Se, come ha dichiarato il professor Marcello Signorelli (Università di Perugia), “la Cina è oggi la prima potenza economica globale, per pil a pari potere d’acquisto, e, nelle proiezioni al 2030, viaggerà oltre il 20% del pil mondiale”, a giocare un ruolo chiave nello scenario presente e futuro, potrebbero esserci anche altri Paesi, meno tenuti in considerazione dall’attuale dibattito. Fattori chiave il progresso tecnologico, la demografia, ma anche l’esplorazione dello spazio. È così che a delinearsi in questa fase di transizione, per la professoressa Adriana Castagnoli (Università di Torino) “ci sono anche tante medie-potenze, quelle che stanno trovando il loro spazio d’azione nella frammentazione dell’ordine: la Turchia, che si è proposta come mediatore nella guerra russo-ucraina, o gli Emirati Arabi Uniti, un Paese che si definisce multi-alleato”. O, ancora, l’India, che in uno scenario allargato al 2100, potrebbe essere la prima potenza, grazie a un’esponenziale crescita demografica.
Data de publicação: 23/05/2026