Descripción
Secondo il quadro di valutazione degli aiuti di Stato 2025 della Commissione europea pubblicato il 15 gennaio, nel 2024 gli Stati membri dell'UE hanno destinato il 90% dei loro aiuti di Stato al sostegno delle priorità dell'UE. Mentre globalmente la spesa è diminuita, passando da 203,35 miliardi di euro nel 2023 a 168,23 miliardi di euro nel 2024, gli Stati membri hanno destinato più fondi al raggiungimento degli obiettivi strategici dell'UE, quali la tutela dell'ambiente, l'energia, la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione e lo sviluppo regionale. Allo stesso tempo, le misure di aiuto connesse alla crisi causata dall'invasione russa dell'Ucraina e alla pandemia di COVID-19 hanno continuato a essere gradualmente eliminate.
Il quadro di valutazione sugli aiuti di Stato, che si basa sulle relazioni degli Stati membri, mostra che nel 2024:
- tra gli obiettivi principali in materia di aiuti di Stato continuano a svolgere un ruolo preponderante la tutela dell'ambiente e il risparmio energetico, che equivalgono a 68,82 miliardi di euro o al 45% degli aiuti di Stato totali per le priorità dell'UE;
- nell'ambito della transizione strategica verso la sostenibilità gli Stati membri hanno posto maggiormente l'accento sugli aiuti all'energia. Sul totale degli aiuti destinati alla tutela dell'ambiente e al risparmio energetico, gli aiuti di Stato per la decarbonizzazione hanno rappresentato 30,45 miliardi di euro. Gli aiuti per la produzione di energia e l'ammodernamento delle infrastrutture hanno raggiunto 27,31 miliardi di euro nel 2024;
- gli Stati membri hanno inoltre erogato 3,84 miliardi di euro per sostenere il passaggio dalle misure di emergenza connesse alla crisi a investimenti sostenibili per accelerare la transizione verso un'economia a zero emissioni nette nell'ambito del quadro temporaneo di crisi e transizione, concentrandosi sulla diffusione delle energie rinnovabili, sulla decarbonizzazione industriale e sugli investimenti settoriali strategici. Due nuovi progetti relativi a impianti di produzione di semiconduttori hanno ricevuto aiuti di Stato, di cui 223,87 milioni di euro sono stati erogati nel 2023 e 352,85 milioni di euro nel 2024;
- nel 2024 gli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione sono stati pari a 14,16 miliardi di euro, mentre gli Stati membri hanno concesso 13,42 miliardi di euro in aiuti allo sviluppo regionale. La spesa per importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI) è stata nel 2024 pari a 2,62 miliardi di euro;
- sono inoltre stati stanziati 4,59 miliardi di euro alla diffusione della banda larga che serve a sostenere la crescita digitale dell'UE;
- gli aiuti all'agricoltura, alla silvicoltura e alle zone rurali sono ammontati a 10,43 miliardi di euro, mentre la pesca e l'acquacoltura hanno ricevuto 212,87 milioni di euro nel 2024;
- le misure a norma del regolamento generale di esenzione per categoria hanno assorbito il 69% di tutte le misure di aiuto di Stato esistenti, dimostrando che persiste una preferenza per le esenzioni per categoria. Insieme alle misure previste dal regolamento di esenzione per categoria nel settore agricolo e al regolamento di esenzione per categoria nel settore della pesca, tali misure hanno rappresentato complessivamente l'87% di tutte le misure di aiuto di Stato esistenti e il 93% delle nuove misure. Dato che si concentrano su misure di aiuto di minore entità, queste ultime hanno rappresentato solo il 36% della spesa totale.
Due nuovi progetti relativi a impianti di produzione di semiconduttori hanno ricevuto aiuti di Stato, di cui 223,87 milioni di euro sono stati erogati nel 2023 e 352,85 milioni di euro nel 2024;
Sono inoltre stati stanziati 4,59 miliardi di euro alla diffusione della banda larga che serve a sostenere la crescita digitale dell'UE.
La spesa totale per gli aiuti legati alla crisi è diminuita notevolmente, raggiungendo 16,33 miliardi di euro, vale a dire una riduzione del 67% rispetto all'anno precedente, e lo scopo degli aiuti era principalmente quello di contrastare gli effetti dell'invasione russa dell'Ucraina.
A norma dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione, la Commissione europea deve pubblicare annualmente una sintesi degli aiuti di Stato fondata sulle relazioni sulle spese fornite dagli Stati membri. Il quadro di valutazione, che è lo strumento di analisi comparativa della Commissione in materia di aiuti di Stato, è stato avviato dalla Commissione nel luglio 2001 per creare uno strumento di informazione trasparente e accessibile al pubblico sulla situazione generale degli aiuti di Stato negli Stati membri e sulle attività della Commissione in materia di controllo degli aiuti di Stato.
I dati sulla spesa per gli aiuti di Stato sono disponibili qui: https://competition-policy.ec.europa.eu/state-aid/scoreboard/scoreboard-state-aid-data_en?prefLang=it
Fonte: Commissione europea
Proprietario dell’immagine: EC