Description et contenus
Dal punto di vista geografico, l'area comprende il settore sud-orientale del gruppo del Cevedale con la cima omonima (3769 slm), il gruppo di Cima Venezia (3371 slm) e di Cima Sternai (3443 slm).
Dal punto di vista geologico, il territorio della Tavola Rabbi ricade entro il basamento cristallino austroalpino ed è attraversato da alcuni importanti lineamenti tettonici, alcuni dei quali sismogenici quali la faglia di Peio e la faglia del Rio Careser. L'assetto geologico dell'area considerata è stato determinato soprattutto dall'orogenesi alpina, quello geomorfologico dall'evoluzione dei ghiacciai nel corso del Pleistocene e dell'Olocene.
L'elaborazione della Tavola Rabbi è basata su criteri tettono-metamorfici, più idonei a rappresentare dal punto di vista strutturale e metamorfico le unità geologiche cristalline. Nel corso del lavoro di rilevamento e analisi cartografica delle unità di basamento e copertura che costituiscono il Sistema austroalpino delle Alpi Orientali si è tenuto conto soprattutto dell'assetto strutturale alpino. Si è quindi preferito mantenere distinte le unità di basamento che hanno seguito traiettorie metamorfiche diverse nel corso dell'orogenesi alpina, benchè derivassero dallo stesso livello crostale pre-alpino.
Il rilevamento ha evidenziato nel settore SE della Tavola la presenza di unità paleozoiche (Falda del Tonale) di alto grado con associazioni mineralogiche relitte di alta/altissima pressione (migmatiti a cianite, eclogiti e peridotiti a granato), indenni dalla storia alpina. Queste unità sono descritte utilizzando il criterio tettono-metamorfico, tenendo conto della rielaborazione metamorfica operata dall'orogenesi tardo paleozoica (Varisica) precedentemente a quella cretacico-eocenica (Alpina).
La carta è accompagnata dalle note illustrative che prendono in considerazione i seguenti argomenti:
- L'inquadramento geologico e gli studi precedenti
- La storia deformativa
- La litostratigrafia
- Le successioni quaternarie
- La tettonica e il metamorfismo
- Sismicità e idrogeologia
A cura di: L.Montresor (1)
con la collaborazione scientifica di: S.Martin (2)
La cartografia è tratta da rilievi originali alla scala 1:10.000, Foglio n°25 "Rabbi", eseguiti nell'ambito della convenzione con il Servizio Geologico d'Italia (Progetto CARG - P.A.T.)
Responsabile del Progetto: S. Cocco (1) - M. Nardin(1) fino al 1997, L. Veronese(1) fino al 1998 -.
Coordinatore scientifico del Foglio: S. Martin(2)
Direttori di rilevamento: per il substrato V.Mair (4), per i depositi quaternari G.B. Pellegrini (5)
Rilevatori: D.Gaspari, N.Surian, F.Penzo, L.Montresor, G.Piccin
Gruppo tecnico di supporto: M. Balboni(3), P. Trainotti (3), C. Tomazzolli(3)
(1) Libero professionista
(2) Dipartimento di Scienze Ambientali, Università dell'Insubria, Como
(3) Servizio Geologico, Provincia Autonoma di Trento
(4) Ufficio Geologia e Prove Materiali, Provincia Autonoma di Bolzano
(5) Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica, Università di Padova