Mantenere viva la memoria delle tragedie del Novecento e trasmetterne il significato alle nuove generazioni. È con questo obiettivo che oggi si sono svolte a Trento e Rovereto, in occasione della Giornata della Memoria, diversi momenti di riflessione e commemorazione, promossi da istituzioni e realtà del territorio.
La mattinata si è aperta a Trento con la sesta edizione di “Living Memory 2026 – Storia, maestra di complessità”, ospitata in via Giovanni Segantini, che ha segnato la giornata conclusiva del percorso annuale. Momento centrale dell’incontro è stata la testimonianza di Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di sterminio e autrice, che ha condiviso la propria esperienza offrendo un racconto di grande intensità e valore umano. Nel pomeriggio, a Rovereto, presso il Monumento agli Ex Internati in piazzale Orsi, si è svolta la cerimonia promossa dall’Amministrazione comunale alla presenza tra gli altri dell'assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia e della sindaca della città della Pace con la deposizione di una corona di alloro in memoria di tutte le vittime dei campi di concentramento e degli internati militari italiani, che scelsero di non piegarsi al nazifascismo pagando spesso un prezzo altissimo. La giornata si è conclusa a Trento, nel Salone di rappresentanza di Palazzo Geremia, con un ulteriore momento istituzionale dedicato alla Giornata della Memoria. Presenti tra gli altri il sindaco della città, l'assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia, la Commissaria del Governo di Trento Isabella Fusiello, il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e il presidente Anpi del Trentino Mario Cossali.
Fecha de publicación: 27/01/2026