Consiglio europeo ottobre 2025. Risultati principali

In agenda: Ucraina, Medio Oriente, difesa dell’UE, governance e comunicazione, competitività, semplificazione, transizione verde e digitale, alloggi, migrazione e Repubblica di Moldova

Data de publicação:

31/10/2025

© Consiglio europeo - Attribuzione

Descrição

I leader dell'UE si sono riuniti il 23 ottobre a Bruxelles per discutere del perdurante sostegno all'Ucraina e di come potenziare la prontezza dell'Europa alla difesa entro il 2030.

I leader hanno inoltre discusso sugli ultimi sviluppi in Medio Oriente, di competitività e della duplice transizione, di alloggi, di migrazione e della Moldova.

Ucraina
L'UE continua a dimostrare con fermezza la sua solidarietà e il suo sostegno all'Ucraina. Ad oggi l'UE e i suoi Stati membri hanno fornito all'Ucraina sostegno per 177,5 miliardi di euro.

L'UE continuerà a fornire all'Ucraina e alla sua popolazione sostegno globale, ad esempio intensificando la fornitura di aiuti umanitari e di assistenza di protezione civile. Ciò avverrà in coordinamento con partner che condividono le stesse idee e alleati.

Una pace giusta e duratura
Nonostante i continui sforzi diplomatici profusi da Stati Uniti ed Europa a favore della pace, la Russia ha aumentato l'intensità dei suoi attacchi con missili e droni contro l'Ucraina, il che dimostra la mancanza di una reale volontà politica di porre fine alla sua guerra. A tal proposito, i leader dell'UE hanno invitato la Russia a entrare in negoziati di pace significativi e a dare l'accordo a un cessate il fuoco immediato, su cui l'Ucraina aveva già convenuto nel marzo 2025. I leader hanno ricordato altresì che i negoziati di pace dovrebbero essere guidati dai principi da loro enunciati il 6 marzo 2025 in occasione di una riunione straordinaria del Consiglio europeo.

L'UE si impegna a favore di una pace giusta e duratura in Ucraina e continuerà a contribuire agli sforzi di pace, anche attraverso la coalizione dei volenterosi, in cooperazione con gli Stati Uniti e mediante la sua azione di sensibilizzazione a livello mondiale.

Esigenze militari e di difesa
Un'Ucraina in grado di difendersi efficacemente è parte integrante di qualsiasi garanzia di sicurezza futura. L'UE è pronta a contribuire a tale riguardo, anche sostenendo la capacità dell'Ucraina di esercitare deterrenza contro le aggressioni. A tal fine, i leader dell'UE hanno accolto con favore gli sforzi per rivedere i mandati della missione consultiva dell'UE in Ucraina e della missione di assistenza militare dell'UE a sostegno dell'Ucraina. I leader hanno sottolineato inoltre l'importanza di fornire:

  • equipaggiamento e formazione alle forze armate ucraine
  • sistemi di difesa aerea e sistemi antidrone
  • munizioni di artiglieria di grosso calibro

Per quanto riguarda l'industria della difesa dell'Ucraina, i leader hanno invitato ad accelerare i lavori finalizzati a maggiori sostegno e investimenti e hanno sottolineato l'importanza di una più stretta cooperazione con l'industria europea della difesa.

Sostegno finanziario
Per contrastare l'aggressione russa, è fondamentale che l'Ucraina rimanga resiliente e disponga delle risorse di bilancio e militari per esercitare il suo diritto di autotutela.

L'UE continuerà a fornire all'Ucraina un sostegno finanziario regolare e prevedibile e si impegna a contribuire ad affrontare le pressanti esigenze dell'Ucraina per i prossimi anni. Finora nel 2025 l'UE ha fornito:

  • 20,5 miliardi di euro al bilancio dell'Ucraina, 6,5 dei quali a titolo dello strumento per l'Ucraina
  • 14 miliardi di euro a titolo dell'iniziativa ERA del G7, ripagati con i proventi straordinari derivanti dai beni russi bloccati

I leader si sono impegnati inoltre ad affrontare le pressanti esigenze finanziarie dell'Ucraina per il periodo 2026-2027 e hanno invitato la Commissione a presentare opzioni di sostegno finanziario. Fatto salvo il diritto dell'UE, i beni della Russia dovrebbero rimanere bloccati fino a quando la Russia non abbia cessato la sua guerra e non abbia risarcito l'Ucraina per i danni da essa causati. Il Consiglio europeo tornerà su tale questione nella prossima riunione.

Preparazione all'inverno
I leader dell'UE hanno condannato l'intensificarsi degli attacchi della Russia diretti contro il settore energetico ucraino, in particolare contro la produzione di gas e la centrale nucleare di Zaporizhzhia. In tale contesto, hanno esortato a compiere ogni sforzo per contribuire alla preparazione dell'Ucraina all'inverno.

Misure nei confronti della Russia e di paesi terzi
L'UE è determinata a mantenere e ad aumentare la pressione sulla Russia, anche attraverso ulteriori sanzioni in coordinamento con i partner del G7. A tale riguardo, i leader hanno accolto con favore l'adozione del 19º pacchetto di sanzioni.

I leader hanno chiesto inoltre ulteriori misure intese a perturbare le attività della flotta ombra russa. In considerazione dei notevoli rischi ambientali e di sicurezza posti dalla flotta ombra, hanno invitato gli Stati membri a coordinare le loro azioni ai fini dell'applicazione delle norme ambientali e di sicurezza marittima.

I leader hanno condannato fermamente il sostegno da parte di paesi terzi che consente alla Russia di portare avanti la sua guerra, ivi compreso il sostegno militare da parte di Iran, Bielorussia e Corea del Nord. I leader hanno inoltre rivolto un appello alla Russia e alla Bielorussia, affinché garantiscano immediatamente il rimpatrio in Ucraina, in condizioni di sicurezza, di tutti i bambini e degli altri civili ucraini deportati illegalmente.

Percorso dell'Ucraina verso l'UE
I leader dell'UE hanno ribadito il fermo sostegno dell'UE all'adesione dell'Ucraina all'UE e hanno accolto con favore i significativi progressi compiuti dal paese malgrado le circostanze di estrema difficoltà.

In questo contesto i leader hanno incoraggiato l'Ucraina, la Commissione e il Consiglio a portare avanti i lavori sul processo di adesione, in linea con l'approccio meritocratico. I leader hanno inoltre preso atto della valutazione della Commissione secondo cui i gruppi di capitoli sulle questioni fondamentali, sul mercato interno e sulle relazioni esterne sono pronti per essere aperti.

Medio Oriente - Proposta di pace per Gaza e ricostruzione
I leader dell'UE hanno accolto con favore l'accordo raggiunto sulla prima fase della proposta di pace per Gaza presentato dal presidente americano Trump, come pure i risultati del vertice di Sharm el-Sheikh per la pace tenutosi il 13 ottobre 2025. A tale riguardo, i leader:

  • hanno elogiato gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti e dei mediatori regionali
  • hanno invitato tutte le parti a impegnarsi pienamente ad attuare tutte le fasi del piano di pace
  • si sono rallegrati per la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani detenuti da Hamas
  • hanno ribadito l'impegno dell'UE a favore di una pace giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati

In considerazione della drammatica situazione umanitaria, i leader hanno chiesto di permettere la distribuzione immediata, senza ostacoli e continua degli aiuti umanitari su vasta scala a e in tutta Gaza. A tal fine, l'UE sosterrà la fornitura degli aiuti umanitari, anche attraverso il corridoio marittimo di Cipro e ricorrendo alla sua missione di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah e alla sua missione di polizia per i territori palestinesi.

L'UE continuerà a fornire sostegno all'Autorità palestinese, anche nell'ambito delle riforme in corso e in vista del suo ritorno a Gaza. A tal proposito i leader hanno invitato Israele a svincolare le entrate fiscali e doganali trattenute che sono necessarie per garantire il corretto funzionamento dell'Autorità palestinese.

Ai fini dell'allentamento delle tensioni in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, i leader hanno chiesto di porre fine:

  • alla violenza dei coloni e all'espansione degli insediamenti, compreso il piano di insediamento E1
  • all'operazione militare di Israele

Libano
I leader dell'UE hanno ribadito il sostegno dell'UE al popolo libanese, hanno inoltre accolto con favore gli sforzi delle nuove autorità per stabilizzare la situazione ed hanno espresso il loro sostegno al piano del governo libanese di istituire il monopolio di Stato sul possesso di armi.

Siria
I leader dell'UE hanno ribadito il sostegno dell'UE a una transizione pacifica e inclusiva in Siria che sia libera da dannose ingerenze straniere, tuteli i diritti di tutti i siriani e rispetti la giustizia di transizione e la riconciliazione. L'UE continuerà a sostenere il percorso della Siria verso la stabilizzazione e la ricostruzione.

Prontezza alla difesa dell’UE
L'UE è determinata a potenziare la sua prontezza alla difesa entro il 2030 e a realizzare tale obiettivo a passo sostenuto e su vasta scala, così da scoraggiare le minacce immediate e future.

Un'UE più forte e capace è complementare alla NATO e contribuirà positivamente alla sicurezza globale e transatlantica. Per il futuro, i leader dell'UE hanno ricordato anche l'importanza di collaborare con i partner accomunati dalle stesse idee, che condividono gli obiettivi dell'UE in materia di politica estera e di sicurezza.

In occasione della riunione straordinaria del Consiglio europeo del 6 marzo 2025, i leader dell'UE hanno individuato una serie di settori prioritari per rafforzare le capacità di difesa dell'UE, tra cui i lavori per la difesa aerea e missilistica, i sistemi di artiglieria, i droni; la mobilità militare, l'intelligenza artificiale e la guerra elettronica. Su tale base, i leader hanno invitato gli Stati membri a:

  • attuare i lavori nei settori prioritari a livello nazionale
  • formare coalizioni di capacità entro la fine del 2025
  • compiere progressi per quanto riguarda progetti concreti entro il primo semestre del 2026

I leader hanno inoltre invitato:

  • la Commissione a presentare una tabella di marcia per la trasformazione dell'industria della difesa
  • la Commissione e l'alta rappresentante a presentare proposte per rafforzare la mobilità militare nell'UE

Violazioni dello spazio aereo
Alla luce dell'intensificarsi degli attacchi ibridi della Russia e della Bielorussia, i leader hanno condannato la violazione dello spazio aereo di diversi Stati membri dell'UE e sottolineato l'importanza di garantire la difesa di tutte le frontiere dell'UE. In tale contesto, i leader hanno chiesto maggiore sostegno concreto agli Stati membri, anche per:

  • affrontare le minacce immediate lungo il fianco orientale
  • proteggere le infrastrutture critiche, comprese le infrastrutture energetiche, digitali e sottomarine
  • potenziare le capacità congiunte antidrone e di difesa aerea

Ai fini di un'azione coordinata, i leader hanno sottolineato l'Importanza di sfruttare appieno lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE), il programma per l'industria europea della difesa (EDIP) e altri strumenti finanziari.

Spesa per la difesa
Per aumentare la capacità dell'industria europea della difesa, sono essenziali ulteriori investimenti. A tale riguardo, i leader dell'UE hanno chiesto:

  • agli Stati membri di orientare gli investimenti nel settore della difesa verso uno sviluppo, una produzione e appalti congiunti
  • un'ulteriore integrazione del mercato europeo della difesa, anche per quanto riguarda l'accesso transfrontaliero alle catene di approvvigionamento per le PMI e le società a media capitalizzazione
  • un rapido accordo sulla proposta di semplificare gli investimenti nel settore della difesa
  • al Gruppo Banca europea per gli investimenti di vagliare ulteriormente modalità per finanziare le industrie, le imprese e le start-up

L'UE è determinata a incrementare la spesa per la difesa e la sicurezza e a tal fine dal marzo 2025 ha compiuto progressi costanti, tra cui l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, il riesame intermedio della politica di coesione dell'UE e gli strumenti SAFE ed EDIP.

Governance e comunicazione
I ministri della Difesa in sede di Consiglio svolgeranno un ruolo fondamentale nel garantire una supervisione e un coordinamento politici efficaci in merito alla prontezza dell'Europa alla difesa. I lavori dei ministri dovrebbero prendere spunto da una relazione annuale sulla prontezza alla difesa, che sarà elaborata dall'Agenzia europea per la difesa con il sostegno della Commissione e dell'alta rappresentante e che sarà poi presentata al Consiglio europeo.

Competitività
I leader dell'UE hanno tenuto una discussione approfondita su come rafforzare la competitività dell'UE, concentrandosi sulla semplificazione e sulla duplice transizione verde e digitale.

I leader hanno inoltre sottolineato l'importanza del mercato unico dell'UE per sostenere la prosperità e il modello sociale dell'Europa. A tale riguardo hanno invitato la Commissione, il Consiglio e il Parlamento a compiere progressi nell'attuazione della strategia per il mercato unico entro il 2028.

Semplificazione
I leader dell'UE hanno ribadito l'urgente necessità di portare avanti la semplificazione delle norme dell'UE e hanno accolto con favore i progressi compiuti finora, anche per quanto riguarda il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e le misure di rinvio dei termini ("stop-the-clock") per la rendicontazione di sostenibilità, il dovere di diligenza per le batterie e le sostanze chimiche. In tale contesto, i leader hanno invitato il Consiglio e il Parlamento a concludere rapidamente i lavori sui pacchetti omnibus di semplificazione rimanenti.

I leader hanno inoltre invitato la Commissione a presentare altre proposte in materia di semplificazione che riguardino tra l'altro:

  • un regime di diritto societario che permetta alle imprese innovative di espandersi
  • il settore automobilistico
  • la mobilità militare
  • il digitale
  • l'ambiente
  • l'energia
  • la sicurezza degli alimenti
  • i servizi finanziari
  • i trasporti

In considerazione dell'insieme della legislazione e delle procedure dell'UE in vigore ("acquis dell'UE"), i leader hanno invitato la Commissione a:

  • individuare possibilità aggiuntive di semplificazione, anche per quanto riguarda i sistemi bancari nel mercato unico
  • vagliare nuove proposte relativamente alle procedure di pianificazione e di autorizzazione
  • intensificare gli sforzi di semplificazione per quanto riguarda gli atti delegati e gli atti di esecuzione
  • ritirare le proposte, ove opportuno

Una transizione verde competitiva
La minaccia esistenziale rappresentata dai cambiamenti climatici è alla base dell'impegno dell'UE a favore dell'accordo di Parigi e stimola la sua determinazione a sfruttare appieno il potenziale del necessario rinnovamento industriale e della necessaria trasformazione delle sue economie.

Affinché una tale trasformazione abbia successo, i leader dell'UE hanno chiesto di intensificare urgentemente gli sforzi per:

  • garantire energia a prezzi accessibili e pulita
  • realizzare un'autentica Unione dell'energia prima del 2030
  • garantire l'elettrificazione attraverso soluzioni a zero emissioni nette e a basse emissioni di carbonio
  • abbassare i prezzi dell'energia

I leader hanno sottolineato inoltre l'importanza di garantire il rinnovamento industriale in modo tecnologicamente neutro e di prestare particolare attenzione sia alle industrie tradizionali che a quelle ad alta intensità energetica. A tal proposito i leader hanno accolto con favore l'intenzione della Commissione di:

  • riesaminare le norme relative ai livelli di prestazione in materia di emissioni di CO₂ delle autovetture e dei furgoni
  • presentare una proposta sull'accelerazione della decarbonizzazione industriale

Al fine di conseguire i traguardi intermedi dell'UE in materia di clima per il 2040, i leader dell'UE hanno sottolineato l'importanza di prendere in considerazione:

  • il contributo realistico degli assorbimenti di carbonio agli sforzi complessivi dell'UE di ridurre le emissioni
  • i contributi agli sforzi globali di riduzione delle emissioni che sono ambiziosi ed efficienti sotto il profilo dei costi
  • la necessità di una clausola di revisione

I leader hanno inoltre invitato la Commissione a sostenere l'industria e i cittadini europei nel conseguimento dei traguardi per il 2040 e a presentare una revisione del sistema di scambio di quote di emissioni per il trasporto su strada e l'edilizia.

Una transizione digitale sovrana
L'UE è determinata a rafforzare la sua sovranità e potenziare il suo ecosistema digitale aperto. A tale proposito i leader dell'UE hanno sottolineato l'importanza di:

  • tutelare i minori
  • affrontare i rischi connessi alle minacce ibride, alla cibersicurezza e alle dipendenze strategiche
  • diversificare le fonti di materie prime critiche dell'UE
  • avanzare nella realizzazione delle infrastrutture di connettività
  • approfondire il mercato unico delle comunicazioni elettroniche
  • promuovere sistemi digitali sostenibili

Alloggi
I leader dell'UE hanno discusso delle varie dimensioni connesse alle sfide in materia di alloggi cui fanno fronte molti cittadini dell'UE. A tal proposito, i leader hanno invitato la Commissione a presentare rapidamente un piano per alloggi a prezzi accessibili che sostenga gli sforzi degli Stati membri e prenda in considerazione l'agenda di semplificazione, tenendo debito conto del principio di sussidiarietà e delle competenze nazionali.

Migrazione
I leader hanno discusso dei progressi compiuti nell'attuazione delle precedenti conclusioni del Consiglio europeo sulla migrazione, comprese quelle del giugno 2025. A tal proposito, i leader hanno invitato il Consiglio a portare avanti i lavori relativi ai seguenti ambiti:

  • la dimensione esterna della migrazione, segnatamente attraverso partenariati globali
  • l'attuazione della legislazione dell'UE adottata
  • la prevenzione e il contrasto della migrazione irregolare
  • gli sforzi in materia di rimpatri
  • i paesi terzi sicuri e i paesi di origine sicuri
  • la lotta contro la strumentalizzazione e il traffico e la tratta di esseri umani
  • l'allineamento in materia di visti da parte dei paesi vicini
  • percorsi sicuri e legali in linea con le competenze nazionali

Repubblica di Moldova
Per quanto riguarda le recenti elezioni in Moldova, i leader dell'UE hanno elogiato le autorità del paese per aver salvaguardato l'integrità elettorale e aver garantito elezioni libere e regolari nonostante gli attacchi ibridi della Russia.

I leader si sono inoltre impegnati a continuare a lavorare a stretto contatto con la Moldova e hanno ribadito il fermo sostegno dell'UE al percorso di adesione della Moldova all'UE. In questo contesto, i leader hanno incoraggiato la Moldova, la Commissione e il Consiglio a portare avanti i lavori sul processo di adesione, in linea con l'approccio meritocratico. I leader hanno inoltre preso atto della valutazione della Commissione secondo cui i gruppi di capitoli sulle questioni fondamentali, sul mercato interno e sulle relazioni esterne sono pronti per essere aperti.

Fonte e immagine: Consiglio europeo

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