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Il 20 febbraio la Commissione ha pubblicato una relazione che valuta l'attuazione della direttiva sulle qualifiche professionali (2005/36/CE). La relazione sottolinea che, tra il 2020 e il 2024, le norme dell'UE sul riconoscimento delle qualifiche professionali hanno consentito a oltre 185.000 professionisti di ottenere il riconoscimento delle loro qualifiche in un altro paese dell'UE, con circa 140.000 occupati in settori essenziali quali l'assistenza sanitaria e l'istruzione.
I risultati confermano che la direttiva continua ad agevolare la portabilità delle qualifiche professionali in tutti i settori e livelli di competenze, sostenendo il funzionamento del mercato unico e contribuendo ad affrontare le carenze di competenze in tutta l'UE.
Principali risultati:
- La direttiva sulle qualifiche professionali funziona bene nel complesso. Fornisce una solida base giuridica per la mobilità professionale in tutti i settori e livelli di competenze.
- L'esperienza dell'utente può essere migliorata. Le procedure di riconoscimento rimangono complesse e dispendiose in termini di tempo a causa della lunghezza delle procedure, della digitalizzazione disomogenea e degli estesi requisiti di documentazione. Vi è margine per estendere il riconoscimento automatico alle professioni attualmente non contemplate e per razionalizzare le procedure attraverso interventi mirati.
- Mantenere la fiducia è fondamentale. Un'applicazione rigorosa e aggiornamenti periodici che rispecchino gli sviluppi scientifici e formativi sono essenziali. La fiducia reciproca tra gli Stati membri, sostenuta da strumenti quali il sistema di informazione del mercato interno (IMI) e il meccanismo di allerta, rimane essenziale per garantire l'efficacia del quadro.
- La digitalizzazione come catalizzatore della semplificazione. La relazione sottolinea che l'adozione di strumenti digitali potrebbe ridurre in modo significativo gli oneri amministrativi sia per i richiedenti che per le autorità competenti, creando un sistema di riconoscimento professionale più efficiente e reattivo.
I risultati della relazione saranno alla base delle future iniziative politiche, tra cui l'iniziativa sulla portabilità delle competenze annunciata dalla presidente von der Leyen e inclusa nel programma di lavoro della Commissione per il 2026. La consultazione pubblica in corso su questa iniziativa è aperta alle osservazioni fino al 27 febbraio 2026.
Fonte: Commissione europea – DG Occupazione, affari sociali e inclusione
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