere legno tenero, producono delle ferite in cui penetrano possono penetrare i nematodi trasportati nelle loro trachee. I nematodi, una volta che contaminano una pianta sana, mutano da larve in adulti e cominciano a riprodursi nei canali resiniferi e nei tessuti cambiali della pianta. La pianta già compromessa dall'infestazione di nematodi, diventa oggetto anche di insediamenti fungini veicolati da altri insetti (Ceratocystis spp., Ophiostoma piceae) e che, oltre a dare una colorazione bluastra al legno, diventano una riserva alimentare per i nematodi. In condizioni ambientali favorevoli il Bursaphelenchus xylophilus si riproduce molto velocemente, portando alla morte la pianta nel giro di pochi mesi, con sintomi progressivi di disseccamento.
Le larve del nematode, cibandosi di funghi, si avvicinano alle camere pupali delle larve dei Monochamus in diapausa e quando l'insetto si trasformano in pupa, i nematodi si introducono nel Monochamus che si approssima a sfarfallare riavviando il ciclo d'infezione.
SINTOMATOLOGIA. Il primo sintomo della sua presenza è una evidente riduzione della produzione di oleoresina nelle piante attaccate; la traspirazione delle foglie diminuisce e successivamente si interrompe del tutto provocando l’ingiallimento e l’avvizzimento degli aghi e la successiva morte della pianta ospite. L'avvizzimento può comparire dapprima su un solo ramo conferendo il caratteristico portamento a "bandiera", ma può interessare l'intero albero e mostrare sintomi generalizzati.
LOTTA FITOSANITARIA. In considerazione dell’elevato rischio fitosanitario, questa specie è inclusa nella lista degli organismi nocivi di quarantena rilevanti per l’Unione europea (Allegato II, parte B, del Regolamento (UE) 2019/2072), ed è considerata uno dei 20 organismi nocivi da quarantena prioritari dell’Unione. Infatti, essendo un organismo nocivo che si è diffuso con il commercio di legname infestato, il rischio maggiore di una sua introduzione è legato alla circolazione dei materiali da imballaggio in legno, con cui si trasportano gran parte delle merci negli scambi commerciali internazionali.
Per prevenire questo rischio l’IPPC/FAO (International Plant Protection Convention) ha approvato uno Standard internazionale ISPM-15 che prevede che il materiale da imballaggio per poter circolare deve aver subito un trattamento (termico o di fumigazione) e quindi essere debitamente marchiato.
SEGNALAZIONI. Per fornire segnalazioni e ricevere informazioni contattare il Servizio Fitosanitario Provinciale (tel. 0461/495660; e-mail: serv.agricoltura@provincia.tn.it; pec: serv.agricoltura@pec.provincia.tn.it)
NORMATIVA DI RIFERIMENTO. Regolamento (UE) 2016/ 2031; Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072; D. lgs. n. 19/2021; Decisione di esecuzione (UE) 2018/618 della Commissione, del 19 aprile 2018.