Descrizione
ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA. Specie originaria del sud-est asiatico. In Europa è stata segnalata solo in Germania (Baviera 2011, 2016, 2017, 2019) e in Italia ci sono due focolai in provincia di Napoli (dal 2012) e in provincia di Milano (dal 2013). In Trentino non è presente.
PIANTE OSPITI. Aromia bungii attacca sia piante sane che in condizioni di stress, quasi esclusivamente di specie appartenenti al genere Prunus, tra cui: Albicocco (Prunus armeniaca), Ciliegio (Prunus avium, Prunus cerasus), Pesco (Prunus persica), Susino (Prunus domestica), Mandorlo (Prunus dulcis) e Prunus ornamentali da fiore. Possono essere colpiti anche melo (Malus domestica) e pero (Pyrus communis), ma con minore frequenza.
BIOLOGIA. Le femmine depongono le uova nelle fessure della corteccia e sulle branche principali. Le larve si nutrono dapprima dei tessuti sottocorticali ed in seguito penetrano più in profondità nel legno. Dalla schiusa delle uova all’emergenza degli adulti, possono passare dai 2 ai 4 anni a seconda delle condizioni climatiche, della qualità dell’ospite e della latitudine. Sverna allo stadio di larva. Gli adulti emergono dalle piante ospite a partire dalla tarda primavera, con un picco di attività che si concentra nei mesi estivi.
Morfologia dell’insetto adulto. Gli adulti di A. bungii misurano dai 28 ai 35 mm di lunghezza e sono di colore nero lucente, con un caratteristico pronoto (anche detto collo) di colore rosso-arancio; esistono tuttavia esemplari completamente neri. Nei maschi le antenne sono ben più lunghe del corpo, mentre nelle femmine sono lunghe quanto il corpo.
Le larve vivono all’interno delle piante colpite e misurano 2-2,5 mm di lunghezza alla schiusa, ma raggiungono i 50 mm di lunghezza a maturità; sono di color biancastro ed hanno una forma allungata.
SINTOMATOLOGIA E DANNI. I primi sintomi che si possono osservare sono: l’espulsione di abbondante segatura dalle parti legnose della pianta e fori di sfarfallamento ovali (diametro 2–3 mm). Il danno diretto è causato dall’attività trofica delle larve che si nutrono della parte legnosa della pianta formando gallerie che danneggiano il ciclo della linfa. Inoltre dai fori di sfarfallamento prodotti dagli adulti tramite le mandibole possono insediarsi nella pianta patogeni secondari. Di conseguenza si possono osservare rami secchi e deperimento generale della pianta, fino alla morte nei casi più gravi.
VIE DI DIFFUSIONE. L’introduzione sul territorio può avvenire tramite il trasporto o l’importazione dei seguenti materiali:
- legno grezzo per imballaggi, casse, pallets e supporti di merci proveniente dalle aree in cui la presenza di A. bungii è conclamata, in quanto se non accuratamente controllato può ospitare uova, larve e pupe di A. bungii;
- legname e piante appartenenti al genere Prunus infestati da uova, larve o adulti.
In caso di incursione, la diffusione in natura nel nostro territorio dovrebbe essere piuttosto lenta secondo gli studi effettuati sui focolai già presenti in Italia; infatti è emerso che A. bungii abbia avuto un tasso di diffusione di circa 2 km in 6 anni in Lombardia e di 5 km in 6 anni in Campania.
LOTTA E MISURE FITOSANITARIE. Nelle zone infestate il controllo è basato sull’abbattimento e distruzione delle piante colpite. E’ importante che legno e radici delle piante infestate vengono sottoposti a cippatura e bruciati in quanto l’insetto riesce a completare il suo ciclo di sviluppo anche in una singola porzione di legno. Se gli interventi vengono prontamente eseguiti si può riuscire ad eradicare il patogeno.
Nelle zone considerate indenni, tra cui il Trentino, viene svolta un’attività di sorveglianza da parte del Servizio Fitosanitario Provinciale come prevista dai protocolli (Documento Tecnico Ufficiale - DTU n. 37 - del Servizio Fitosanitario Nazionale), che consiste nel monitoraggio visivo delle piante ospite. Inoltre, con la divulgazione di materiale informativo, si auspica la partecipazione dei singoli cittadini ed operatori professionali nella segnalazione di eventuali ritrovamenti sospetti. L’obbiettivo è quello di intercettare precocemente il patogeno qualora si introducesse sul nostro territorio.
SEGNALAZIONI. Per fornire segnalazioni e ricevere informazioni contattare il Servizio Fitosanitario Provinciale (tel. 0461/495660; e-mail: serv.agricoltura@provincia.tn.it; pec: serv.agricoltura@pec.provincia.tn.it)
NORMATIVA DI RIFERIMENTO. Regolamento (UE) 2016/ 2031; Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072; D. lgs. n. 19/2021; Decisione di Esecuzione (UE) 2018/1503 della Commissione dell’8 ottobre 2018 che stabilisce misure per evitare l’introduzione e la diffusione nell’Unione dell’Aromia bungii (Faldermann).