È stato il presidente di Assoconcerti Bruno Sconocchia ad aprire la tavola rotonda in Sala Depero sul ruolo della musica live nello sviluppo del turismo e nella crescita culturale sociale ed economica dei territori, portando una serie di numeri a dimostrazione che questo settore sta attraversando una fase fortunata, per crescita di spettatori e di ritorno economico. I dati riportati parlano chiaro: nel 2025 sono stati oltre 40 mila gli spettacoli di musica pop, rock e leggera in Italia, con oltre 26 milioni e 300 mila spettatori, che hanno superato nel complesso il miliardo di incassi e con percentuali annualmente in crescita. Un settore che a pieno titolo può essere chiamato industriale dunque, concetto ribadito anche dal ministro del turismo Gianmarco Mazzi, che ha evidenziato il valore importantissimo del comparto musicale. "La musica porta condivisione, affratellamento, collegialità e il mondo musicale è da sostenere con forza. Dalle fondazioni lirico-sinfoniche ai teatri, alla musica leggera, tutte queste componenti si devono trasformare in industria", ha sottolineato.
Al panel, moderato da Nicoletta Polla Mattiot, direttore HTSI, Il Sole 24 Ore, era presente anche il critico musicale Gino Castaldi, autore di "La musica è finita", dal titolo volutamente provocatorio. "Il mondo dei concerti è un baluardo, dal meravigioso rito pagano che furono all'inizio è divenuta un'industria possente e potentissima", ha detto ricordando anche la risorsa fondamentale della canzone italiana.
Data de publicação: 23/05/2026