Il patto sulla migrazione e l'asilo nell’UE

Il nuovo sistema comune dell’UE per gestire la migrazione è ora pienamente operativo

Fecha de publicación:

16/06/2026

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Descripción

Il 12 giugno 2026, il patto sulla migrazione e l'asilo è entrato in vigore in tutti gli Stati membri dell'UE. Adottato nel maggio 2024, il patto ha ristrutturato il quadro dell'UE in materia di migrazione e asilo e adesso costituisce il fulcro del nuovo approccio dell'UE in materia di migrazione. Per la prima volta l'UE dispone di un quadro globale in materia di migrazione e asilo, con una forte protezione delle frontiere esterne, norme eque e rigorose in materia di asilo e un equilibrio tra solidarietà e responsabilità.

L'UE ha aperto un nuovo capitolo sulla migrazione e l'asilo, di cui il patto sulla migrazione e l'asilo è un elemento centrale. Ad esso si accompagnano una diplomazia della migrazione decisa, una protezione delle frontiere tecnologicamente avanzata (con l'introduzione e la piena applicazione del sistema di ingressi/uscite) e nuove norme per rendere i rimpatri più rapidi ed efficaci, come indicato nella strategia europea per la gestione dell'asilo e della migrazione. Il nuovo approccio sta già dando buoni risultati: gli attraversamenti illegali delle frontiere sono diminuiti del 55% rispetto a due anni fa.

Tra gli elementi fondamentali del patto sulla migrazione e l'asilo figurano:

  • frontiere esterne sicure, con una nuova registrazione obbligatoria e controlli di sicurezza approfonditi di tutti i migranti irregolari che attraversano illegalmente le frontiere dell'UE, procedure di frontiera accelerate nelle zone di frontiera per coloro che probabilmente non necessitano di protezione, presentano un rischio per la sicurezza o tentano di ingannare le autorità, e rimpatri rapidi, effettuati senza autorizzare la persona a entrare nel territorio dell'UE;
  • procedure di asilo solide ed eque, con termini più brevi per le procedure di asilo, norme più rigorose per il trattamento delle domande abusive e reiterate, e disposizioni per prevenire meglio i movimenti secondari;
  • norme relative alle condizioni di accoglienza a livello dell'UE, che garantiscono un'accoglienza dignitosa in tutta l'UE, riducono gli incentivi ai movimenti secondari e favoriscono un accesso più rapido al mercato del lavoro (già dopo sei mesi);
  • un giusto equilibrio tra solidarietà e responsabilità, con un meccanismo di solidarietà obbligatorio permanente e la possibilità per gli Stati membri di contribuire alla solidarietà in modo flessibile, in funzione della loro situazione specifica; il patto comprende inoltre norme più chiare per individuare lo Stato membro competente per il trattamento di una domanda di asilo e procedure più rapide per ricondurre i richiedenti nello Stato membro competente;
  • solide garanzie per assicurare il rispetto dei diritti fondamentali, compreso un meccanismo di monitoraggio indipendente durante gli accertamenti e la procedura di asilo alla frontiera.

Dal 12 giugno le nuove norme sono pienamente applicabili e gli Stati membri possono metterle in pratica.

I pilastri fondamentali del nuovo sistema sono stati costruiti. Per attuare questa complessa serie di riforme occorre però un notevole lavoro a livello giuridico e operativo. Nei prossimi mesi gli Stati membri continueranno ad adattare e a perfezionare le nuove procedure, con il costante sostegno della Commissione e delle agenzie dell'UE.

Parallelamente la Commissione, insieme agli Stati membri, continuerà a rafforzare i suoi strumenti di diplomazia migratoria e a collaborare con i partner internazionali, compresi i paesi di origine e di transito, assicurando al contempo che l'UE disponga delle norme e dei processi necessari per attrarre le competenze di cui ha bisogno per rafforzare la competitività delle nostre economie.

Fonte: Commissione europea

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