Il tema dell'energia necessaria per alimentare l'IA e i data centre è stato al centro del panel del Festival dell'Economia di Trento tenutosi a Palazzo Sardagna, relatori Stefano Besseghini, già presidente, Arera, Corrado Chiominto caporedattore ANSA, Susanna Dorigoni, docente all'Università Bocconi, Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, Luca Mastrantonio, ad di Nuclitalia e Antonio Zoccoli, presidente dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare.
Il consumo di energia è un parte “nascosta” dell’IA. Parlarne significa quindi ragionare di futuro, ma da una prospettiva particolare. Quello che è emerso da molti interventi è che serve flessibilità. Nel paniere energetico, ad esempio, con un mix di fonti, compreso il nucleare, ma anche nella distribuzione e nell’utilizzo dell'energia. L’Italia sul versante delle infrastrutture e dei data centre presenta un quadro migliore di quanto comunemente non si pensi. I consumi energetici invece sono fermi da una decina di anni, e non per un efficientamento del sistema. L’IA, i big data, ma in prospettiva anche ad esempio i computer quantistici, potrebbero migliorare le cose su molti fronti: da un lato le prestazioni dell’economia e dei servizi, dall’altro la produzione e gestione delle fonti energetiche. Rimangono tuttavia incognite sul versante regolatorio, sulla distribuzione dei costi, sulle compatibilità ambientali.
Data de publicação: 21/05/2026